
L’evoluzione della consapevolezza situazionale spaziale sta diventando uno degli elementi chiave per la sostenibilità e la sicurezza delle attività in orbita. In questo contesto, la partnership annunciata da Infinite Orbits e Open Cosmos punta a rafforzare le capacità europee di ispezione autonoma e operazioni di prossimità attraverso una nuova missione dimostrativa in orbita terrestre bassa (LEO) prevista per la metà del 2027.
L’iniziativa si inserisce in una tendenza più ampia che vede governi, istituzioni e operatori commerciali investire in tecnologie in grado di aumentare la visibilità operativa sugli asset spaziali e migliorare la gestione delle infrastrutture critiche presenti in orbita.
La missione Tom & Jerry per l’ispezione ravvicinata in orbita
Il progetto, denominato Tom & Jerry, prevede l’impiego di due satelliti con ruoli complementari. Il satellite principale, “Tom”, opererà in prossimità del satellite più piccolo, “Jerry”, per dimostrare capacità avanzate di avvicinamento controllato, osservazione e acquisizione di immagini a corto raggio.
L’obiettivo è validare tecnologie destinate alle future attività di ispezione orbitale, manutenzione e supporto operativo, senza che i due veicoli spaziali arrivino mai a contatto diretto.
La missione rappresenta un banco di prova per sistemi di rendezvous e prossimità (RPO) e per nuove applicazioni di monitoraggio delle infrastrutture spaziali, considerate sempre più strategiche in un contesto caratterizzato da una crescente congestione delle orbite terrestri.
Dalle operazioni GEO alle future applicazioni in LEO
La collaborazione riflette la strategia di Infinite Orbits di trasferire in LEO le competenze operative già sviluppate nelle missioni in orbita geostazionaria (GEO).
Secondo l’azienda, la dimostrazione consentirà di consolidare tecnologie che in futuro potrebbero essere impiegate per l’ispezione di satelliti, l’estensione della vita operativa degli asset spaziali e lo sviluppo di servizi avanzati di manutenzione in orbita.
Adel Haddoud, CEO di Infinite Orbits, ha dichiarato:
“Tom & Jerry rappresenta un importante passo avanti nell’evoluzione delle capacità operative di manutenzione in orbita in Europa. Estendendo la nostra esperienza in materia di manutenzione e RPO (Remote Point of Operations) dalle missioni GEO alle missioni dimostrative LEO (Lead Earth Orbit), contribuiamo a gettare le basi per futuri servizi in orbita innovativi ma competitivi. L’Europa ha ora un’opportunità unica per rafforzare le capacità operative in orbita, sia commerciali che sovrane, e per sviluppare le tecnologie necessarie a mantenere, proteggere e ottimizzare le infrastrutture spaziali strategiche a lungo termine”.
Ha aggiunto:
“Oltre alla missione in sé, la collaborazione rafforza anche la crescente presenza europea di Infinite Orbits, inclusa la sua presenza in Spagna attraverso la sua filiale di Barcellona, e riflette l’impegno di entrambe le aziende a rafforzare le capacità industriali e operative europee attraverso partnership a lungo termine”.
Il ruolo di Open Cosmos nello sviluppo della missione
Nell’ambito dell’accordo, Open Cosmos sarà responsabile della progettazione, costruzione e fornitura dell’infrastruttura del programma.
L’azienda realizzerà i satelliti della missione e curerà l’integrazione della soluzione RPO sviluppata da Infinite Orbits, insieme ai sistemi dedicati all’ispezione e alla consapevolezza situazionale spaziale.
La collaborazione unisce quindi competenze complementari: da un lato l’esperienza nelle operazioni autonome di prossimità, dall’altro le capacità industriali necessarie per realizzare e gestire una missione spaziale completa.
Rafel Jorda Siquier, CEO di Open Cosmos, ha affermato:
“La nostra collaborazione con Infinite Orbits rappresenta un importante passo avanti nello sviluppo e nella protezione delle infrastrutture spaziali europee. Con l’aumento delle attività in orbita, gli operatori necessitano di maggiore visibilità, autonomia e resilienza per gestire le risorse in modo sicuro ed efficace. Combinando tecnologie avanzate di consapevolezza della situazione spaziale con capacità di ispezione a corto raggio, questa partnership contribuirà a gettare le basi per una nuova generazione di servizi in orbita intelligenti e sicuri.”
Consapevolezza situazionale spaziale e resilienza orbitale
L’annuncio arriva in una fase in cui l’Europa sta aumentando l’attenzione verso la sicurezza delle infrastrutture spaziali e la costruzione di capacità operative autonome.
La crescita del numero di satelliti, l’intensificazione delle attività commerciali e la necessità di proteggere asset strategici stanno rendendo sempre più rilevanti le tecnologie di monitoraggio, ispezione e gestione del traffico spaziale.
In questo scenario, programmi come Tom & Jerry assumono un valore che va oltre la semplice dimostrazione tecnologica. La missione contribuisce infatti allo sviluppo di competenze industriali europee nel campo dei servizi orbitali avanzati e rafforza la capacità del continente di operare in modo autonomo in un ambiente spaziale sempre più complesso e competitivo.
Fonte dati: Open Cosmos
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










