
Dopo il successo delle passate stagioni e il riconoscimento del Premio Luigi Broglio 2025 per la divulgazione scientifica del settore spaziale, è tornato COUNTDOWN – DALLO SPAZIO ALLA TERRA, il programma di approfondimento sullo spazio e sulla space economy di Libero Produzioni in coproduzione con Sky TG24, in onda dal 24 gennaio ogni sabato alle 18.10 e la domenica alle 21.10, disponibile sul sito di Sky Tg24 e su NOW.
Nel primo appuntamento di Countdown, è stato raccontato come l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), con le migliori missioni scientifiche al mondo, si stia preparando a una nuova era in cui lo spazio è diventato un’infrastruttura vitale per tutta la società. La puntata ha esplorato il ruolo del continente in un contesto geopolitico cosmico sempre più complesso, dove la frontiera non è più solo fatta di mare e di cielo, ma anche di spazio e di orbite.
La missione Giotto e l’eredità scientifica europea
Emilio Cozzi ha aperto la puntata parlando della missione scientifica Giotto, con cui l’ESA nel 1986 ha raggiunto e studiato la cometa di Halley. L’esplorazione fu intitolata al celebre pittore, che, osservando la stessa cometa, ne trasse ispirazione per la Stella di Betlemme raffigurata nell’Adorazione dei Magi della Cappella degli Scrovegni a Padova.
Politiche spaziali europee e resilienza dallo spazio
Marta Meli ha intervistato poi in collegamento il Direttore Generale dell’ESA, Josef Aschbacher, con il quale ha commentato l’ultima riunione ministeriale e l’introduzione di European Resilience from Space: un programma ibrido, che collega l’osservazione della Terra alle nuove esigenze di difesa e sicurezza e che rappresenta un punto di svolta per il futuro dello spazio europeo.
Analizzando il supporto ricevuto dai governi, Aschbacher ha sottolineato l’eccezionalità del momento:
“L’ultima ministeriale è stata storica: un riconoscimento da parte dei paesi membri sul fatto che il settore spazio deve potenziarsi”.
È stata inoltre esplorata la strategia dell’ESA per rimanere competitiva nel mercato dei lanciatori dominato dagli operatori privati, un tema che il Direttore Generale considera vitale per la sovranità tecnologica:
“Dobbiamo aumentare la nostra competitività nel settore, l’accesso garantito allo spazio è un ‘must’ per l’Europa”.
Industria spaziale e priorità strategiche italiane
A seguire, Emilio Cozzi ha dialogato in collegamento con Massimo Comparini, Managing Director Space Division di Leonardo, il quale ha spiegato quali sono le priorità europee che toccheranno maggiormente le attività dell’Italia e di Leonardo, illustrando il ruolo dell’azienda nel mercato e le nuove tecnologie in sviluppo.
Entrando nel vivo dei recenti sviluppi istituzionali, Comparini ha evidenziato la portata degli accordi raggiunti:
“La conferenza ministeriale di Brema ha tracciato un ulteriore passo nello sviluppo delle attività spaziali dell’Europa e dell’Italia: osservazione della terra, esplorazione e accesso allo spazio, navigazione satellitare e comunicazioni sicure”.
Ricerca e rientro dallo spazio: il progetto Space Rider
In collegamento, l’ingegnere Giuseppe Rufolo del CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) ha illustrato il progetto Space Rider – una collaborazione tra ESA, Thales Alenia Space e Avio – e l’apporto del CIRA nello sviluppo di competenze e tecnologie per il rientro dallo spazio e i test sui sistemi di protezione termica.
Sovranità spaziale e divulgazione alle nuove generazioni
Infine Emilio Cozzi si è collegato direttamente a Houston per intervistare l’astronauta dell’ESA Luca Parmitano per affrontare due temi cruciali: la possibilità che l’Europa rivendichi una sovranità spaziale in un’agenda globale in cui lo spazio è via via più centrale e l’importanza di parlare di spazio e di divulgazione scientifica alle giovani generazioni.
Proprio sulla necessità di coinvolgere i più giovani, Parmitano ha sottolineato:
“È importante come si parla dello spazio, perché è parte del nostro futuro e vorrei che i giovani fossero incuriositi da questo argomento che ti può appassionare per tutta la vita”.
A chiudere, la riflessione finale di Emilio Cozzi dove ha citato Dune, di Frank Herbert, che fu il primo a mostrare la dimensione politica dello spazio, e Marta Meli, che ha ricordato come l’Europa abbia il dovere di non perdere il proprio ruolo in questa nuova geopolitica cosmica.
Nelle prossime puntate, Emilio Cozzi e Marta Meli incontreranno altre importanti personalità legate alla space economy e alle attività spaziali, come Samantha Cristoforetti, Amalia Ercoli Finzi, Franco Malerba, l’astronauta ESA Anthea Comellini e il primo astronauta ESA con disabilità John McFall.
Redazione Economia dello Spazio Magazine










