Dall’automotive al medicale, il Lombardia Aerospace Cluster porta a BEX le filiere interconnesse

Paolo Cerabolini, presidente del Cluster, in una foto istituzionale sulla partecipazione del Lombardia Aerospace Cluster a BEX
Paolo Cerabolini, presidente del Lombardia Aerospace Cluster. Il Cluster parteciperà a BEX 2026 con 16 realtà tra imprese e Università e una tavola rotonda dedicata alle filiere interconnesse.

La partecipazione del Lombardia Aerospace Cluster a BEX porta al centro della prima edizione della manifestazione un tema sempre più rilevante per la competitività dell’industria spaziale: la capacità di integrare competenze nate fuori dai confini tradizionali dell’aerospazio.

La presenza lombarda alla manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group, in programma a Rimini dal 23 al 25 settembre 2026, assume così un significato che va oltre quello espositivo. Il Cluster punta a mettere in relazione aziende aerospaziali, manifattura avanzata, università e competenze provenienti da automotive, tessile tecnico, medicale e altri comparti, partendo da tecnologie e requisiti che attraversano più industrie: materiali avanzati, leggerezza, affidabilità, sensoristica, processi produttivi innovativi e standard qualitativi elevati.

È un approccio che interpreta la Space Economy non come una filiera isolata, ma come un possibile punto di convergenza tra settori industriali differenti. Per le imprese provenienti da comparti contigui, questa interconnessione può rappresentare anche un percorso verso le supply chain dell’aerospazio e della difesa, dove competenze già sviluppate per altri mercati possono trovare nuove applicazioni.

Il peso del soggetto industriale coinvolto dà una dimensione ulteriore all’iniziativa: il Lombardia Aerospace Cluster rappresenta un sistema di più di 200 imprese e circa 22.000 addetti, affiancato da università e centri di ricerca.

A BEX il confronto sulle filiere che superano i confini dell’aerospazio

Il tema sarà approfondito giovedì 24 settembre alle 15.00, sul Main Stage Hall 1 di BEX, con la tavola rotonda “Lombardia Aerospace Cluster e le filiere interconnesse”.

Ad aprire l’incontro sarà Massimo Maronati, consigliere e Team Leader dell’Area Tematica Business Networking e Rapporti Inter-Cluster del Lombardia Aerospace Cluster. Il panel riunirà rappresentanti di aziende e ricerca provenienti da esperienze industriali differenti: Marco Colombo, presidente e amministratore delegato di Gavazzi Tessuti Tecnici; Alessio Grasso, Aerospace and Defence Business Unit Manager di Dallara; Massimiliano Marsiaj, Executive Vice President di Sabelt; Livia Visai, del Molecular Medicine Department – Center for Health Technology dell’Università degli Studi di Pavia; Valentino Matteotti, CEO di Cavok; e Giuseppe Castellini, CEO di ITA Defence. A moderare sarà Davide Cionfrini, direttore di Varesefocus.

La composizione stessa della tavola rotonda rende visibile la logica industriale dell’iniziativa. Tessuti tecnici, automotive, medicina e difesa vengono messi attorno allo stesso tavolo perché condividono con l’aerospazio problemi tecnologici e produttivi che possono richiedere soluzioni analoghe, pur destinate a mercati diversi.

Il trasferimento tra filiere non implica infatti soltanto l’adozione di una singola tecnologia. Può riguardare materiali, metodologie di progettazione, processi di qualificazione, sistemi elettronici, competenze manifatturiere e capacità di operare secondo requisiti stringenti di qualità e affidabilità. È su questo terreno comune che un’impresa nata per servire un determinato comparto può sviluppare competenze utilizzabili anche in applicazioni aerospace.

BEX amplia questa impostazione anche allo sviluppo di sistemi autonomi multi-dominio, considerando applicazioni spaziali, aeronautiche, subacquee e terrestri. Il filo conduttore rimane la possibilità di creare connessioni tra tecnologie e competenze che non appartengono più necessariamente a una sola catena del valore.

Lombardia Aerospace Cluster a BEX, 16 realtà tra industria e ricerca

La stessa impostazione emerge dalla presenza collettiva organizzata nel Padiglione C1, Stand 066, dove il Cluster riunirà 16 tra imprese e università. Più che un semplice elenco di espositori, la composizione restituisce la varietà delle competenze che possono convergere nelle supply chain aerospace.

Sul fronte dei test, della metrologia, dell’elettronica e dei sistemi complessi saranno presenti Angelantoni Test Technologies, AQM, Blu Electronic, Carl Zeiss, Connex Italiana, Forind Avio Elettronica, Grammelot, Intecs Technologies e Italiana Ponti Radio. Le rispettive attività attraversano ambiti che vanno dalla simulazione ambientale e qualificazione dei materiali all’elettronica, dall’ottica di precisione ai sistemi mission-critical, fino alle comunicazioni per piattaforme con e senza equipaggio.

La componente manifatturiera e dei materiali sarà rappresentata da Gavazzi Tessuti Tecnici, Laga, MEC3D, Merletti Aerospace e Tecnottica Consonni, con competenze che comprendono tessuti tecnici e compositi, lavorazioni meccaniche, componenti strutturali e sistemi ottici di precisione. Cavok Medical Center e l’Università degli Studi di Pavia completano il quadro introducendo competenze provenienti dalla medicina aeronautica, dalle scienze della salute, dalla ricerca e dal trasferimento tecnologico.

La varietà delle specializzazioni è parte integrante del messaggio industriale che il Cluster porta a Rimini. Non tutte le competenze necessarie allo sviluppo della Space Economy devono necessariamente nascere all’interno di imprese esclusivamente spaziali: alcune possono provenire da settori nei quali materiali, elettronica, meccanica, software, medicina o processi di controllo hanno già raggiunto livelli di specializzazione compatibili con applicazioni ad alta complessità.

In questa prospettiva, la sfida non consiste soltanto nel trasferire tecnologie da una filiera all’altra. Diventa altrettanto importante creare le condizioni affinché aziende con esperienze industriali differenti possano individuare requisiti comuni, qualificare le proprie capacità e costruire collaborazioni. La partecipazione del Lombardia Aerospace Cluster a BEX punta precisamente su questa dimensione: utilizzare l’interconnessione tra filiere come leva per ampliare l’ecosistema industriale che gravita intorno all’aerospazio e alla Space Economy.

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.