Catania, investimenti STM confermati. Urso: “Dalla BEI riscontro ottimo”

semiconduttori europei

I semiconduttori europei sono al centro del nuovo tavolo convocato dal Mimit per fare il punto sullo sviluppo industriale del sito STMicroelectronics di Catania. Nel corso dell’incontro, che ha riunito amministrazione centrale, istituzioni locali, vertici aziendali e rappresentanze sindacali, l’azienda ha illustrato lo stato di avanzamento del piano industriale 2025–27, confermando gli impegni produttivi e occupazionali per i prossimi anni. STMicroelectronics ha ribadito che non sono previsti impatti sull’occupazione e che l’obiettivo è incrementare il numero dei dipendenti nel prossimo decennio, rafforzando la capacità del sito in un settore strategico per l’Italia e per l’Europa.

STMicroelectronics Catania: un pilastro per la competitività europea

Il sito catanese di STMicroelectronics è considerato un asset strategico tanto per il Governo quanto per il sistema industriale continentale. La struttura è infatti parte integrante della filiera dei semiconduttori europei, settore nel quale Bruxelles ha definito obiettivi chiari di autonomia tecnologica e rafforzamento produttivo.
Il tavolo Mimit ha confermato il ruolo di Catania come punto di riferimento per la crescita industriale nazionale e come nodo di una catena del valore che integra ricerca, sviluppo e capacità produttive avanzate.

Semiconduttori europei e investimenti BEI: una prima tranche da 500 milioni

Nel quadro più ampio della strategia sui semiconduttori europei, la riunione ha visto la presentazione dell’accordo firmato tra la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e STMicroelectronics per una prima tranche da 500 milioni di euro.
L’operazione costituisce parte di una linea di credito complessiva da 1 miliardo di euro e rappresenta un segnale concreto del sostegno europeo alla filiera dei semiconduttori. Il finanziamento è destinato a sostenere investimenti industriali avanzati, contribuendo al rafforzamento dell’autonomia strategica dell’Europa nei settori ad alta intensità tecnologica.

Le dichiarazioni del Ministro Urso e le prospettive del sito

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha definito il sito STM di Catania “un asset strategico per l’Italia e per l’Europa”, sottolineando come il finanziamento della BEI rappresenti “un passo decisivo per rafforzare la nostra autonomia tecnologica nei semiconduttori”.
A margine del tavolo, Urso ha incontrato il sindaco di Catania per approfondire le prospettive di sviluppo dell’area, confermando l’impegno del Governo verso la costruzione di una filiera nazionale ed europea dei semiconduttori sempre più solida e competitiva.

Il confronto al Mimit conferma il ruolo centrale dei semiconduttori europei nella strategia industriale nazionale. Tra investimenti BEI, crescita occupazionale e consolidamento del sito di Catania, l’Italia rafforza la propria posizione all’interno della filiera, contribuendo a costruire un sistema europeo più autonomo, innovativo e resiliente.

Michelangelo Moles

Redazione Economia dello Spazio Magazine