ESA affida a EMXYS il primo CubeSat progettato per operare sulla superficie di un asteroide

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) compie un nuovo passo nello sviluppo della missione Ramses, affidando all’azienda spagnola EMXYS la realizzazione di Don Quijote, il primo CubeSat su asteroide progettato per operare direttamente sulla superficie di un piccolo corpo del Sistema Solare. Il veicolo sarà dispiegato sull’asteroide Apophis in occasione del suo eccezionale passaggio ravvicinato con la Terra, previsto il 13 aprile 2029, offrendo un’opportunità scientifica senza precedenti per osservare gli effetti dell’interazione gravitazionale tra il nostro pianeta e l’asteroide.

Rendering dell'asteroide Apophis, destinazione del CubeSat su asteroide Don Quijote sviluppato da EMXYS per la missione Ramses dell'ESA.
Rendering dell’asteroide Apophis. L’ESA ha affidato a EMXYS lo sviluppo di Don Quijote, il primo CubeSat progettato per operare sulla superficie di un asteroide nell’ambito della missione Ramses, prevista in occasione del passaggio ravvicinato del 2029. Credito: ESA-Science Office

L’annuncio, diffuso dall’ESA attraverso il proprio account ESA Operations e approfondito in un successivo comunicato istituzionale, rappresenta una nuova milestone per una missione destinata a rafforzare le capacità europee nel campo della difesa planetaria. Più che un semplice contratto industriale, l’iniziativa evidenzia come le piattaforme miniaturizzate stiano assumendo un ruolo sempre più rilevante anche nelle missioni di esplorazione dello spazio profondo.

Don Quijote porterà i CubeSat sulla superficie di Apophis

Il veicolo, denominato Don Quijote, rappresenta un’evoluzione significativa delle piattaforme CubeSat. A differenza dei satelliti miniaturizzati tradizionalmente impiegati in orbita terrestre o come supporto a missioni interplanetarie, questo sistema è stato progettato per raggiungere la superficie di Apophis, effettuare un atterraggio autonomo e svolgere attività scientifiche direttamente sul corpo celeste.

Secondo quanto comunicato dall’ESA, il CubeSat sarà rilasciato dalla sonda della missione Ramses prima del massimo avvicinamento dell’asteroide alla Terra. Grazie a sistemi di navigazione ottica, raggiungerà autonomamente la superficie e continuerà a raccogliere dati durante il flyby, quando le forze mareali esercitate dalla gravità terrestre potrebbero modificare la struttura superficiale dell’asteroide.

La piattaforma ospiterà strumenti scientifici tra cui un gravimetro, un magnetometro e un sismometro, con l’obiettivo di misurare le proprietà fisiche di Apophis e osservare eventuali cambiamenti indotti dal passaggio ravvicinato con la Terra.

Ramses sfrutterà un’occasione scientifica unica

Il passaggio di Apophis del 13 aprile 2029 rappresenta uno degli eventi astronomici più rilevanti dei prossimi decenni. L’asteroide transiterà a circa 32.000 chilometri dalla Terra, una distanza inferiore a quella dell’orbita geostazionaria, offrendo una rara opportunità per studiare direttamente come un piccolo corpo risponde alle sollecitazioni gravitazionali del nostro pianeta.

La missione Ramses nasce proprio per sfruttare questa finestra osservativa. Oltre ad accompagnare l’asteroide durante il suo avvicinamento, consentirà di raccogliere dati preziosi sulla struttura interna e sul comportamento meccanico di Apophis, contribuendo a migliorare i modelli scientifici utilizzati nelle attività di planetary defence e nella caratterizzazione degli asteroidi near-Earth.

Un contratto che rafforza la filiera industriale europea

L’affidamento del progetto a EMXYS conferma il crescente ruolo delle piccole e medie imprese altamente specializzate nella Space Economy europea. La progettazione di un CubeSat su asteroide richiede infatti competenze avanzate in navigazione autonoma, miniaturizzazione della strumentazione scientifica e sistemi capaci di operare in ambienti caratterizzati da gravità estremamente ridotta.

Dal punto di vista industriale, il progetto consolida il percorso avviato dall’ESA nelle missioni dedicate ai piccoli corpi del Sistema Solare, valorizzando il patrimonio tecnologico sviluppato negli ultimi anni anche attraverso la missione Hera. L’iniziativa conferma inoltre la strategia dell’Agenzia di coinvolgere imprese europee altamente innovative nello sviluppo di tecnologie destinate alle future missioni scientifiche e di sicurezza spaziale.

L’obiettivo dichiarato dall’ESA è realizzare il primo CubeSat progettato per operare sulla superficie di un asteroide, una capacità destinata ad ampliare le possibilità di esplorazione dei piccoli corpi del Sistema Solare e ad arricchire gli strumenti scientifici disponibili per le future missioni europee di difesa planetaria.

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.