C’è un momento in cui le visioni smettono di essere tali e diventano sistema. È esattamente ciò che accade oggi con la pubblicazione del primo bando dedicato all’iniziativa Space&Blue, che diventa realtà dopo l’annuncio da parte del Direttore Generale dell’ASI Luca Salamone al terzo forum Space&Blue.

Oggi l’Italia avvia concretamente l’integrazione tra Economia dello Spazio ed Economia del Mare, trasformando un’intuizione strategica in azione operativa.
👉 Il bando completo è consultabile sul sito dell’ASI:
https://www.asi.it/bandi_e_concorsi/procedura-negoziata-per-laffidamento-dei-servizi-di-ricerca-e-sviluppo-relativi-a-iniziative-a-supporto-della-space-economy-e-nello-specifico-delliniziativa-space-and-blue/
Con questo passaggio, l’Agenzia Spaziale Italiana inaugura una nuova stagione, nella quale lo spazio non è più soltanto esplorazione e satelliti e il mare non è più soltanto ambito produttivo, ma entrambi diventano componenti di un unico sistema economico integrato.
Il bando rappresenta il primo strumento concreto di un programma promosso insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pensato per attivare progettualità di ricerca e sviluppo capaci di mettere in relazione tecnologie satellitari, dati, sensoristica e applicazioni marittime. È qui che si gioca la sfida: nella capacità di costruire connessioni tra filiere diverse e generare valore in quello spazio di intersezione che fino a ieri era inesplorato.
Non si tratta semplicemente di finanziare innovazione, ma di orientarla. Il progetto Space&Blue introduce infatti una logica nuova, che punta a superare la frammentazione tra settori e a favorire la nascita di un ecosistema in cui imprese, startup e centri di ricerca possano operare in modo integrato.
Le applicazioni sono già chiaramente delineate: dal monitoraggio ambientale alla sicurezza delle rotte, dalla gestione delle risorse marine alla protezione delle infrastrutture critiche. Ma il punto centrale non è solo ciò che si svilupperà, quanto il modo in cui verrà sviluppato: attraverso una convergenza sistemica tra spazio e mare.
Con l’apertura del bando, il progetto entra così nella sua fase operativa e segna un cambio di passo nella politica industriale italiana. Per la prima volta, l’integrazione tra due grandi economie non è più un obiettivo teorico, ma un percorso strutturato, sostenuto da strumenti concreti.
In questo scenario, l’Italia si posiziona come uno dei primi Paesi a investire in modo organico su un dominio interconnesso che unisce tecnologie, infrastrutture e modelli di business. Una scelta che rafforza la capacità competitiva del sistema Paese e ne ridefinisce il ruolo nello scenario internazionale.
La pubblicazione del primo bando Space&Blue non è quindi solo una notizia. È un segnale. Indica una direzione precisa: costruire un futuro in cui spazio e mare non siano più ambiti distinti, ma leve integrate di sviluppo economico, innovazione e competitività.
Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR e facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® .Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine, Economia del Mare Magazine e Space& Blue Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder. Ideatrice del Progetto "Space&Blue Made in Italy" con il suo Forum Space&Blue e del Progetto "Blue Forum Italia network".










