ISRU: Le Tecnologie di Raccolta e Utilizzo delle Risorse Spaziali

ISRU

La Via verso la Sostenibilità e l’Autonomia nelle Missioni Spaziali

Nel panorama delle esplorazioni spaziali, uno degli ambiti più affascinanti e promettenti è quello delle tecnologie di raccolta e utilizzo delle risorse spaziali, noto anche come ISRU (In-Situ Resource Utilization). Queste tecnologie sono destinate a rivoluzionare la nostra capacità di esplorare lo spazio, riducendo la dipendenza dalle risorse terrestri e aprendo la strada a missioni autonome e sostenibili. La possibilità di estrarre risorse come acqua, ossigeno e metalli da asteroidi, dalla Luna e da altri corpi celesti rappresenta una delle sfide più entusiasmanti per l’economia spaziale del futuro.

La Luna e gli asteroidi sono ricchi di risorse che, se sfruttate correttamente, potrebbero supportare le missioni spaziali a lungo termine. La Luna, ad esempio, possiede enormi riserve di ghiaccio d’acqua sotto la sua superficie, in particolare ai poli. L’acqua è fondamentale per le missioni spaziali, non solo come risorsa vitale per gli astronauti, ma anche come componente essenziale per la produzione di ossigeno respirabile e di combustibile per i razzi, come l’idrogeno liquido.

Inoltre, la Luna contiene metalli rari come il platino, il nichel e l’elio-3, un isotopo che potrebbe rivoluzionare la produzione di energia attraverso la fusione nucleare, se i progressi tecnologici dovessero rendere possibile l’estrazione e l’uso efficiente di questo materiale.

Gli asteroidi, che contengono una vasta gamma di minerali e metalli, sono anche considerati una fonte ricca di materiali da estrarre. Questi corpi celesti contengono metalli preziosi come oro, platino, nichel e rame, e potrebbero rappresentare una risorsa fondamentale per la produzione di componenti per satelliti, stazioni spaziali e veicoli spaziali.

Le tecnologie di estrazione delle risorse spaziali si sono evolute rapidamente negli ultimi anni. Diverse agenzie spaziali e aziende private stanno investendo in progetti che vanno dalla ricerca sulla produzione di ossigeno a partire dall’acqua lunare alla produzione di combustibile utilizzando risorse locali, come il processo di elettrolisi che separa l’acqua in idrogeno e ossigeno.

Nel 2020, la NASA ha lanciato la missione VIPER (Volatiles Investigating Polar Exploration Rover) sulla Luna, destinata a esplorare i poli lunari per cercare depositi di ghiaccio d’acqua. Questo progetto è un passo cruciale verso lo sviluppo delle tecnologie ISRU, che potrebbero consentire la produzione di acqua e ossigeno direttamente sulla Luna, supportando così future missioni lunari e preparandosi per missioni più ambiziose su Marte.

Purtroppo il 17 luglio 2024, la NASA ha annunciato l’intenzione di interrompere la missione VIPER a causa dei vincoli finanziari generali del Science Mission Directorate, dei rischi di bilancio futuri e dei ritardi del lander. Da allora, la NASA ha valutato le opzioni per una partnership che consenta il trasporto di VIPER sulla superficie lunare e il raggiungimento dei suoi obiettivi scientifici. 

 Oltre a ciò, la NASA sta sviluppando il progetto MOXIE (Mars Oxygen ISRU Experiment), che si concentra sulla produzione di ossigeno da anidride carbonica presente nell’atmosfera marziana.

Questo esperimento, che è stato portato a bordo del rover Perseverance durante la missione su Marte, potrebbe fornire il primo passo per stabilire una fonte di ossigeno su Marte, necessaria per la sopravvivenza degli astronauti e per la produzione di carburante per il ritorno sulla Terra.

Nonostante i progressi entusiastici, l’estrazione di risorse in situ comporta sfide significative in termini di tecnologia, efficienza e sostenibilità. La bassa gravità della Luna o di un asteroide, le condizioni ambientali estreme e l’assenza di infrastrutture a lungo termine presentano ostacoli logistici e tecnologici da superare.

Inoltre, la proprietà delle risorse spaziali è una questione legale complessa. Attualmente, i trattati internazionali, come il Trattato dello Spazio Esterno (1967), vietano la sovranità su corpi celesti, ma le leggi nazionali come la Lunar Act degli Stati Uniti e la Space Resources Act hanno iniziato a definire la possibilità di sfruttamento commerciale delle risorse spaziali. La creazione di una regolamentazione globale per la gestione delle risorse spaziali è un tema che richiede discussioni.

Il potenziale economico delle risorse spaziali è straordinario. Le tecnologie ISRU potrebbero ridurre drasticamente i costi delle missioni spaziali, rendendo più economico l’invio di astronauti e attrezzature sulla Luna, su Marte e oltre. Inoltre, l’estrazione di risorse spaziali potrebbe alimentare l’industria mineraria spaziale, dando vita a un nuovo settore economico che potrebbe vedere il coinvolgimento di aziende private e enti governativi.

Per esempio, l’estrazione di metalli da asteroidi potrebbe portare a una nuova era nell’industria dei metalli preziosi, offrendo un’abbondanza di risorse che potrebbero essere utilizzate per supportare l’espansione delle infrastrutture spaziali, la produzione di satelliti e veicoli spaziali. Ciò potrebbe anche ridurre la dipendenza dalla Terra per le risorse minerarie, alleviando la pressione sulle risorse terrestri.

Le tecnologie ISRU sono destinate a diventare una componente cruciale delle future missioni spaziali. Le missioni lunari, marziane e verso asteroidi potrebbero non solo beneficiare delle risorse in situ per supportare la vita degli astronauti e la produzione di carburante, ma anche gettare le basi per una società spaziale sostenibile.

Le agenzie spaziali e le aziende private stanno già collaborando per sviluppare la prossima generazione di veicoli spaziali, impianti di estrazione e tecnologie di raffineria che rendano possibile l’uso delle risorse locali per supportare un’umanità che aspira ad esplorare e vivere nello spazio. Le tecnologie ISRU potrebbero dunque segnare l’inizio di una nuova era di esplorazione spaziale autonoma e sostenibile, con impatti significativi sulla crescita dell’economia spaziale e sulle opportunità commerciali.

La raccolta e l’utilizzo delle risorse spaziali stanno emergendo come uno degli aspetti più affascinanti e potenzialmente trasformativi dell’economia dello spazio. L’adozione delle tecnologie ISRU rappresenta non solo una spinta verso missioni più sostenibili e autonome, ma anche un’opportunità per le economie terrestri e spaziali di evolversi in modo sinergico. Se le sfide tecniche, legali e economiche potranno essere affrontate, le risorse spaziali potrebbero diventare un pilastro fondamentale della nuova frontiera economica spaziale, generando opportunità inimmaginabili per i decenni a venire.

Spazio-mare-Roberta-Busatto_

Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR e facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® .Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine, Economia del Mare Magazine e Space& Blue Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder. Ideatrice del Progetto "Space&Blue Made in Italy" con il suo Forum Space&Blue e del Progetto "Blue Forum Italia network".