Synspective, due satelliti StriX in 17 giorni: il 12° SAR pronto al lancio con Rocket Lab

Grafica della missione Owl By The Dozen per il 12° satellite della costellazione StriX di Synspective
La missione “Owl By The Dozen” porterà in orbita il 12° satellite StriX di Synspective con un Electron di Rocket Lab, proseguendo il deployment della costellazione SAR. Credito: Synspective

Diciassette giorni tra due missioni consecutive. È questo il dato che misura il ritmo di espansione della costellazione StriX di Synspective, oltre il singolo appuntamento con la rampa. Dopo aver portato in orbita l’undicesimo satellite il 2 settembre, l’operatore giapponese ha programmato per il 19 settembre 2026 il lancio del dodicesimo satellite della propria infrastruttura radar ad apertura sintetica.

La missione, denominata “Owl By The Dozen”, sarà affidata ancora una volta a Rocket Lab e al suo vettore Electron, con partenza dal Launch Complex 1 nella penisola di Mahia, in Nuova Zelanda. Nel post pubblicato su X, Synspective indica le 03:22 UTC, corrispondenti alle 12:22 JST, precisando che il programma può subire variazioni per condizioni meteorologiche o fattori tecnici.

La successione ravvicinata dei due lanci offre soprattutto una misura dell’avanzamento del programma StriX. Il satellite precedente, protagonista della missione “Owl Around The World”, è stato lanciato il 2 settembre alle 12:01 UTC e ha raggiunto l’orbita prevista; Synspective ha quindi avviato la fase di test e commissioning che precede l’entrata in servizio.

La costellazione StriX verso l’obiettivo dei 30 satelliti

Il nuovo lancio è una tappa di un programma più ampio. Synspective punta a realizzare entro la fine degli anni Venti una costellazione composta da 30 satelliti SAR, destinata a fornire capacità continuative di osservazione terrestre.

La tecnologia SAR, Synthetic Aperture Radar, consente di osservare la superficie terrestre utilizzando segnali radar e quindi di acquisire informazioni anche durante la notte e in presenza di condizioni meteorologiche che possono limitare i sistemi ottici. Synspective indirizza questa capacità verso applicazioni che comprendono la risposta ai disastri, il monitoraggio ambientale e attività legate alla sicurezza e all’osservazione delle infrastrutture.

È proprio il passaggio dalla disponibilità di singoli satelliti alla presenza di una costellazione più numerosa a rappresentare uno dei fattori industrialmente rilevanti. Aumentare gli asset operativi in orbita significa costruire la capacità necessaria per osservazioni più frequenti e per una fornitura più continuativa dei dati su cui poggiano i servizi downstream dell’azienda.

La progressione del 2026 rende visibile questo processo. Il nono StriX è stato lanciato il 22 maggio, il decimo il 26 giugno e l’undicesimo il 2 settembre. Il dodicesimo, se la missione procederà secondo il programma annunciato, porterà a quattro il numero di nuovi satelliti StriX lanciati in circa quattro mesi.

Dietro questa accelerazione orbitale c’è anche un investimento nella capacità produttiva. Nel 2024 Synspective ha avviato le operazioni su scala piena dello Yamato Technology Center, struttura dedicata alla produzione dei piccoli satelliti SAR. L’impianto è stato progettato per raggiungere una capacità produttiva di 12 satelliti all’anno, un passaggio necessario per sostenere l’espansione verso l’obiettivo delle 30 unità.

La sequenza dei lanci va quindi letta insieme alla capacità di costruire satelliti con ritmi maggiori: produzione a terra e deployment in orbita diventano due componenti dello stesso processo di industrializzazione della costellazione.

Electron e Rocket Lab nel deployment della costellazione

Nella strategia di deployment assume un ruolo rilevante anche la continuità del rapporto tra Synspective e Rocket Lab. Per “Owl By The Dozen”, Electron dovrà trasportare un singolo StriX verso un’orbita terrestre bassa a circa 572 chilometri, con inclinazione di 38 gradi. La missione è dedicata esclusivamente al satellite dell’operatore giapponese.

Secondo Rocket Lab, sarà il dodicesimo lancio effettuato per la costellazione SAR di Synspective. La società afferma inoltre di essere il launch provider esclusivo della costellazione dal 2020 e di avere altre 15 missioni prenotate per sostenerne il completamento prima del 2030.

La continuità del rapporto mette in evidenza un aspetto rilevante per il mercato dei piccoli satelliti: la possibilità di utilizzare missioni dedicate non soltanto per portare un payload nello spazio, ma per inserirlo nell’orbita richiesta dal piano di sviluppo della costellazione. In questo modello il servizio di lancio diventa parte della pianificazione dell’infrastruttura orbitale, insieme alla produzione seriale dei satelliti e alla loro successiva messa in servizio.

Per Synspective, dunque, “Owl By The Dozen” rappresenta più di un nuovo numero nella sequenza StriX. La distanza di 17 giorni dall’undicesima missione mostra concretamente la fase in cui si trova il programma: quella in cui la crescita della costellazione dipende dalla capacità di sincronizzare produzione, accesso allo spazio e commissioning dei nuovi asset.

Resta, tuttavia, una missione ancora da effettuare. La data del 19 settembre è soggetta alle normali variabili operative e meteorologiche di un lancio. Synspective ha indicato nel post X le 03:22 UTC, mentre Rocket Lab riporta per la missione un orario NET — no earlier than — delle 03:15 UTC. L’orario operativo dovrà quindi essere ricontrollato sulle fonti ufficiali in prossimità del decollo.

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.