Missione MMX, lanciato il P-Sampler di Blue Origin per raccogliere campioni su Phobos

È stato lanciato verso Phobos il P-Sampler, il sistema pneumatico sviluppato da Honeybee Robotics per raccogliere campioni dalla superficie della luna marziana. Il dispositivo è partito a bordo della missione Martian Moons eXploration (MMX) dell’agenzia spaziale giapponese JAXA, nell’ambito del contributo tecnologico della NASA al programma. La partecipazione di Blue Origin nella missione MMX, attraverso la controllata Honeybee Robotics, evidenzia il ruolo dell’industria specializzata nelle attività di esplorazione interplanetaria.

Lancio notturno del vettore con il P-Sampler di Blue Origin nella missione MMX della JAXA.
Il lancio della missione MMX della JAXA, diretta verso le lune di Marte. A bordo anche il P-Sampler sviluppato da Honeybee Robotics, società del gruppo Blue Origin. Credito: JAXA.

Il lancio è avvenuto il 19 ottobre 2026 secondo l’orario statunitense, quando in Giappone era già il 20 ottobre, dal Yoshinobu Launch Complex del Tanegashima Space Center. Blue Origin ha annunciato l’avvio della missione attraverso un post su X, precisando che il P-Sampler è progettato per completare il prelievo di materiale superficiale in pochi secondi.

La tecnologia utilizza azoto pressurizzato per acquisire regolite senza richiedere operazioni di scavo convenzionali. Una soluzione concepita per affrontare le difficoltà del campionamento in un ambiente caratterizzato da gravità estremamente ridotta, dove anche le forze esercitate dagli strumenti possono influenzare la stabilità del veicolo.

Il P-Sampler e la tecnologia di campionamento pneumatico su Phobos

Il P-Sampler utilizza getti di azoto ad alta pressione per mobilizzare le particelle di regolite e convogliarle in una camera di raccolta. Il sistema permette di acquisire materiale superficiale senza richiedere l’ancoraggio della sonda o l’applicazione di forze meccaniche significative contro il terreno.

La testa di campionamento è montata su uno dei piedi di atterraggio del veicolo ed è progettata per operare a diversi centimetri dalla superficie. Questa configurazione consente di effettuare il prelievo durante le operazioni di contatto con Phobos, limitando le sollecitazioni meccaniche in un ambiente dove la gravità è molto inferiore a quella terrestre.

Secondo Blue Origin, il dispositivo dovrebbe completare il campionamento nell’arco di pochi secondi. Si tratta di una prestazione prevista dal progetto, che dovrà essere verificata durante le future operazioni sulla luna marziana.

Il P-Sampler opererà insieme al C-Sampler, il sistema di carotaggio sviluppato dalla JAXA. I due strumenti adottano modalità complementari: il primo raccoglie materiale superficiale mediante gas pressurizzato, mentre il secondo è progettato per estrarre campioni da una profondità maggiore.

L’acquisizione dei campioni costituisce uno degli obiettivi centrali della missione MMX, che intende riportare sulla Terra materiale proveniente da Phobos per contribuire allo studio dell’origine delle lune marziane e dell’evoluzione del sistema di Marte.

Il ruolo di Blue Origin nella missione MMX: da PlanetVac alla cooperazione con NASA e JAXA

Il P-Sampler deriva da PlanetVac, una tecnologia di campionamento pneumatico sviluppata da Honeybee Robotics e già dimostrata sulla superficie lunare. Il principio di funzionamento si basa sull’utilizzo di gas per movimentare e acquisire regolite, riducendo la dipendenza da sistemi meccanici di scavo.

La precedente dimostrazione lunare ha fornito dati operativi utili all’adattamento della tecnologia alle condizioni di Phobos. Non costituisce tuttavia una validazione delle prestazioni del P-Sampler sulla luna marziana, che dovranno essere accertate durante la missione.

Il dispositivo rientra nel contributo della NASA al programma MMX, insieme allo spettrometro MEGANE, destinato allo studio della composizione elementare delle lune marziane, e al supporto delle infrastrutture di comunicazione e navigazione del Deep Space Network.

La missione è guidata dalla JAXA con la partecipazione della NASA, dell’agenzia spaziale francese CNES e di altri partner internazionali. In questa architettura, Honeybee Robotics fornisce una tecnologia specializzata per una delle operazioni più delicate del programma: l’acquisizione di materiale extraterrestre destinato al ritorno sulla Terra.

Dal punto di vista industriale, la presenza del P-Sampler a bordo di MMX mostra come competenze sviluppate e sperimentate in precedenti programmi spaziali possano essere trasferite a nuove missioni scientifiche. Il contributo di Blue Origin riguarda quindi un sottosistema specifico, non il lancio o la gestione complessiva della missione, e si inserisce in una filiera internazionale che integra capacità pubbliche e tecnologie industriali.

Secondo il programma illustrato dalla NASA, MMX dovrebbe raggiungere Marte nell’agosto 2027, avviare il campionamento di Phobos non prima del dicembre 2028 e riportare i campioni sulla Terra nel 2031.

Il lancio del P-Sampler rappresenta dunque una tappa operativa per una tecnologia derivata da precedenti attività di esplorazione lunare. La sua applicazione su Phobos consentirà di verificarne le capacità in un diverso ambiente extraterrestre, contribuendo agli obiettivi scientifici della missione e alla maturazione delle tecnologie industriali per il campionamento spaziale.

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.