
Il prototipo Ship 39 di SpaceX ha completato le operazioni di cryoproof, segnando la prima campagna di test per la configurazione Starship V3. L’aggiornamento è stato pubblicato dall’azienda in un post su X, in cui viene indicato che le verifiche hanno riguardato il nuovo sistema di propellenti e la resistenza strutturale del veicolo.
Secondo quanto dichiarato nel messaggio, il prototipo è stato sottoposto a una serie di prove condotte nell’arco di diversi giorni. I test sono stati progettati per verificare il comportamento del sistema di alimentazione criogenica e la robustezza della struttura del veicolo in condizioni operative.
La campagna cryoproof
Le operazioni di cryoproof rappresentano una fase fondamentale nello sviluppo dei veicoli spaziali alimentati con propellenti criogenici. In queste prove, i serbatoi e le strutture vengono riempiti con propellenti a temperature estremamente basse per verificare la tenuta dei sistemi e il comportamento dei materiali.
Nel caso di Ship 39, SpaceX ha indicato che i test hanno incluso verifiche sul sistema di propellenti ridisegnato, introdotto nella nuova configurazione Starship V3. Le prove sono servite a validare il funzionamento del sistema e la capacità della struttura di gestire le sollecitazioni associate all’utilizzo di propellenti criogenici.
Ship 39 cryoproof operations complete, the first campaign with a next generation Starship V3.
— SpaceX (@SpaceX) March 8, 2026
Across several days, engineers tested the vehicle’s redesigned propellant system and its structural strength, including squeeze tests to mimic the forces of future ship catches pic.twitter.com/aFtCYIqwLh
Test strutturali e squeeze test
Simulazione delle forze di cattura
Oltre alle verifiche sui sistemi di propellente, la campagna di test ha incluso prove dedicate alla resistenza strutturale del veicolo. Nel post pubblicato su X, SpaceX ha indicato che sono stati effettuati anche squeeze test, progettati per simulare le forze che potrebbero agire sul veicolo durante le future operazioni di recupero.
Queste prove mirano a riprodurre le condizioni che potrebbero verificarsi durante le manovre di ship catch, il sistema previsto da SpaceX per recuperare i veicoli Starship dopo il rientro.
Lo sviluppo della configurazione Starship V3
Il completamento delle operazioni di cryoproof su Ship 39 rappresenta la prima campagna di test condotta su un veicolo appartenente alla configurazione Starship V3. Questa evoluzione del sistema Starship introduce modifiche progettuali destinate a migliorare le prestazioni e la gestione dei propellenti.
Nel post pubblicato su X, SpaceX ha indicato che la campagna di test si è svolta nell’arco di diversi giorni e ha riguardato sia il sistema di propellenti sia la resistenza strutturale del veicolo, segnando un passaggio tecnico nello sviluppo della nuova generazione del programma Starship.
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










