Adolfo Urso: “L’Italia avrà la sua Legge sullo Spazio entro marzo”

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Presentata oggi dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy la riunione ministeriale del G7 Industria e Spazio in programma a Verona il prossimo 14 marzo

Economia dello Spazio Magazine ha partecipato questa mattina alla conferenza stampa del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha presentato la riunione ministeriale del G7 Industria e Spazio in programma a Verona il prossimo 14 marzo.

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A introdurre i lavori il Presidente della Camera di Commercio di Verona Giuseppe Riello, che si è dichiarato “molto contento che Verona sia stata scelta come sede del G7. Non posso che ringraziare il Governo e il Ministro Urso per questo e spero che l’evento abbia un esito positivo per tutti”.

Come sottolineato dal Ministro Urso, la ministeriale aprirà il lungo calendario di appuntamenti che vedrà riunirsi in Italia le 7 maggiori potenze industriali e che si svolgeranno lungo tutto il territorio nazionale.

Saranno presenti i Ministri dell’Industria di Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Giappone e Italia, più alcuni ministri invitati provenienti da altri Paesi ritenuti strategici relativamente alle tematiche al centro del confronto.

“Abbiamo deciso di ripristinare” – ha spiegato in apertura il Ministro Urso – “con il pieno consenso degli altri Paesi del G7, una ministeriale dedicata all’industria che non si svolgeva da 7 anni, perché l’industria è diventata centrale per la sicurezza produttiva ed economica dell’Europa”.

Il G7 sarà preceduto dal B7, il vertice delle Confindustrie dei Paesi coinvolti che si svolgerà il giorno 13 sempre a Verona, a cui parteciperanno rappresentanti delle più significative aziende italiane.

Il 14 marzo la giornata sarà aperta proprio da un Focus sul sistema imprenditoriale internazionale, con un confronto tra imprese e ministri dell’industria.

LO SPAZIO

Adolfo Urso: “La normativa italiana sullo Spazio sarà in sintonia con la direttiva europea”

“In Italia abbiamo importanti industrie dello spazio, così come buona parte di questi paesi del G7, che saranno presenti ai lavori” – ha confermato il Ministro Urso, rispondendo a una nostra domanda.

“Lo spazio” – ha proseguito – “per noi è un argomento molto importante, per questo vorremmo arrivare all’appuntamento del 14 marzo avendo presentato già in consiglio dei ministri, o comunque di essere già pronti a farlo, la Legge quadro sullo spazio, che è un collegato alla manovra economica. 

“Nella manovra economica” – ha sottolineato Urso – “abbiamo previsto 330 milioni di euro per realizzare 3 collegati, cioè Disegni di legge in cui noi allochiamo le risorse: uno sulle tecnologie abilitanti e le loro ricadute sull’industria quindi meccanica quantistica, intelligenza artificiale, metaverso, realtà virtuale e blockchain, uno sulla Blue Economy e uno proprio sulla Space economy. Di questo ho parlato con il commissario Breton l’altro ieri a Bruxelles perché ha intenzione di realizzare proprio in quel periodo il primo documento per una direttiva europea sulla politica spaziale.

C’è bisogno di una normativa nazionale, internazionale e sicuramente europea, che regolamenti tra l’altro anche l’attività dei privati sullo spazio.

Finalmente anche l’Italia avrà una sua legge sullo spazio e i nostri uffici saranno in contatto continuativo in queste settimane con quelli della Commissione europea, perchè abbiamo deciso di realizzare una normativa italiana che sia già in sintonia con quella che sarà la direttiva europea che loro intendono predisporre nello stesso periodo”.

L’IMPORTANZA DEL G7 PER L’ITALIA

Adolfo Urso: “Il G7 confermerà la leadership internazionale dell’Italia”

Chiuderà la tre giorni di ministeriale una giornata dedicata alle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale che si svolgerà il 15 marzo a Trento.

Per 3 giorni dunque (13-14-15 marzo a Verona) i riflettori saranno sul sistema industriale, imprenditoriale e sull’economia produttiva del nostro Paese.

“È importante che la prima ministeriale sia sull’industria e sullo spazio” – ha commentato Urso – “perché l’Italia vuole riaffermare la sua leadership dell’industria manifatturiera, in cui siamo secondi in Europa e tra i primi al mondo, e sullo spazio perché siamo una delle grandi potenze spaziali globali”.

“È inutile negare che i lavori del G7 a guida italiana potranno far capire meglio al pubblico internazionale che cos’è l’Italia, confermando la leadership già riconosciuta in questi mesi a Giorgia Meloni. Non a caso, come voi sapete, in questo che riteniamo sia l’anno del Made in Italy, abbiamo istituito la Giornata Nazionale del Made in Italy il 15 aprile in occasione della nascita di Leonardo”.

Alla fine delle tre giornate ci sarà un documento conclusivo dei due G7, firmato dai diversi ministri che sono competenti per ciascuno Paese.

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MATERIE CRITICHE

Adolfo Urso: “Il contributo dell’Italia quindi essere importante per l’indipendenza economica ed energetica dell’Europa”

Nella conferenza stampa il Ministro Urso ha anche affrontato il tema, centrale delle materie critiche e dell’autonomia energetica dell’Italia e dell’Europa.

“L’Italia si candida ad essere l’hub energetico dell’Europa e non a caso abbiamo istituito un nuovo format di politica industriale con Francia e Germania che ci aiuta anche nel G7” – ha sottolineato Urso.

“Il primo vertice trilaterale si è svolto sulle Materie prime, che servono alla tecnologia digitale, green e intelligenza artificiale. Abbiamo sottoscritto un documento congiunto che ha allineato le nostre politiche industriali sul tema e indirizzato la Commissione su un regolamento unico, recependo molte nostre indicazioni, ad esempio sull’inserimento nell’elenco materie prime come l’alluminio o innalzando la percentuale di attività da raggiungere in tema del loro riciclo”.

“Il regolamento europeo” – ha aggiunto Urso – “che sarà esecutivo a ottobre 2024, impegna i Paesi europei a raggiungere nei prossimi anni un’autonomia strategica molto ambiziosa sia per quanto riguarda l’estrazione, che la lavorazione e il riciclo delle materie prime critiche.

Si stima che il 10% dei consumi europei si moltiplicheranno di 5 volte nei prossimi 3 anni e puntiamo al 40% di lavorazione della materia critica in Europa e al 25% del riciclo, aspetto su cui come Italia vogliamo puntare perché siamo i più bravi. 

“Noi siamo impegnati” – ha concluso Urso – “insieme agli altri partner europei ai fini di garantire l’indipendenza strategica dell’Europa e raggiungere l’autonomia sulle materie prime critiche e sulla loro lavorazione e sul riciclo per non cadere nel tranello dell’indipendenza da altri Paesi, come avvenuto con il carbon fossile russo. 

Questo percorso prevede un adeguamento anche delle normative nazionali.

Anche l’Italia si incammini sulla strada dell’autonomia strategica. Sappiamo che in Italia vi sono importanti materie prime critiche come il litio e il cobalto. Siamo uno dei paesi europei che nel sottosuolo dispone della maggior quantità di terre rare: secondo le mappe che stiamo rifacendo giacimenti significativi in 16 delle 34 materie prime critiche individuate dalla commissione. Il nostro contributo può quindi essere importante per l’indipendenza economica ed energetica dell’Europa”.

Per approfondimenti sul G7: https://www.g7italy.it/it/

Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR. Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine e Economia del Mare Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder.