
L’ultima missione di Atlas V dedicata ad Amazon Leo segna un passaggio significativo nello sviluppo della costellazione per la connettività in orbita terrestre bassa. L’azienda ha annunciato di aver completato con successo il dispiegamento di 29 satelliti e di aver stabilito il contatto con tutti i veicoli spaziali, confermando la piena riuscita delle prime fasi della missione.
Nel messaggio pubblicato su X, Amazon Leo ha inoltre evidenziato che la collaborazione con United Launch Alliance (ULA) proseguirà con il nuovo lanciatore Vulcan, destinato a sostenere la fase successiva della campagna di lancio della costellazione.
Amazon Leo completa la fase Atlas V e avvia il programma con Vulcan
Con questa missione si conclude l’impiego di Atlas V per il programma Amazon Leo, chiudendo una prima fase della strategia di dispiegamento della costellazione. L’azienda ha confermato che tutti i 29 satelliti rilasciati sono stati correttamente dispiegati in orbita terrestre bassa (LEO) e che è stato stabilito il contatto con ciascuno di essi.
Nel post pubblicato sulla piattaforma X si legge:
“Deployment confirmed. Atlas V has completed its final mission for Amazon Leo, and we’ve established contact with all 29 satellites in low Earth orbit.”
La comunicazione certifica il buon esito delle operazioni iniziali, un passaggio fondamentale prima dell’avvio delle attività di verifica e messa in servizio dei satelliti.
Deployment confirmed.
— Amazon Leo (@AmazonLeo) July 2, 2026
Atlas V has completed its final mission for Amazon Leo, and we've established contact with all 29 satellites in low Earth orbit.
Next up with @ULAlaunch: The first of 38 Leo missions on its new Vulcan rocket, which will carry 40+ satellites per launch and… pic.twitter.com/5E9SyKbSO2
Una capacità di lancio superiore per accelerare il dispiegamento della costellazione
Oltre a confermare il successo della missione, l’annuncio introduce il successivo capitolo del programma. Secondo quanto comunicato da Amazon Leo, il prossimo lancio effettuato insieme a ULA sarà il primo di 38 missioni affidate al vettore Vulcan, ciascuna con una capacità di trasportare oltre 40 satelliti.
Il passaggio a Vulcan rappresenta una naturale evoluzione della campagna di lancio. Un vettore con una maggiore capacità di carico consente infatti di immettere in orbita un numero più elevato di satelliti per missione, una caratteristica che può favorire il dispiegamento di costellazioni su larga scala.
Dal punto di vista della Space Economy, questa transizione evidenzia come la disponibilità di nuovi sistemi di lancio sia diventata un elemento chiave per sostenere i grandi programmi commerciali in orbita terrestre bassa. In questo contesto, la continuità della collaborazione tra Amazon Leo e ULA assume un rilievo che va oltre il singolo successo operativo e riflette la crescente industrializzazione dell’accesso allo spazio necessaria allo sviluppo delle grandi infrastrutture satellitari.
Il team editoriale di Economia dello Spazio Magazine, il magazine di riferimento della Space Economy Made in Italy.









