ISS, SpaceX porterà gli ultimi pannelli IROSA per completare il potenziamento energetico

Capsula SpaceX Dragon in orbita terrestre, utilizzata per le missioni cargo verso la ISS, tra cui il trasporto dei nuovi pannelli solari della ISS.
Una capsula SpaceX Dragon in orbita terrestre. La missione CRS-35 trasporterà verso la Stazione Spaziale Internazionale l’ultima coppia di pannelli solari IROSA destinati al potenziamento energetico della ISS. Credito: NASA su X

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) si prepara a ricevere l’ultima coppia di moduli destinati al potenziamento dei pannelli solari della ISS. I nuovi sistemi IROSA saranno trasportati dalla missione SpaceX CRS-35, il cui lancio è previsto non prima del 13 ottobre 2026. Il loro arrivo rappresenterà una tappa conclusiva del programma di aggiornamento energetico della stazione, contribuendo a preservarne le capacità operative durante la restante vita dell’infrastruttura orbitale.

L’annuncio è stato diffuso dalla NASA il 7 ottobre attraverso un post su X, nel quale l’agenzia ha confermato che la prossima missione cargo senza equipaggio trasporterà esperimenti scientifici, rifornimenti, attrezzature e nuovi pannelli solari. Secondo la documentazione ufficiale della NASA, si tratta dell’ultima coppia di International Space Station Roll-Out Solar Arrays (IROSA), destinata a completare il potenziamento del sistema elettrico una volta effettuata l’installazione in orbita.

L’intervento assume particolare rilevanza perché riguarda un’infrastruttura che deve continuare a sostenere attività scientifiche, sistemi di bordo e operazioni critiche, comprese quelle necessarie alla futura dismissione controllata della stazione.

Pannelli solari della ISS, gli ultimi IROSA per completare il potenziamento energetico

L’energia elettrica è essenziale per il funzionamento della ISS. Alimenta i sistemi di supporto vitale, le comunicazioni, le apparecchiature scientifiche e le infrastrutture necessarie alle operazioni quotidiane del laboratorio orbitante.

La stazione utilizza grandi pannelli fotovoltaici installati nel corso della sua costruzione, le cui prestazioni diminuiscono progressivamente con l’esposizione all’ambiente spaziale. Il programma IROSA è stato sviluppato per integrare gli impianti esistenti attraverso nuovi pannelli dispiegabili, incrementando la capacità complessiva di generazione elettrica senza sostituire integralmente le strutture originali.

Gli IROSA adottano una configurazione flessibile che consente di trasportarli in forma compatta e successivamente dispiegarli nello spazio. Questa soluzione permette di installare nuove superfici fotovoltaiche su un’infrastruttura già operativa, limitando gli ingombri durante il lancio.

La coppia affidata alla missione CRS-35 è l’ultima prevista dal programma di aggiornamento. Il trasporto non coinciderà tuttavia con il completamento dell’intervento: saranno necessarie successive operazioni di installazione per raggiungere la configurazione energetica pianificata.

Il significato dell’aggiornamento si estende alla gestione della restante vita operativa della stazione. La NASA collega infatti il potenziamento energetico al mantenimento delle funzioni critiche della ISS, comprese quelle necessarie a sostenere, in futuro, un rientro atmosferico sicuro e controllato.

Non si tratta quindi di un intervento direttamente finalizzato ad anticipare la dismissione, ma di una misura infrastrutturale destinata a preservare l’affidabilità del sistema elettrico fino alle fasi conclusive del programma.

SpaceX CRS-35, ricerca scientifica e manutenzione attraverso la logistica commerciale

La missione SpaceX CRS-35 rientra nel programma Commercial Resupply Services della NASA, attraverso il quale l’agenzia statunitense affida a operatori privati il trasporto di materiali e attrezzature verso la Stazione Spaziale Internazionale.

Il lancio è previsto con un razzo Falcon 9 dallo Space Launch Complex 40, presso la Cape Canaveral Space Force Station, in Florida. La capsula Dragon trasporterà oltre 6.300 libbre di carico, equivalenti a circa 2,86 tonnellate, e, una volta raggiunta la ISS, effettuerà un attracco autonomo al modulo Harmony.

Accanto ai pannelli IROSA, il manifesto di carico comprende esperimenti dedicati alla biomedicina e allo studio di materiali avanzati. LambdaVision-1 esaminerà la produzione di retine artificiali in microgravità, mentre Stellar Spheroids studierà lo sviluppo di modelli tridimensionali di tessuto cardiaco umano.

Altre due indagini riguarderanno la formazione di vetri ottenuti da elementi non convenzionali, attraverso ELF-Unconventional Glass 2, e i processi infiammatori associati alle malattie neurodegenerative, oggetto dell’esperimento MINDS. Le eventuali applicazioni mediche e tecnologiche dipenderanno dai risultati delle ricerche e dalle successive verifiche.

La missione comprende inoltre una componente di manutenzione. Dragon trasporterà un contenitore vuoto destinato al recupero di un giunto guasto del braccio robotico Canadarm2, sostituito durante un’attività extraveicolare il 30 giugno. Il componente sarà riportato sulla Terra per consentire analisi tecniche e interventi di ricondizionamento.

Secondo il programma comunicato dalla NASA, Dragon resterà attraccata alla stazione per circa un mese, prima di rientrare nell’Oceano Pacifico con campioni scientifici e hardware destinato ai laboratori e ai centri tecnici terrestri.

Il trasporto degli ultimi pannelli IROSA e il recupero del componente Canadarm2 evidenziano due funzioni complementari della logistica orbitale: l’aggiornamento delle infrastrutture e il ritorno sulla Terra di materiali necessari alle attività scientifiche e di manutenzione.

Per l’industria spaziale, la CRS-35 rappresenta un esempio dell’integrazione tra infrastrutture istituzionali e servizi commerciali. La NASA mantiene la responsabilità delle esigenze operative della stazione, mentre SpaceX fornisce il servizio di trasporto attraverso il proprio sistema di lancio e la capsula Dragon.

Nella fase di transizione dell’orbita terrestre bassa, l’invio dell’ultima coppia di IROSA evidenzia il ruolo dei servizi commerciali nel mantenimento delle infrastrutture spaziali. La capacità di trasportare nuovi componenti e recuperare hardware contribuisce alla continuità operativa della ISS, mentre prosegue la pianificazione del suo futuro ritiro dal servizio.

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.