
La firma del contratto tra Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e OHB Italia per lo sviluppo di PRISMA Second Generation apre una nuova fase per l’osservazione della Terra italiana e consolida la capacità della filiera nazionale di realizzare missioni spaziali ad alto contenuto tecnologico. Con un lancio previsto entro la fine del 2031, il programma garantirà la continuità delle capacità iperspettrali sviluppate con la prima missione PRISMA, operativa dal 2019, introducendo prestazioni significativamente superiori sia in termini di risoluzione sia di gestione dei dati.
Più che una semplice evoluzione tecnologica, il nuovo programma rappresenta un investimento nella competitività dell’industria spaziale italiana. La missione coinvolge alcune delle principali aziende del comparto, valorizzando competenze consolidate e rafforzando una filiera che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più rilevante nei programmi nazionali ed europei dedicati all’osservazione della Terra.
PRISMA Second Generation consolida la filiera industriale italiana
In base al contratto sottoscritto con ASI, OHB Italia opererà come prime contractor, coordinando la realizzazione dell’intero sistema satellitare. Thales Alenia Space Italia sarà responsabile dello sviluppo del satellite e della fornitura della piattaforma PRIMA-S, mentre Leonardo realizzerà lo strumento iperspettrale, che sarà successivamente integrato nel sistema satellitare.
La piattaforma PRIMA-S, sviluppata da Thales Alenia Space e derivata dalla famiglia HE-R1000 (High Efficiency Radar), è progettata per ospitare sia payload radar sia ottici e può essere impiegata in missioni in orbita terrestre bassa e media. Questa architettura amplia la flessibilità della piattaforma e valorizza l’esperienza industriale maturata dall’azienda nello sviluppo di sistemi satellitari per l’osservazione della Terra.
La distribuzione delle responsabilità conferma la presenza di una filiera industriale altamente specializzata, nella quale ciascun operatore contribuisce con competenze maturate in programmi precedenti. In questo contesto, PRISMA Second Generation rappresenta anche un’occasione per consolidare capacità progettuali e produttive considerate strategiche per l’autonomia tecnologica nazionale nel settore dell’osservazione della Terra.
«PRISMA Second Generation rappresenta un’importante evoluzione delle capacità italiane nell’Osservazione della Terra e conferma il valore delle competenze tecnologiche e industriali nazionali», ha dichiarato Roberto Formaro, Direttore della Direzione Ingegneria e Tecnologie dell’ASI.
Secondo Formaro, la missione consentirà di disporre di dati sempre più accurati a supporto della ricerca scientifica, delle istituzioni e delle applicazioni operative dedicate al monitoraggio dell’ambiente e del territorio, consolidando un percorso di innovazione tecnologica che permetterà di affrontare con strumenti sempre più avanzati le future sfide dell’osservazione iperspettrale.
Anche Roberto Aceti, amministratore delegato di OHB Italia, ha evidenziato il valore industriale del programma, sottolineando come la continuità con la missione PRISMA, lanciata nel 2019, confermi la capacità della filiera nazionale di sviluppare infrastrutture spaziali complesse attraverso una stretta collaborazione tra industria e istituzioni.
A questa visione si aggiunge quella di Giampiero Di Paolo, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, secondo cui il contratto consolida l’esperienza maturata dall’azienda nella realizzazione di satelliti per l’osservazione della Terra, richiamando programmi come Copernicus e COSMO-SkyMed. Di Paolo ha inoltre evidenziato la flessibilità della piattaforma PRIMA-S, progettata per ospitare differenti tipologie di payload e supportare missioni in diverse configurazioni orbitali.
Prestazioni più avanzate per l’osservazione iperspettrale della Terra
Rispetto alla prima generazione, la nuova missione introdurrà un significativo incremento delle prestazioni. La risoluzione spaziale passerà dagli attuali 30 metri a un dettaglio inferiore ai 10 metri, consentendo analisi molto più accurate della superficie terrestre e un migliore supporto alle applicazioni scientifiche, istituzionali e industriali.
Il payload sarà costituito da uno spettrometro ottico iperspettrale capace di acquisire bande spettrali continue nel campo VNIR/SWIR, comprese tra 400 e 2500 nanometri, con una risoluzione spettrale di 10 nanometri. Queste caratteristiche permetteranno di identificare con maggiore precisione la composizione chimico-fisica dei materiali presenti sulla superficie terrestre, ampliando le possibilità di utilizzo dei dati nei settori ambientale, scientifico e operativo.
Per gestire il notevole volume informativo prodotto dalla missione, stimato in circa 3 terabyte di dati al giorno, il satellite integrerà sistemi di elaborazione a bordo basati su intelligenza artificiale e tecniche di machine learning. L’elaborazione direttamente nello spazio consentirà di ottimizzare la gestione delle informazioni acquisite e supportare funzionalità come l’analisi della copertura nuvolosa in tempo reale.
Le capacità offerte da PRISMA Second Generation troveranno applicazione nel monitoraggio del cambiamento climatico, dell’agricoltura, della desertificazione, dei disastri naturali e della tutela degli ecosistemi. I dati consentiranno inoltre di individuare fenomeni difficilmente rilevabili con tecniche tradizionali, tra cui discariche abusive, emissioni di gas inquinanti, presenza di materiali contenenti amianto e alterazioni della superficie terrestre.
L’avvio della nuova missione conferma la crescente centralità dei dati satellitari per le politiche ambientali, la gestione del territorio e numerose applicazioni economiche. In questo scenario, PRISMA Second Generation rafforza il patrimonio tecnologico sviluppato dall’industria italiana e consolida il ruolo della filiera nazionale nella realizzazione di infrastrutture spaziali strategiche destinate a sostenere ricerca, istituzioni e mercato nei prossimi anni.
Il team editoriale di Economia dello Spazio Magazine, il magazine di riferimento della Space Economy Made in Italy.









