
Il Bando Startup Innovative 2025 della Regione Emilia-Romagna conferma la scelta di concentrare gli investimenti pubblici sulle tecnologie ad alto potenziale di crescita, premiando progetti che spaziano dalla Space Economy all’intelligenza artificiale, fino alle applicazioni per la sicurezza delle infrastrutture e la transizione sostenibile. Tra i 30 progetti d’eccellenza selezionati figurano iniziative dedicate a satelliti di nuova generazione, a conferma del crescente peso delle tecnologie deep-tech nell’ecosistema regionale dell’innovazione.
Al termine del processo di valutazione, la dotazione complessiva prevista per i progetti selezionati potrà raggiungere 5 milioni di euro, con l’obiettivo di favorire la crescita di startup innovative, sostenere il trasferimento tecnologico e accelerare l’ingresso sul mercato di soluzioni sviluppate nei laboratori di ricerca e nelle imprese ad alta intensità di conoscenza.
Bando Startup Innovative 2025, la Space Economy tra i settori strategici
Tra gli ambiti individuati dal Bando Startup Innovative 2025 figurano intelligenza artificiale, tecnologie digitali, salute, sicurezza, sostenibilità, transizione energetica e Space Economy, riflettendo una strategia che punta a rafforzare comparti considerati determinanti per la competitività del sistema economico regionale.
Nel settore spaziale, uno dei progetti selezionati riguarda lo sviluppo di una piattaforma satellitare per SmallSat di nuova generazione, destinata a potenziare le capacità tecnologiche e produttive di un’impresa emiliano-romagnola specializzata in nanosatelliti e componentistica spaziale.
Un secondo progetto sviluppa invece un sensore in grado di rilevare gli impatti dei micro-detriti sui satelliti, consentendo di monitorare i danni subiti in orbita e contribuendo ad aumentare la sicurezza e la sostenibilità delle missioni spaziali. Il progetto si inserisce in un ambito di crescente attenzione internazionale verso il monitoraggio dei detriti orbitali e la protezione delle infrastrutture spaziali, temi sempre più rilevanti con l’aumento del numero di satelliti operativi.
Accanto ai progetti della filiera spaziale, la selezione comprende anche un sistema di protezione per caschi progettato per ridurre i traumi cerebrali da impatti rotazionali, applicazioni avanzate per la fusione nucleare con possibili ricadute nei comparti aerospaziale e biomedicale e un sistema radar senza contatto per il monitoraggio di ponti, viadotti ed edifici storici, sviluppato da uno spin-off dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Una leva per rafforzare il trasferimento tecnologico regionale
L’eterogeneità dei progetti selezionati evidenzia una strategia che va oltre il sostegno alle singole startup. L’obiettivo è consolidare un ecosistema capace di trasformare ricerca, competenze industriali e innovazione tecnologica in nuove opportunità di sviluppo economico.
«La misura rafforza il sostegno della Regione alle startup innovative, favorendo competitività, trasferimento tecnologico e nuovi investimenti», ha dichiarato il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla.
Secondo Colla, i progetti contribuiranno alla crescita dell’ecosistema regionale dell’innovazione e alla trasformazione digitale, ecologica e sostenibile dell’economia, confermando la strategia di investimento nelle tecnologie emergenti e nell’imprenditorialità innovativa.
L’inserimento di iniziative dedicate alla Space Economy si inserisce in un contesto più ampio. Negli ultimi anni l’Emilia-Romagna ha progressivamente rafforzato la propria presenza nelle filiere dell’aerospazio attraverso la collaborazione tra università, centri di ricerca, startup e imprese specializzate, sostenuta anche dalla rete dei Tecnopoli regionali e dalle attività del Clust-ER Innovate, dedicate al trasferimento tecnologico e allo sviluppo delle filiere ad alta tecnologia.
In questo scenario, il Bando Startup Innovative 2025 rappresenta uno strumento di politica industriale orientato non soltanto al finanziamento di nuove imprese, ma anche al consolidamento di competenze tecnologiche considerate strategiche per la competitività del territorio. La presenza di progetti dedicati ai satelliti, ai sistemi di monitoraggio orbitale e alle tecnologie dual use conferma come la Space Economy stia assumendo un ruolo sempre più rilevante nelle strategie regionali per l’innovazione e lo sviluppo industriale.
Fonte dati: Regione Emilia-Romagna
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










