Artemis III, completati i booster SLS: nel 2027 i test dei lander lunari in orbita terrestre

Booster SLS assemblati verticalmente nel Vehicle Assembly Building del Kennedy Space Center per la missione Artemis III.
I booster a propellente solido dello Space Launch System destinato ad Artemis III nel Vehicle Assembly Building del Kennedy Space Center, in Florida. La NASA ha completato le operazioni di assemblaggio verticale il 30 settembre 2026, in preparazione delle successive attività di integrazione del lanciatore. Crediti: NASA.

La NASA ha completato il 30 settembre 2026 l’assemblaggio verticale dei booster SLS (Space Launch System) destinati alla missione Artemis III, prevista per il 2027. Il risultato, comunicato dall’agenzia il 13 ottobre, segna un avanzamento nella preparazione del lanciatore, che dovrà affrontare ulteriori operazioni di integrazione e prove di caricamento dei propellenti. La missione prevede attività in orbita terrestre bassa per verificare capacità tecnologiche e operative dei sistemi di atterraggio lunare, in preparazione delle successive missioni sulla superficie della Luna.

L’aggiornamento della NASA documenta l’avanzamento di diverse attività: oltre all’assemblaggio dei booster, sono stati installati i quattro motori dello stadio centrale del razzo, mentre proseguono le verifiche sulla capsula Orion e l’addestramento dell’equipaggio. Il completamento dello stacking rappresenta una milestone industriale concreta, ma non equivale alla disponibilità del lanciatore completo in configurazione di volo.

Booster SLS completati, ora l’integrazione dello stadio centrale e i test

I due booster a propellente solido dello Space Launch System forniscono gran parte della spinta necessaria durante le prime fasi del lancio. Il loro assemblaggio verticale costituisce una delle operazioni principali della campagna di integrazione condotta presso il Vehicle Assembly Building del Kennedy Space Center, in Florida.

La conclusione dello stacking, avvenuta il 30 settembre, permette di procedere con le successive attività di preparazione del lanciatore. Sullo stadio centrale di SLS è stata inoltre completata l’installazione dei quattro motori RS-25, destinati a operare insieme ai booster durante la fase iniziale del volo.

Il passaggio successivo riguarda l’integrazione dello stadio centrale con i booster, necessaria per realizzare la configurazione denominata short stack. Questa configurazione non corrisponde al lanciatore completo in assetto di volo, ma sarà utilizzata per una prova di caricamento dei propellenti.

Il cosiddetto tanking test consentirà alle squadre della NASA di verificare le procedure e le tempistiche di caricamento dei propellenti criogenici. La prova, prevista presso la rampa 39B del Kennedy Space Center, rappresenta un passaggio operativo nella preparazione del sistema di lancio e delle infrastrutture di terra.

L’avanzamento dell’integrazione non elimina la necessità di ulteriori verifiche. Nei programmi di lancio complessi, il completamento delle singole componenti deve essere seguito da attività di collaudo e dalla verifica del loro funzionamento come sistema integrato. Per Artemis III, il completamento dei booster costituisce quindi un risultato misurabile all’interno di una campagna di preparazione ancora in corso.

Artemis III verso il 2027: Orion, lander lunari e contributo europeo

La missione Artemis III è prevista nel 2027 e, secondo l’architettura comunicata dalla NASA, sarà dedicata ad attività di verifica dei sistemi necessari alle future operazioni lunari in orbita terrestre bassa. Questa impostazione distingue la missione da quelle destinate a operare direttamente sulla superficie della Luna.

I sistemi di atterraggio lunare rappresentano una componente centrale del programma. SpaceX e Blue Origin sono impegnate nello sviluppo dei lander per la NASA e l’equipaggio di Artemis III ha visitato entrambe le aziende nell’ambito della preparazione della missione. L’aggiornamento del 13 ottobre non specifica tuttavia nel dettaglio le prove da condurre con ciascun veicolo.

Parallelamente, proseguono i test della capsula Orion, destinata al trasporto dell’equipaggio. Le attività comprendono le verifiche dei pannelli solari del modulo di servizio europeo, fornito dall’Agenzia spaziale europea (ESA) e realizzato industrialmente da Airbus. Il modulo assicura funzioni essenziali per il veicolo spaziale, tra cui alimentazione elettrica, propulsione e controllo termico.

La partecipazione europea comprende anche l’astronauta italiano dell’ESA Luca Parmitano, membro dell’equipaggio insieme agli astronauti NASA Randy Bresnick, Frank Rubio e Andre Douglas. La preparazione include addestramenti sulle procedure operative e di emergenza, mentre ulteriori esercitazioni legate al lancio e all’evacuazione sono programmate presso il Kennedy Space Center.

Il coinvolgimento dell’ESA e di Airbus evidenzia il contributo tecnologico e industriale europeo a un programma statunitense di esplorazione umana. Allo stesso tempo, la partecipazione di SpaceX e Blue Origin riflette il modello di cooperazione tra agenzia pubblica e fornitori commerciali adottato per lo sviluppo dei sistemi di atterraggio lunare.

Il completamento dei booster SLS rappresenta dunque una tappa concreta della preparazione di Artemis III, mentre l’integrazione dello stadio centrale, le prove del lanciatore e le verifiche sui sistemi di missione rimangono attività determinanti per il percorso verso il lancio del 2027.

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Il team editoriale di Economia dello Spazio Magazine, il magazine di riferimento della Space Economy Made in Italy.