
Per decenni, nell’immaginario collettivo e nella pratica industriale, l’italiana Avio è stata sinonimo di eccellenza nella costruzione di vettori spaziali: “quelli che fanno i razzi”, sintetizza scherzosamente Angelo Fontana, ingegnerie veterano di Avio con 34 anni di esperienza e oggi Direttore della Branch Launch Services di Avio a Parigi. Da oggi quella definizione non basta più, perché Avio ha completato una metamorfosi storica, trasformandosi da fornitore di hardware, ossia razzi, a Launch Service Provider e Launch Operator.
Fino a poco tempo fa l’attività di Avio era piuttosto lineare: progettava il razzo e ne fabbricava i differenti stadi che lo compongono; dopo il trasporto e l’integrazione in Guyana Francese, allo Spazioporto europeo di Kourou, e dopo l’integrazione del satellite all’interno dell’ogiva del lanciatore, lo consegnava nelle mani di Arianespace, che ne eseguiva il lancio per i clienti che, sempre tramite Arianespace, avevano acquistato il servizio di lancio, come l’Agenzia Spaziale Europea o un privato. “Tutto è cambiato nel 2023 con la decisione presa al Consiglio dell’ESA da cui, dopo una prima fase transitoria, si è arrivati a luglio del 2025 alla firma della Launcher Exploitation Declaration”, ha detto Fontana.
Un cambiamento che ha sancito ufficialmente la nascita di un ulteriore operatore di servizi di lancio presso lo Spazioporto europeo (Avio, per l’appunto, con il Vega), che ormai affianca l’operatore storico Arianespace con l’Ariane, ognuno responsabile del proprio lanciatore. Un passo importante per tutto lo spazio europeo: “Questo è solo l’inizio, poiché i servizi di lancio europei offerti sono destinati ad ampliarsi ulteriormente in futuro con un maggior numero di operatori e una scelta più ampia, offrendo capacità di lancio solide e diversificate per l’Europa”, aveva detto allora il Direttore Generale dell’ESA, Josef Aschbacher.
Un cambiamento che ha permesso all’Europa dei lanciatori di presentare un modello multi-operatore. Un passo ancor più importante per Avio che ha potuto crescere notevolmente passando dalla ‘pura e semplice’ realizzazione del vettore a una società con il compito di ricercare i clienti, gestire il marketing, interfacciarsi con il cliente, contrattualizzare il servizio e gestire l’intero processo fino al lancio.
Il cambiamento più rilevante è quello riassunto nel compito di Launch Operator, definizione che significa non solo vendere un servizio in qualità di Launch Service Provider, ma anche eseguirlo fisicamente. “Essere venditori e operatori significa affiancare il cliente dalla preparazione del satellite fino alla sua delivery, ovvero il rilascio nell’orbita corretta. Significa assumersi la responsabilità diretta di tutte le operazioni sulla base di lancio di Kourou, in Guiana. Per arrivare a farlo, Avio ha dovuto ottenere una licenza decennale dalle autorità francesi, firmata nell’agosto del 2025”, ha aggiunto Fontana.
Per gestire questa complessità, Avio ha creato una branch specifica a Parigi e messo in campo un team capace di parlare il linguaggio del mercato globale. “Una vera e complessa trasformazione per tutta la nostra azienda”. Trasformazioni che dovranno essere recepite in modo completo anche dall’intera organizzazione di terra dello Spazioporto di Kourou gestito dall’agenzia spaziale francese CNES.
Il momento della verità ha una data e un nome: il 19 maggio con VV29, un volo che dovrà portare in orbita SMILE, una missione per lo studio dell’interazione tra il vento solare e la magnetosfera terrestre, nonché la prima vera missione spaziale congiunta tra Europa e Cina. Se le missioni precedenti sono state gestite in collaborazione o tramite contratti ereditati, la nuova missione segnerà il debutto assoluto di Avio come unico operatore.
Un’occasione in cui anche la comunicazione e la gestione degli eventi alla base saranno interamente a marchio Avio. In altre parole, una prova di maturità per l’azienda di Colleferro che dopo aver superato le enormi sfide per arrivare a realizzare il suo innovativo razzo dovrà ora andare oltre, vestire i panni di un operatore indipendente. “Sarà la prima in cui Avio si muoverà completamente con le proprie gambe”, ha sottolineato Fontana.
Leonardo De Cosmo, giornalista scientifico collabora anche con ANSA Scienza, Le Scienze ed Economia dello Spazio Magazine, ed è docente di Trasformazione Digitale alla Lumsa di Roma. Scrive principalmente su temi di frontiera come spazio, intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche, e autore di "Gatto vivo, gatto morto.Guida quantistica per innovatori di domani” (Il Sole 24 Ore, 2026). Consulente per la comunicazione e relazioni con i media per eventi e progetti di ricerca europei e co fondatore di Fatina, collettivo per la comunicazione della scienza










