
Andrius Kubilius ha evidenziato il ruolo delle tecnologie laser sviluppate dalla startup lituana Astrolight durante una visita dedicata ai progetti sostenuti dal programma europeo Cassini. Al centro, le comunicazioni ottiche applicate alla connettività sicura, alle infrastrutture spaziali e ai sistemi dual-use legati alla difesa.
Il riferimento ad Astrolight arriva in una fase in cui l’Europa sta aumentando l’attenzione verso tecnologie considerate sempre più strategiche per autonomia industriale, resilienza delle reti satellitari e sicurezza delle comunicazioni.
As former physicist, I’m fascinated by how physics helps conquer new frontiers.
— Andrius Kubilius (@KubiliusA) May 7, 2026
Astrolight 🇱🇹 is conquering frontiers in 🛰️space&introducing laser technologies for 🇪🇺secure connectivity&space4defence.
Today in 🇱🇹-good to see 🇪🇺Cassini funding working &Astrolight in Arctics! pic.twitter.com/IgYtsBANFb
Astrolight e le comunicazioni ottiche europee
Le connessioni laser stanno rapidamente guadagnando spazio all’interno di questo scenario. Consentono velocità di trasferimento molto più elevate rispetto ai sistemi radio tradizionali e riducono vulnerabilità legate a interferenze, congestione dello spettro e intercettazioni. Per questo iniziano a essere osservate con crescente interesse non solo dal settore commerciale, ma anche dagli apparati governativi e militari.
Per startup come Astrolight, il contesto europeo sta diventando più favorevole. Programmi pubblici come Cassini stanno cercando di rafforzare un ecosistema continentale capace di sviluppare tecnologie critiche senza dipendere completamente da operatori esterni all’Unione Europea.
Anche il riferimento alle attività nell’Artico mostra quanto il tema stia assumendo una dimensione geopolitica più ampia. Le regioni polari stanno acquisendo importanza crescente sul piano strategico, aumentando la domanda di reti di comunicazione resilienti, sicure e operative in ambienti estremi.
Nel frattempo, il mercato spaziale sta cambiando rapidamente. La competizione non riguarda più soltanto il numero di satelliti in orbita, ma la qualità delle reti che quei satelliti riescono a costruire e mantenere operative nel tempo.
Le future infrastrutture spaziali europee dipenderanno sempre di più dalla capacità di integrare connettività sicura, trasferimento rapido dei dati e interoperabilità tra sistemi civili e militari.
Con la crescita delle esigenze di sicurezza e resilienza, tecnologie come quelle sviluppate da Astrolight stanno iniziando a diventare parte stabile delle future architetture strategiche europee.
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










