
Le reti non terrestri NTN stanno entrando in una nuova fase di sviluppo in Europa, con l’obiettivo di integrare infrastrutture satellitari e reti mobili tradizionali in un’unica architettura di comunicazione. In questo contesto, OQ Technology e Telefónica Germany hanno annunciato una dimostrazione dal vivo che punta a verificare la possibilità di effettuare comunicazioni satellitari bidirezionali direttamente su smartphone commerciali non modificati utilizzando spettro mobile terrestre.
L’iniziativa, prevista nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, rappresenta uno dei primi test europei focalizzati sull’integrazione tra satelliti in orbita terrestre bassa e reti mobili esistenti per supportare servizi di messaggistica e voce direttamente dallo spazio.
Un test europeo per l’integrazione tra satelliti LEO e reti mobili
La collaborazione prevede l’utilizzo dei satelliti di nuova generazione di OQ Technology insieme allo spettro mobile fornito da Telefónica Germany. L’obiettivo è convalidare la comunicazione diretta con smartphone convenzionali, inclusi dispositivi iPhone, Samsung e Google, senza richiedere modifiche hardware agli utenti finali.
La dimostrazione utilizzerà il payload D2D multibanda sviluppato internamente da OQ Technology, progettato secondo gli standard 3GPP e compatibile con le bande MSS S, C e IMT. Questa architettura è stata concepita per supportare futuri servizi NTN attraverso modelli di implementazione flessibili e interoperabili con le reti terrestri.
La strategia europea per la sovranità delle comunicazioni spaziali
L’iniziativa assume una rilevanza che va oltre il semplice test tecnologico. La possibilità di integrare sistemi satellitari e reti mobili terrestri viene infatti considerata un elemento strategico per rafforzare la resilienza delle infrastrutture digitali europee e ridurre la dipendenza da ecosistemi extraeuropei.
“Oggi l’Europa deve sviluppare una propria infrastruttura mobile spaziale sovrana e interoperabile”, ha dichiarato Omar Qaise, fondatore e CEO di OQ Technology. “Questa collaborazione con Telefónica Germania dimostra che gli operatori europei e le aziende satellitari europee possono costruire insieme soluzioni di connettività di nuova generazione basate su standard aperti, spettro concesso in licenza e smartphone esistenti. La nostra rete satellitare D2D è progettata per integrarsi perfettamente con le reti mobili terrestri, estendendo la copertura dove è più necessaria, preservando al contempo il controllo degli operatori di telefonia mobile terrestre e la loro sovranità sullo spettro.”
Anche per Telefónica Germany il progetto rappresenta un passaggio rilevante nell’evoluzione delle infrastrutture di telecomunicazione.
“Questo è un passo importante per l’infrastruttura digitale tedesca: stiamo testando connessioni di comunicazione mobile direttamente tra satelliti e smartphone tradizionali, utilizzando un approccio tecnologico europeo e con l’obiettivo di rafforzare la sovranità digitale dell’Europa”, afferma Jörg Kablitz, Chief Partner & Wholesale Officer di Telefónica Germania. “Il servizio satellitare è pensato per integrare le reti mobili esistenti, nelle aree in cui l’espansione delle infrastrutture terrestri sarebbe estremamente costosa o impossibile”.
OQ Technology amplia la roadmap multibanda per le reti NTN
Secondo quanto comunicato dall’azienda, OQ Technology è attualmente il primo operatore europeo a sviluppare missioni dedicate nelle tre principali bande utilizzate per le comunicazioni D2D: MSS banda S, banda C e IMT.
L’azienda gestisce una costellazione LEO dedicata ai servizi NTN D2D e IoT, sviluppando internamente satelliti e payload per accelerare i cicli di innovazione e adattare le future implementazioni alle esigenze degli operatori mobili.
La dimostrazione in Germania servirà inoltre a valutare aspetti operativi quali prestazioni dati, gestione dello spettro e coesistenza tra infrastrutture terrestri e satellitari in scenari di copertura complessi.
Il ruolo delle architetture ibride nelle telecomunicazioni del futuro
La collaborazione tra OQ Technology e Telefónica Germany riflette una tendenza sempre più evidente nel settore delle telecomunicazioni: l’evoluzione verso architetture ibride in cui reti terrestri e satellitari operano come componenti complementari.
In questo modello, l’infrastruttura mobile tradizionale continua a rappresentare la base della connettività, mentre i sistemi satellitari estendono la copertura in aree remote, scarsamente servite o caratterizzate da limiti economici e geografici che rendono difficile la realizzazione di nuove reti terrestri.
La progressiva integrazione delle reti non terrestri NTN negli standard 3GPP e nei futuri sviluppi del 6G potrebbe accelerare l’adozione di servizi direct-to-device su larga scala, aprendo nuove opportunità per l’industria spaziale europea e per gli operatori delle telecomunicazioni impegnati nella convergenza tra spazio e infrastrutture digitali terrestri.
Fonte dati: OQ Technology
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










