
Il lancio di LEO Express 4 con SpaceX segna l’avvio del quarto volo di Mira, il veicolo di trasferimento orbitale sviluppato da Impulse Space. La missione non trasporta payload commerciali: è una campagna dimostrativa dedicata alla verifica di sistemi propulsivi, capacità di manovra e avionica aggiornati. Per Impulse Space e mobilità orbitale, il nuovo volo rappresenta un passaggio nella qualificazione delle tecnologie necessarie a offrire servizi di trasporto nello spazio.
L’azienda ha annunciato il lancio attraverso un post pubblicato su X il 20 ottobre 2026, accompagnato da una fotografia attribuita a SpaceX. LEO Express 4 è partita dalla Cape Canaveral Space Force Station, in Florida, a bordo di un Falcon 9 impegnato nella missione rideshare Bandwagon-5, con accesso al lancio organizzato attraverso Exolaunch.
La natura dimostrativa distingue questo volo dalle missioni dedicate al trasporto di carichi commerciali. L’obiettivo è raccogliere dati sul comportamento della versione aggiornata di Mira, in particolare durante le manovre propulsive e le operazioni di controllo del veicolo. Il lancio costituisce quindi l’inizio della campagna di verifica, non la dimostrazione del raggiungimento dei suoi obiettivi.
Impulse Space e mobilità orbitale: le verifiche tecnologiche di Mira
Mira è un Orbital Transfer Vehicle (OTV), progettato per effettuare manovre orbitali, trasportare e rilasciare payload e ospitare carichi utili durante le operazioni nello spazio. La sua funzione è distinta da quella del lanciatore: mentre il razzo assicura l’accesso iniziale all’orbita, un veicolo di trasferimento può modificare successivamente i parametri orbitali per raggiungere destinazioni più specifiche.
Questa capacità è rilevante soprattutto per le missioni rideshare, nelle quali satelliti con esigenze differenti condividono lo stesso lancio. Il trasporto orbitale successivo può consentire di raggiungere condizioni operative non direttamente offerte dal vettore, a seconda delle caratteristiche della missione.
Mira impiega un sistema di propulsione chimica basato su protossido di azoto ed etano. La versione aggiornata dispone di otto propulsori Saiph, ciascuno con una spinta nominale di circa 26 newton, oltre a sistemi di navigazione e controllo d’assetto destinati a supportare le operazioni orbitali.
Secondo la documentazione ufficiale di Impulse Space, LEO Express 4 deve verificare il sistema propulsivo aggiornato attraverso una serie di manovre, comprese accensioni ravvicinate dei propulsori. La campagna prevede inoltre la valutazione delle capacità di risposta del veicolo e di aggiornamenti avionici, in preparazione alle successive missioni commerciali.
Il programma ha già maturato precedenti operativi. LEO Express 1, lanciata nel novembre 2023, ha segnato il debutto orbitale di Mira, seguita da LEO Express 2 nel gennaio 2025.
Un passaggio rilevante è stato LEO Express 3, lanciata nel novembre 2025 nell’ambito della missione Transporter-15 di SpaceX. Il volo ha introdotto una versione aggiornata di Mira, dotata di nuovi sistemi avionici, pannelli solari dispiegabili e orientabili e capacità avanzate di controllo d’assetto.
Durante le prime operazioni orbitali, tuttavia, Impulse Space ha riscontrato misurazioni più rumorose del previsto da parte degli star tracker, i sensori utilizzati per determinare l’orientamento del veicolo. L’anomalia ha determinato un consumo di propellente per il controllo d’assetto superiore alle attese, impedendo l’esecuzione delle accensioni principali inizialmente programmate.
La società ha successivamente documentato ulteriori attività in orbita, comprese operazioni sui payload e verifiche dei sistemi di controllo. Il precedente evidenzia l’interdipendenza tra navigazione, orientamento e gestione del propellente, tre elementi essenziali per l’affidabilità di un veicolo di trasferimento orbitale.
LEO Express 4 costituisce quindi un’ulteriore occasione di verifica in volo della piattaforma aggiornata. Gli obiettivi dichiarati sono coerenti con il percorso di sviluppo di Mira, ma i risultati delle manovre dovranno essere valutati sulla base degli aggiornamenti operativi della società.
New photo from the launch pad! 🚀 LEO Express 4 launched aboard @SpaceX’s Bandwagon-5 rideshare mission from Cape Canaveral Space Force Station, manifested through @Exolaunch. Go Mira! Photo credit: @SpaceX https://t.co/585Txd8KRR
— Impulse Space (@GoToImpulse) October 20, 2026
SpaceX, Exolaunch e Impulse Space: una filiera per la logistica orbitale
La partecipazione di LEO Express 4 a Bandwagon-5 mette in evidenza il ruolo complementare di tre operatori nella filiera commerciale dello spazio.
SpaceX fornisce il trasporto iniziale attraverso il programma rideshare Bandwagon, dedicato a missioni verso orbite a inclinazione intermedia. Il modello permette a più operatori di condividere la capacità di un unico lanciatore, anziché ricorrere necessariamente a voli dedicati.
Exolaunch interviene nei servizi di gestione della missione, integrazione e organizzazione dell’accesso al lancio. La collaborazione con Impulse Space si inserisce in un rapporto industriale già annunciato nell’agosto 2024, relativo ai servizi di lancio satellitare e trasporto nello spazio.
Secondo la cronologia di Bandwagon-5 pubblicata da SpaceX, LEO Express 4 è stato rilasciato dal lanciatore dopo il decollo. Questa fase resta distinta dalle successive operazioni autonome di Mira, per le quali occorrono risultati specifici prima di formulare valutazioni sulle prestazioni raggiunte.
Dal punto di vista industriale, il lancio condiviso e la mobilità orbitale rispondono a esigenze differenti. Il primo consente di raggiungere lo spazio utilizzando capacità di trasporto aggregate; la seconda può offrire manovre successive per modificare l’orbita e distribuire i payload verso destinazioni operative più specifiche.
Per gli operatori satellitari, questi servizi possono rappresentare un’alternativa all’integrazione di tutte le capacità propulsive direttamente a bordo dei propri satelliti. La convenienza dipende tuttavia dai requisiti della missione, dalle prestazioni richieste e dalle condizioni economiche dei servizi disponibili.
La distinzione aiuta a comprendere il significato di LEO Express 4 per la Space Economy. Il volo non costituisce una nuova missione commerciale di distribuzione di payload, ma una campagna di verifica tecnologica. Per Impulse Space, la capacità di dimostrare prestazioni affidabili nella propulsione, nella navigazione e nel controllo rappresenta un requisito per sviluppare ulteriormente l’offerta di servizi di trasporto orbitale.
Il valore industriale della missione dipenderà quindi dai risultati delle verifiche programmate. Saranno questi, oltre all’avvenuto lancio, a permettere una valutazione dei progressi di Mira nella mobilità orbitale commerciale.
Il team editoriale di Economia dello Spazio Magazine, il magazine di riferimento della Space Economy Made in Italy.









