Propulsione senza propellente: Genergo supera quattro anni di operatività in orbita e punta all’industrializzazione

Illustrazione di un satellite in orbita terrestre utilizzata per rappresentare la propulsione senza propellente sviluppata da Genergo e la sua validazione in orbita.
La validazione in orbita della tecnologia di propulsione senza propellente sviluppata da Genergo rappresenta un passaggio verso la qualificazione industriale della soluzione destinata ai piccoli satelliti e alle missioni in Very Low Earth Orbit (VLEO).

La validazione di una tecnologia propulsiva nello spazio non misura soltanto le prestazioni di un sistema, ma rappresenta uno dei passaggi decisivi verso la sua maturità industriale. È in questo contesto che si inseriscono i nuovi risultati presentati da Genergo, azienda deep-tech con sede a Como, che ha aggiornato lo stato della validazione in orbita della propria propulsione senza propellente. Il primo sistema sperimentale lanciato nello spazio è operativo da oltre quattro anni e, complessivamente, le tre missioni hanno accumulato 1.328 ore di funzionamento e 1.538 cicli di attivazione. Un traguardo che rafforza il percorso di sviluppo della tecnologia in vista delle future applicazioni commerciali nel settore dei piccoli satelliti.

A otto mesi dalla prima presentazione pubblica della tecnologia, avvenuta allo Space Tech Expo Europe di Brema, l’azienda rende disponibili i dati consolidati delle campagne sperimentali, con particolare attenzione alla continuità operativa dei sistemi e ai test di mantenimento dell’orbita eseguiti durante le missioni.

Oltre quattro anni di attività in orbita rafforzano la maturità della tecnologia

Il primo dimostratore, GEN01, è stato lanciato il 25 maggio 2022 con la missione SpaceX Transporter-5 e, secondo quanto comunicato dall’azienda, continua a risultare pienamente operativo anche a luglio 2026. Il sistema rimane disponibile ogni volta che viene attivato, senza ridondanze hardware dedicate e senza interventi di manutenzione, condizioni che rappresentano un banco di prova particolarmente significativo per una tecnologia ancora in fase di validazione.

Durante la missione, GEN01 ha inoltre superato una tempesta geomagnetica di classe G4 verificatasi nel gennaio 2026, confermando la continuità operativa anche in un contesto ambientale particolarmente severo.

Nel frattempo il programma di validazione è stato esteso con il lancio di GEN02, avvenuto il 3 gennaio 2023 attraverso la missione SpaceX Transporter-6, e di GEN03, l’11 novembre 2023 con SpaceX Transporter-9. Tutti e tre i sistemi sono ospitati su piattaforme ION Satellite Carrier di D-Orbit.

La validazione in orbita apre la strada allo sviluppo commerciale

L’aspetto più rilevante dal punto di vista industriale riguarda i risultati ottenuti durante le prove di station keeping, che hanno evidenziato effetti propulsivi ripetibili e misurabili sul satellite ospite.

Le analisi sono state condotte valutando l’evoluzione della Semi-Major Axis (SMA) dell’orbita e confrontando i risultati con i dati pubblici TLE (Two-Line Elements) di NORAD. Secondo quanto reso noto da Genergo, le elaborazioni sono state successivamente sottoposte a verifiche indipendenti da parte di soggetti specializzati nell’analisi orbitale, comprese istituzioni internazionali, che hanno validato i dati ottenuti.

La tecnologia sviluppata dall’azienda utilizza impulsi elettromagnetici controllati alimentati esclusivamente da energia elettrica, senza impiego di propellente né espulsione di massa. Questa architettura elimina la necessità dei tradizionali sistemi di stoccaggio e gestione del propellente, riducendo la complessità del sistema propulsivo.

Secondo l’azienda, la soluzione è destinata in particolare alle applicazioni in Very Low Earth Orbit (VLEO), dove il drag atmosferico rende strategica la disponibilità di una propulsione continua per il mantenimento della quota orbitale.

Nel settore della propulsione spaziale, il passaggio dalla dimostrazione tecnologica all’impiego operativo rappresenta una delle fasi più lunghe e complesse del processo di sviluppo. Per questo motivo, campagne sperimentali prolungate nel tempo, continuità di funzionamento in ambiente orbitale e verifiche indipendenti dei risultati costituiscono elementi rilevanti per ridurre il rischio tecnologico e aumentare la credibilità di una soluzione nei confronti di operatori industriali, costruttori di satelliti e potenziali clienti istituzionali. L’aggiornamento diffuso da Genergo si inserisce in questo percorso, documentando l’avanzamento della tecnologia verso livelli di maturità compatibili con le successive attività di qualificazione.

Secondo l’azienda, la tecnologia ha raggiunto un livello di maturità TRL 7/8 ed è tutelata da un portafoglio di brevetti internazionali.

Dopo la presentazione internazionale allo Space Tech Expo Europe nel 2025 e la partecipazione nel 2026 a manifestazioni come SATELLITE 2026 di Washington e ASCEND 2026 dell’American Institute of Aeronautics and Astronautics (AIAA), la prossima fase sarà dedicata all’estensione della caratterizzazione delle prestazioni del sistema su differenti profili di missione e tipologie di satelliti, con l’obiettivo di completarne la qualificazione per le future applicazioni commerciali.

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Il team editoriale di Economia dello Spazio Magazine, il magazine di riferimento della Space Economy Made in Italy.