Space Economy: alla Farnesina la diplomazia spaziale come leva per la crescita delle imprese italiane

Relatori a un tavolo istituzionale durante un confronto sulla diplomazia spaziale e la Space Economy.
Fonte Foto : Stati Generali della Space Ecomony

La tappa romana degli Stati Generali “Spazio Italia 2.0” ha messo al centro del confronto mercati esteri, filiere strategiche e alleanze internazionali. Dalle regole per le attività in orbita alle opportunità della futura economia lunare

Rafforzare il ruolo dell’Italia nello scenario spaziale internazionale e sostenere la crescita delle imprese del settore attraverso la diplomazia, la cooperazione scientifica e le partnership industriali. È stato questo il tema al centro della tappa degli Stati Generali della Space Economy – “Spazio Italia 2.0”, che si è svolta oggi alla Farnesina, nella Sala Conferenze internazionali, ed ha avuto come argomento centrale la “Diplomazia spaziale italiana: strategia, geopolitica e crescita”.

L’iniziativa, ideata dall’On. Andrea Mascaretti, ideatore e promotore degli Stati Generali della Space Economy, deputato di Fratelli d’Italia e presidente dell’Intergruppo parlamentare per la Space Economy promossa da IPSE e organizzata da Inrete – Relazioni Istituzionali e Comunicazione, ha riunito in questa undicesima tappa i rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, del mondo accademico e della ricerca per approfondire il contributo della politica estera allo sviluppo della filiera spaziale nazionale. Al centro del confronto odierno l’accesso a nuovi mercati, la sicurezza degli approvvigionamenti, la definizione delle regole internazionali e il posizionamento italiano nei programmi lunari.

La conduzione della giornata è stata affidata al giornalista e divulgatore Emilio Cozzi.

In apertura dei lavori è intervenuto il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, che ha dichiarato: “Lo spazio è un pilastro della nostra diplomazia della crescita e, nell’attuale scenario internazionale, è fondamentale che rimanga un dominio caratterizzato dalla cooperazione e dalla bassa conflittualità. La filiera aerospaziale è il fiore all’occhiello della nostra industria: genera più di 22 miliardi di fatturato e oltre l’80% di questa base industriale è costituita da piccole e medie imprese che vogliamo sostenere con ogni mezzo. Dobbiamo portare anche nello spazio una diplomazia che costruisca ponti, mai muri. La diplomazia dello spazio è anche la diplomazia del futuro: per costruire cooperazioni, nuove tecnologie, opportunità di sviluppo e benessere. Innovazione, ricerca, informazione in questo settore sono quindi fondamentali per rafforzare la nostra competitività”.

Ha preso poi la parola l’On. Andrea Mascaretti il presidente dell’Intergruppo parlamentare per la Space Economy dichiarando “La diplomazia spaziale è ormai una componente essenziale della politica estera e della sicurezza nazionale. Nello spazio si intrecciano cooperazione scientifica, interessi industriali, autonomia strategica e competizione tra le grandi potenze. Oggi alla Farnesina ci siamo confrontati con il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e con il Vice Ministro Edmondo Cirielli, con delega alle politiche spaziali, che hanno aperto le due sessioni di lavoro. Abbiamo inoltre ricevuto i saluti del Ministro Adolfo Urso, della Vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, della Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli e del Presidente dell’ICE Matteo Zoppas. La partecipazione dei rappresentanti delle ambasciate di Stati Uniti, India, Giappone, Argentina, Cile, Kenya, Canada, Regno Unito, Francia e Germania, insieme agli addetti spaziali italiani presso le nostre ambasciate, testimonia quanto il confronto internazionale sia centrale per affrontare queste sfide. L’Italia ha le competenze, le tecnologie e la credibilità per svolgere un ruolo da protagonista: sappiamo costruire partnership, contribuire ai programmi internazionali e portare al tavolo negoziale il valore della nostra industria, della ricerca e delle istituzioni. La sfida è trasformare queste capacità in una strategia nazionale sempre più coordinata, che rafforzi il peso dell’Italia nelle decisioni globali e promuova uno spazio sicuro, sostenibile e aperto alla cooperazione. Gli Stati Generali della Space Economy sono anche questo: un luogo in cui mettere a sistema le nostre eccellenze e definire insieme il contributo italiano alle sfide globali”.

Nel corso dei saluti istituzionali è intervenuta la Vicepresidente della Regione Lazio e Assessore allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione Roberta Angelilli dichiarando: “Anche il Lazio sarà partner della missione spaziale internazionale Axiom-5, contribuendo anche finanziariamente: i dettagli saranno presto annunciati dal presidente  della Regione Lazio Francesco Rocca. E il prossimo 18 novembre nascerà il nuovo Distretto Industriale e Tecnologico dell’Aerospazio, della Difesa e della Sicurezza del Lazio. Nel Lazio l’ecosistema aerospaziale ha una storia consolidata, che vogliamo rilanciare, una realtà altamente specializzata dove è rappresenta l’intera catena del valore. Si tratta di un patrimonio industriale importante con oltre 360 imprese, 23 addetti, 5 miliardi di fatturato e 2 miliardi di euro di export, 3mila ricercatori e 4 facoltà universitarie impegnate nella formazione e nella ricerca. Per questo vogliamo rafforzare la Space Economy partendo dalle filiere tecnologiche per trasferire applicazioni e conoscenze dalla ricerca al sistema produttivo: nel 2025 abbiamo già investito 70 milioni nelle tecnologie strategiche critiche e stanno per partire bandi per ulteriori 115 milioni, in collaborazione anche con Cassa depositi e prestiti, con l’obiettivo di elevare la competitività del nostro sistema produttivo, rafforzando le filiere e le reti. La costituzione del nuovo distretto del Lazio è strategico anche per prepararsi alla nuova programmazione europea che dal gennaio 2028 mette a disposizione delle imprese europee oltre 130 miliardi per il settore dell’aerospazio, difesa e sicurezza.  A Roma, inoltre, nel 2027 sarà inaugurato il polo multi tecnologico, una vera e propria infrastruttura di ricerca al servizio delle imprese, con una sezione dedicata esclusivamente alla space economy. Intendiamo rafforzare al massimo la sinergia e collaborazione fattiva con tutti gli attori protagonisti, a partire dall’Agenzia Spaziale Italiana con cui la Regione Lazio ha sottoscritto lo scorso 12 ottobre un protocollo d’intesa e di collaborazione”.

Il Commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana, Mario Cospito è intervenuto dichiarando che: “Lo spazio è, per sua natura, un elemento imprescindibile della diplomazia globale. Da sempre, attraverso lo spazio, passano e si rafforzano le più importanti relazioni internazionali, sia bilaterali che multilaterali. La cooperazione spaziale non è solo un volano di crescita, ma rappresenta una collaborazione fondamentale, soprattutto in momenti critici come quello che stiamo vivendo. In questo scenario, l’Italia da sempre riveste un ruolo centrale: un interlocutore credibile e autorevole, capace di promuovere il dialogo, costruire consenso e rafforzare concretamente la governance multilaterale dello spazio. Ricordiamo che lo spazio è un bene comune, le cui ricadute vanno a beneficio dell’intera umanità.

La Space Economy rappresenta il passaggio chiave: sviluppa attività economiche ad alto valore aggiunto con ricadute dirette sulla Terra capaci di migliorare la vita quotidiana di tutti noi. Oggi le applicazioni spaziali consentono la crescita di imprese consolidate e favoriscono la nascita di startup innovative, estendendosi a settori tradizionalmente considerati ‘non-space’. È nostra responsabilità sostenere la competitività del comparto industriale italiano, accompagnare le nostre aziende e garantire che PMI e startup abbiano gli strumenti necessari per competere con successo nel mercato globale”.

Non sono mancati, prima del via ufficiale dei tavoli di lavoro, i video messaggi di saluto del On. Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy e dell’On. Antonella Sberna, Vice Presidente del Parlamento UE.

I lavori della giornata si sono articolati in quattro panel tematici, con un confronto diretto tra i partecipanti finalizzato a individuare opportunità, criticità e possibili iniziative comuni.

Il primo panel, dal titolo “Strategia spaziale nazionale: il ruolo dell’Italia nelle sfide globali”ha toccato il tema della strategia geopolitica, militare ed economica dell’Italia nel settore aerospaziale di fronte alle nuove sfide globali. Il focus si è concentrato sulla governance pubblica del comparto e sul coordinamento strategico tra la Presidenza del Consiglio e l’ASI. I relatori hanno approfondito i temi chiave della sicurezza nazionale, della difesa spaziale e dello sviluppo di alleanze diplomatiche internazionali. Ampio spazio è stato dedicato ai piani di investimento istituzionali per sostenere la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica. Infine, i partecipanti si sono confrontati sul supporto alla filiera industriale italiana, strategico per aumentarne la competitività e la crescita sui mercati esteri e lo sviluppo delle attività commerciali.

Il secondo panel, dal titolo “Collaborazioni internazionali e settore privato”,  ha toccato il tema inerente le sinergie strategiche tra le istituzioni e il tessuto imprenditoriale nel settore aerospaziale. Al centro del confronto l’internazionalizzazione delle aziende italiane e la loro espansione nei mercati globali. È stato analizzato inoltre il ruolo cruciale del settore privato per guidare l’innovazione tecnologica e gli investimenti commerciali. Tra gli argomenti ulteriormente approfonditi le opportunità derivanti dai programmi di cooperazione industriale ed economica con partner esteri.

A tal proposito il Managing Director della divisione Spazio di Leonardo, Massimo Claudio Comparini ha aperto il dibattito dichiarando: “Lo spazio è oggi una leva strategica e un laboratorio di futuro per la competitività tecnologica del Paese. L’Italia può contare su un patrimonio di competenze e capacità industriali costruito in decenni di investimenti, che dobbiamo saper far evolvere per rispondere alle nuove sfide tecnologiche e rafforzare il nostro ruolo in Europa e nei programmi spaziali internazionali. Leonardo, insieme alle proprie joint venture Telespazio e Thales Alenia Space, sente la responsabilità di trainare la filiera e mettere a sistema queste competenze, lavorando con le istituzioni e l’Agenzia Spaziale Italiana per rafforzare la presenza e la competitività dell’Italia nel perseguire quegli stessi obiettivi anche alla luce delle sfide nel contesto europeo ed internazionale”.

Durante il dibattito è poi intervenuta la Responsabile degli Affari Pubblici e Relazioni Governative di D-Orbit, Mariangela Dejana: “La nostra presenza nei mercati internazionali punta a contribuire alla crescita degli ecosistemi spaziali dei Paesi partner, mettendo a disposizione competenze industriali e favorendo lo sviluppo di capacità locali. L’esperienza maturata in Italia con il programma IRIDE dimostra come lo sviluppo di un grande programma spaziale possa rafforzare un’intera filiera industriale, creando competenze e opportunità. Vogliamo portare questo modello anche a livello internazionale, attraverso iniziative come l’Africa Business Innovation Lab, che promuove formazione, innovazione e sviluppo di startup nel settore dell’osservazione della Terra. Crediamo infatti che il trasferimento di conoscenze e il capacity building siano elementi fondamentali di un modello di business sostenibile, capace di far crescere partner, competenze e soluzioni locali nel lungo periodo”.

È stato poi il turno di Argotec che oggi è stata rappresentata dell’Executive Director Defence Business Alessandro Balossino: “Diventare partner strategici significa non limitarsi a portare una tecnologia su un mercato, ma diventare parte del suo ecosistema industriale. È la direzione che Argotec ha scelto negli Stati Uniti: mettere a fattor comune capacità italiane e americane, investire localmente e costruire collaborazioni tecnologiche di lungo periodo. In un contesto nel quale lo Spazio è sempre più centrale per sicurezza, competitività e autonomia tecnologica, il valore della cooperazione transatlantica sta nella capacità di creare una vera interdipendenza tra partner affidabili. Non si tratta più soltanto di partecipare a singoli programmi, ma di costruire insieme competenze, tecnologie e capacità industriali strategiche per il futuro”.



L’Amministratore Delegato di OHB Italia, Roberto Aceti ha invece dichiarato: “La cooperazione internazionale crea valore quando il dialogo istituzionale si traduce in collaborazioni industriali concrete, capaci di generare nuove opportunità di sviluppo e rafforzare le relazioni tra Paesi”.

In ultimo anche l’Amministratore Delegato di Altec Space, Vincenzo Giorgio ha dichiarato: “la capacità tecnologica italiana nel settore spaziale non può non essere usata per la sua valenza anche geopolitica l’influenza che l’Italia può avere anche su altre nazioni, soprattutto su quelle emergenti a un valore indefinito”.

Ai lavori hanno preso parte anche il Corporate Strategy and M&A di ELT Group, Hermann De Gennaro, il Director New Initiatives, Partnerships and Innovation Exploration and Science di Thales Alenia Space Italia Roberto Provera e il SVP Commercial & Business Development di Telespazio Andrea Bellini.

Il terzo panel si è concentrato sull’export e sulla diplomazia industriale, con un focus sulle opportunità per tecnologie, infrastrutture e servizi spaziali italiani in America Latina e in Africa. Tra i temi affrontati, gli strumenti di accompagnamento delle imprese sui mercati esteri e lo sviluppo di partnership con agenzie spaziali, governi e operatori locali.

Nel pomeriggio si è svolta la sessione a porte chiuse su come rafforzare il sistema spaziale nazionale all’estero che ha esaminato lo stato di attuazione degli indirizzi di governo in materia spaziale e aerospaziale, con un focus sullo sviluppo dei dialoghi spaziali bilaterali e sul coordinamento della rete degli addetti scientifici nel mondo. Nel corso del confronto sono state approfondite le strategie per promuovere le candidature di funzionari italiani all’interno delle organizzazioni internazionali. Ampio spazio è stato anche dedicato alla formazione dei quadri dirigenti e al rafforzamento della presenza dell’Italia nei tavoli multilaterali. Infine, sono state delineate le attività e le linee programmatiche a sostegno della Presidenza italiana del COPUOS.

Gli sponsor e i partner degli Stati Generali della Space Economy 2026

Gli “Stati Generali della Space Economy – Spazio Italia 2.0” sono realizzati anche grazie al sostegno di Amazon LEO, Argotec, Cassa Depositi e Prestiti, ELT GROUP, Leonardo, Telespazio, Thales Alenia Space Italia, OHB Italia e RINA, e dei partner Pirelli, Fondazione Fiera Milano e Unione Industriali Torino. Apogeo e Inrete Digital sono partner tecnici, mentre Fortune Italia è media partner dell’evento.

Fonte : Stati Generali della Space Ecomony

foto Eugenia Ziccardi

Eugenia Ziccardi è laureata magistrale in Giurisprudenza con una tesi dal titolo «L’uomo nello spazio. Attività e responsabilità». Fa parte del team di redazione di Economia dello Spazio Magazine, dove si occupa di Space Economy ed Economia del Mare, con particolare attenzione alle interconnessioni tra spazio, mare e dimensione subacquea (Underwater Economy).

Nel lavoro editoriale integra la formazione giuridica con l’interesse per le trasformazioni tecnologiche e industriali che attraversano questi settori. Alla produzione dei contenuti affianca competenze SEO e di comunicazione specializzata, contribuendo alla loro valorizzazione digitale e alla diffusione dei temi trattati dalla testata.