
Amazon Leo ha annunciato su X che la missione LE 01 è stata incapsulata ed è pronta al volo, segnando il primo lancio heavy lift del 2026 per il programma. Il post, pubblicato il 10 febbraio 2026 dall’account ufficiale del progetto, conferma che a bordo di Ariane 64 saranno trasportati 32 satelliti, il carico più numeroso finora previsto per la costellazione, che supera così quota 200 satelliti dispiegati.
Si tratta del primo lancio realizzato in collaborazione con Arianespace, elemento che introduce un nuovo vettore europeo nella strategia di messa in orbita della rete satellitare.
Una nuova fase operativa per la costellazione
La missione LE 01 rappresenta un passaggio operativo rilevante per il programma, che nel 2026 inaugura il segmento heavy lift del proprio piano di lanci. L’impiego di Ariane 64 consente di concentrare in un’unica missione un numero elevato di satelliti, ottimizzando la capacità di carico del vettore.
Secondo quanto dichiarato nel post ufficiale, l’operazione permetterà di:
- incrementare il numero complessivo di satelliti in orbita oltre la soglia dei 200
- ampliare la copertura della costellazione
- avviare la prima collaborazione di lancio con Arianespace
Il riferimento al superamento dei 200 satelliti indica un avanzamento concreto nella fase di dispiegamento della rete.
Encapsulated and ready for flight.
— Amazon Leo (@Amazonleo) February 10, 2026
LE-01 marks our first heavy-lift mission of 2026, our first launch with @Arianespace, and our largest payload yet with 32 satellites aboard Ariane 64—bringing our constellation to 200+ satellites deployed.
This inaugural mission is another… pic.twitter.com/P8tylCrqXa
Il ruolo di Ariane 64 nel lancio LE 01
Primo volo con Arianespace
La scelta di Ariane 64 per la missione LE 01 segna l’ingresso del lanciatore europeo nel programma di Amazon Leo. Il vettore, nella configurazione a quattro booster, è progettato per missioni ad alta capacità di carico verso l’orbita bassa terrestre.
L’integrazione dei 32 satelliti e la loro incapsulazione completata rappresentano l’ultima fase prima del lancio. La collaborazione con Arianespace amplia il portafoglio di fornitori di servizi di lancio, diversificando le opzioni operative.
Implicazioni per il 2026
L’avvio del primo heavy lift del 2026 indica un’accelerazione nella roadmap annuale. L’utilizzo di un lanciatore europeo introduce inoltre una dimensione industriale internazionale nel programma.
Con LE 01, il progetto consolida la fase di distribuzione orbitale della propria infrastruttura satellitare. Il superamento dei 200 satelliti operativi costituisce un indicatore quantitativo dello stato di avanzamento del progetto, in attesa delle successive missioni previste nel corso dell’anno.
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










