
Il lancio dei satelliti SAR di Capella Space Acadia-11 (C-21) e Acadia-12 (C-22), previsto il 19 ottobre 2026 con SpaceX, punta a sviluppare nuove capacità radar attraverso il volo in formazione. Le due piattaforme seguiranno la stessa traiettoria orbitale, con un satellite dietro l’altro, per contribuire all’evoluzione delle osservazioni bistatiche e interferometriche della superficie terrestre.
I satelliti saranno trasportati dalla missione Bandwagon-5, in partenza da Cape Canaveral, in Florida. L’operazione è stata annunciata il 15 ottobre su X da IonQ, società statunitense specializzata in tecnologie quantistiche che controlla Capella Space dal luglio 2025.
La configurazione coordinata distingue questa missione da un ordinario ampliamento della costellazione. L’obiettivo non è soltanto aumentare il numero di satelliti disponibili, ma sviluppare modalità di acquisizione radar che possano migliorare le capacità di monitoraggio dei cambiamenti della superficie terrestre.
I satelliti SAR di Capella Space sulla missione Bandwagon-5
Acadia-11 e Acadia-12 appartengono alla famiglia di satelliti radar Acadia e saranno lanciati con un Falcon 9 nell’ambito di Bandwagon-5, missione condivisa di SpaceX che consente a più operatori di utilizzare lo stesso vettore per raggiungere l’orbita.
Secondo il programma pubblicato da SpaceX, il lancio è previsto dallo Space Launch Complex 40 (SLC-40) della Cape Canaveral Space Force Station, con una finestra compresa tra le 6:30 e le 7:30 EDT del 19 ottobre 2026. È prevista un’opportunità di riserva il giorno successivo.
I due satelliti sono progettati, costruiti e gestiti dal team di Capella Space in Colorado, secondo quanto comunicato da IonQ. L’operazione si inserisce nell’integrazione industriale avviata con l’acquisizione di Capella Space, completata l’11 luglio 2025 e annunciata il 15 luglio, come risulta dalla documentazione depositata presso la Securities and Exchange Commission (SEC).
L’acquisizione ha consentito a IonQ di integrare infrastrutture e competenze nel telerilevamento radar con le proprie attività nelle tecnologie quantistiche. La strategia del gruppo comprende anche lo sviluppo di infrastrutture spaziali per la distribuzione quantistica delle chiavi crittografiche (QKD), ma per Bandwagon-5 non sono state annunciate dimostrazioni di comunicazione quantistica.
La dimensione industriale delle attività SAR emerge anche dai rapporti con le istituzioni statunitensi. Nell’agosto 2026, la divisione spaziale di IonQ ha annunciato un contratto nell’ambito del programma Radar Commercial Augmentation (RCA) del National Reconnaissance Office (NRO), destinato all’acquisizione di immagini e dati radar commerciali per esigenze di sicurezza nazionale.
Il precedente evidenzia il ruolo dei fornitori privati nel mercato dei dati geospaziali, nel quale le capacità satellitari commerciali trovano applicazione anche nei programmi istituzionali.
🚀 We’re getting ready to send two more satellites into space! Next Monday, October 19, our newest @capellaspace synthetic aperture radar (SAR) satellites, Acadia-11 (C-21) and Acadia-12 (C-22), are targeting launch aboard @SpaceX’s #Bandwagon5 mission from Cape Canaveral, Florida. Our mission, “Catch Me If You Can,” gets its name from the satellites’ planned formation flight, with one following the other along the same orbital path. Together, they depict two fish circling and chasing one another, symbolizing the orbital dance happening hundreds of kilometers above Earth. These satellites will help advance bistatic SAR and interferometric SAR (InSAR) capabilities, enabling more precise monitoring of changes on Earth’s surface. Our satellites are designed, built, and operated by our incredible team in Colorado. A huge thank you to everyone whose hard work and dedication make missions like this possible! We’re ready for liftoff! Watch the launch live: https://t.co/2tnXIxSKKG
— IonQ (@IonQ_Inc) October 15, 2026
Il volo in formazione per sviluppare le capacità radar bistatiche e interferometriche
La missione, denominata Catch Me If You Can, prevede che Acadia-11 e Acadia-12 operino lungo la stessa traiettoria orbitale, con una piattaforma che segue l’altra. Il nome richiama simbolicamente due pesci che si inseguono, mentre l’obiettivo tecnico è sviluppare capacità di osservazione radar attraverso satelliti coordinati.
Secondo IonQ, questa configurazione contribuirà all’avanzamento delle tecnologie SAR bistatiche e Interferometric Synthetic Aperture Radar (InSAR), con l’obiettivo di rendere più preciso il monitoraggio delle variazioni della superficie terrestre.
Il radar ad apertura sintetica (SAR) permette di osservare la superficie terrestre indipendentemente dall’illuminazione solare e, in numerose condizioni, anche attraverso la copertura nuvolosa. Nelle configurazioni bistatiche, trasmissione e ricezione del segnale avvengono da posizioni differenti, introducendo geometrie di acquisizione che possono ampliare le informazioni ricavabili dalle osservazioni.
L’InSAR utilizza invece le differenze di fase tra acquisizioni radar coerenti per misurare deformazioni della superficie terrestre, anche di entità molto ridotta. Le applicazioni comprendono il monitoraggio della subsidenza, dei movimenti del terreno e della stabilità delle infrastrutture.
Le due tecnologie non sono equivalenti. L’interferometria può essere realizzata anche attraverso acquisizioni successive di un singolo satellite, mentre il volo in formazione introduce ulteriori possibilità di osservazione coordinata, subordinate alle caratteristiche dei sensori e alle modalità operative.
IonQ non ha comunicato la distanza prevista tra Acadia-11 e Acadia-12, le procedure di sincronizzazione o le prestazioni interferometriche attese. Non è quindi possibile quantificare i miglioramenti rispetto alle capacità già disponibili.
L’iniziativa si inserisce in un percorso tecnologico avviato da Capella Space anche sul piano commerciale. Il 4 maggio 2026, IonQ ha annunciato il lancio di un servizio InSAR per il monitoraggio dei movimenti della superficie terrestre, confermando l’interesse industriale per le applicazioni radar ad alta precisione.
La configurazione prevista per Catch Me If You Can assume quindi un significato che supera il semplice dispiegamento di due nuovi satelliti. Lo sviluppo di osservazioni coordinate può contribuire ad ampliare le modalità di acquisizione e analisi dei dati, con potenziali applicazioni nel monitoraggio ambientale, nelle infrastrutture e nei servizi di sicurezza e intelligence.
Il passaggio decisivo sarà la verifica delle prestazioni effettivamente raggiunte in orbita. Al momento dell’annuncio, il lancio resta programmato per il 19 ottobre e non sono ancora disponibili risultati operativi della nuova configurazione.
Per Capella Space e IonQ, la rilevanza industriale della missione dipenderà dalla possibilità di tradurre il coordinamento orbitale in capacità radar verificabili e utilizzabili nei servizi commerciali di osservazione della Terra.
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










