
Le sonde ESCAPADE verso Marte si preparano alla manovra che segnerà l’inizio del trasferimento interplanetario. Rocket Lab ha annunciato il 20 ottobre 2026 che il team operativo sta completando le simulazioni della sequenza prevista per novembre, quando Blue e Gold, i due veicoli costruiti per la NASA e l’Università della California, Berkeley, torneranno vicino alla Terra e accenderanno i rispettivi motori principali per dirigersi verso il Pianeta Rosso.
L’operazione sfrutterà l’effetto Oberth, combinando la velocità acquisita durante il passaggio ravvicinato con una spinta propulsiva continua. Rocket Lab sostiene che la particolare configurazione prevista non sia mai stata completata con successo in precedenza. La manovra rappresenterà una tappa decisiva per una missione lanciata il 13 novembre 2025 a bordo del vettore New Glenn di Blue Origin, ma anche una verifica operativa di un’architettura di trasferimento che separa il lancio dalla finestra favorevole per la partenza verso Marte.
Sonde ESCAPADE verso Marte: la manovra propulsiva vicino alla Terra
La particolarità dell’operazione risiede nella combinazione tra la geometria del passaggio vicino alla Terra e l’impiego dei sistemi propulsivi di bordo. Secondo Rocket Lab, ciascuna sonda effettuerà una singola accensione continua del proprio motore principale, sfruttando la velocità raggiunta durante l’avvicinamento al pianeta per incrementare l’energia della traiettoria interplanetaria.
Il principio fisico alla base della manovra è noto come effetto Oberth: a parità di impulso propulsivo, un’accensione effettuata quando un veicolo spaziale si muove a velocità elevata può produrre un maggiore incremento della sua energia orbitale. Nel caso di ESCAPADE, questo effetto sarà sfruttato durante il passaggio ravvicinato alla Terra, attraverso una sequenza che richiederà precisione nella navigazione e nel controllo dei tempi di accensione.
Rocket Lab sostiene che la particolare configurazione prevista per Blue e Gold non sia mai stata completata con successo in precedenza. L’affermazione riguarda la manovra annunciata dall’azienda e non implica che l’effetto Oberth o le accensioni propulsive durante i passaggi planetari costituiscano tecnologie inedite.
Il risultato resta da conseguire. L’azienda non ha indicato nel post la data esatta del passaggio, la durata delle accensioni o i parametri orbitali previsti. Le prove attualmente in corso servono a preparare una sequenza operativa nella quale la precisione della traiettoria e l’affidabilità dei sistemi propulsivi avranno un ruolo determinante.
La manovra si inserisce in un’architettura di missione che separa il lancio dalla partenza effettiva verso Marte. Dopo il decollo del novembre 2025, Blue e Gold hanno intrapreso una traiettoria di attesa estesa verso la regione del punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Sole, prima del ritorno in prossimità della Terra per l’iniezione interplanetaria.
Questa soluzione permette di distinguere temporalmente il lancio dalla finestra favorevole per il trasferimento verso Marte, introducendo una maggiore flessibilità nella pianificazione della missione. La NASA ha indicato tale architettura come un approccio potenzialmente utile anche per future missioni interplanetarie, pur senza attribuirle un’applicabilità universale o vantaggi economici già dimostrati.
The first multi-spacecraft science mission to Mars is about to make its big move. Next month, Blue and Gold – the twin spacecraft we built for @NASA and @ucbssl – will swing close past Earth and each fire their main engine in a single, continuous burn, using Earth’s gravity to amplify the burn as they set course for Mars. It’s a maneuver that’s never been successfully done before. Our mission ops team is in full rehearsal mode for @escapade_mars’ trans-Mars injection. Learn more about ESCAPADE: https://t.co/KFKcU5L3V7
— Rocket Lab (@RocketLab) October 20, 2026
Rocket Lab, il trasferimento verso Marte e gli obiettivi scientifici di ESCAPADE
La missione Escape and Plasma Acceleration and Dynamics Explorers (ESCAPADE) appartiene al programma Small Innovative Missions for Planetary Exploration (SIMPLEx) della NASA ed è guidata dallo Space Sciences Laboratory dell’Università della California, Berkeley.
Rocket Lab è stata selezionata dall’università nel 2020 per progettare e costruire i due veicoli, realizzati sulla base della piattaforma interplanetaria Explorer. Blue e Gold sono stati assemblati e sottoposti ai test presso le strutture dell’azienda a Long Beach, in California, integrando sottosistemi sviluppati internamente per la propulsione, il controllo d’assetto, le comunicazioni e la gestione dell’energia.
Per Rocket Lab, ESCAPADE rappresenta un banco di prova nel segmento dei sistemi spaziali interplanetari. La manovra di novembre metterà alla prova l’integrazione tra piattaforme, sistemi propulsivi e operazioni di missione, evidenziando il ruolo dell’azienda oltre i servizi di lancio. Le informazioni disponibili non consentono tuttavia di quantificare benefici economici o vantaggi prestazionali rispetto ad altre architetture di trasferimento.
Secondo il profilo di missione pubblicato dalla NASA, l’arrivo delle due sonde a Marte è previsto per settembre 2027. Una volta completate le operazioni necessarie all’inserimento nelle rispettive orbite, Blue e Gold studieranno l’interazione tra il vento solare e l’ambiente magnetico marziano, raccogliendo dati sui campi magnetici e sul plasma per comprendere meglio i processi di dispersione delle particelle atmosferiche nello spazio.
L’impiego di due veicoli consentirà osservazioni da posizioni differenti, utili a distinguere le variazioni spaziali da quelle temporali dei fenomeni analizzati. La fase scientifica in orbita marziana avrà una durata prevista di 11 mesi.
Il passaggio ravvicinato alla Terra previsto per novembre costituisce quindi una tappa essenziale, ma non conclusiva, della missione. Il suo interesse va oltre l’avanzamento di ESCAPADE: l’operazione consentirà di verificare una particolare soluzione di navigazione interplanetaria e le capacità operative di due piattaforme scientifiche sviluppate dall’industria commerciale per un programma della NASA.
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










