
Crew-13 rinviata dopo l’individuazione di una perdita di ossidante nel sistema propulsivo della Dragon. La decisione di NASA e SpaceX riporta al centro un elemento essenziale del trasporto commerciale di astronauti: l’affidabilità non dipende soltanto dalla capacità di mantenere una cadenza regolare delle missioni, ma anche dall’individuazione e dalla gestione delle anomalie prima del volo.
NASA e SpaceX hanno modificato la data di lancio della prossima missione di rotazione degli equipaggi verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) dopo aver rilevato l’anomalia durante le normali attività di preparazione pre-lancio.
La decisione è stata comunicata dalla NASA il 29 agosto 2026 e rilanciata il giorno successivo dall’account ufficiale della International Space Station su X. I team congiunti dell’agenzia statunitense e di SpaceX stanno conducendo test supplementari e analizzando i dati raccolti; prima del lancio saranno inoltre completati gli eventuali interventi correttivi ritenuti necessari. Al momento della comunicazione, NASA non ha indicato una nuova data target.
Crew-13 rinviata per la perdita individuata durante le verifiche pre-lancio
L’elemento tecnicamente più rilevante è il momento nel quale l’anomalia è emersa. Secondo NASA, la perdita di ossidante è stata rilevata durante lo «standard prelaunch spacecraft processing», quindi nell’ambito delle attività ordinarie di preparazione della capsula al volo.
La comunicazione dell’agenzia non fornisce, per ora, ulteriori dettagli sulla componente interessata, sull’entità della perdita o sulla sua origine. Non è quindi possibile stabilire sulla base delle informazioni disponibili se saranno necessari interventi significativi sull’hardware. NASA si limita a indicare che NASA e SpaceX stanno effettuando «additional tests and data review» e che verrà completato qualsiasi rework necessario prima della partenza.
È una distinzione importante. Il rinvio documenta un’anomalia specifica nel sistema propulsivo della Dragon, ma le informazioni diffuse finora non consentono di estendere il problema alla flotta o di interpretarlo come indicatore di una criticità sistemica del veicolo.
La nuova data dipenderà dunque dall’esito delle verifiche. Prima del rinvio, la pagina della missione indicava il lancio non prima del 12 settembre; NASA ha ora chiarito che un nuovo target sarà annunciato quando disponibile.
L’attenzione resta quindi sul calendario della tredicesima missione operativa di rotazione degli equipaggi di SpaceX nell’ambito del Commercial Crew Program.
A bordo sono previsti quattro membri provenienti da tre organizzazioni spaziali. Gli astronauti NASA Jessica Watkins e Luke Delaney ricopriranno rispettivamente i ruoli di comandante e pilota, mentre Joshua Kutryk della Canadian Space Agency (CSA) e Sergey Teteryatnikov di Roscosmos saranno mission specialist. Una volta raggiunta la Stazione, i quattro entreranno a far parte dell’Expedition 75 per una missione scientifica di lunga durata.
L’architettura della missione resta quella consolidata per i voli commerciali NASA operati da SpaceX: la capsula Dragon sarà lanciata da un Falcon 9 dallo Space Launch Complex 40 della Cape Canaveral Space Force Station, in Florida.
Il rinvio interessa quindi una missione inserita nel sistema di rotazione che sostiene la presenza permanente di equipaggi sulla ISS. Questo non significa, sulla base delle informazioni disponibili, che vi siano conseguenze immediate sulle attività dell’Expedition 75: NASA non ha annunciato modifiche operative di questo tipo. Il punto è piuttosto che la regolarità del trasporto verso la Stazione dipende dalla disponibilità di veicoli certificati e dalla capacità di risolvere le anomalie senza comprimere i requisiti di sicurezza.
.@NASA and @SpaceX adjust the launch date for Crew-13's mission to the space station to address an oxidizer leak on Dragon’s propulsion system. More.. https://t.co/zbUvpAzCUb pic.twitter.com/0Cv4zPg6mN
— International Space Station (@Space_Station) August 30, 2026
Il controllo del rischio nel modello Commercial Crew
È su questo piano che il rinvio assume una rilevanza più ampia per la Space Economy. Il Commercial Crew Program ha trasferito all’industria privata una parte fondamentale della capacità statunitense di trasporto umano in orbita bassa, all’interno di un modello nel quale NASA acquista servizi di trasporto realizzati attraverso sistemi commerciali sottoposti ai requisiti di certificazione dell’agenzia.
La Crew Dragon di SpaceX ha ottenuto la certificazione NASA nel 2020. Un rapporto pubblicato nel giugno 2026 dall’Office of Inspector General della NASA ricordava che SpaceX aveva già effettuato 12 missioni con equipaggio da e verso la ISS dal conseguimento della certificazione.
La maturità di questo modello non elimina le anomalie tecniche. Modifica, piuttosto, il quadro industriale nel quale vengono gestite. Il caso Crew-13 mostra una catena operativa nella quale l’azienda responsabile del sistema di trasporto e l’agenzia committente lavorano congiuntamente sulla verifica dell’hardware e dei dati prima di autorizzare una missione con astronauti.
Per l’industria spaziale è un passaggio tutt’altro che secondario. Nella commercial human spaceflight, la capacità produttiva, la frequenza dei voli e il riutilizzo dei sistemi devono convivere con processi di controllo compatibili con missioni human-rated. La continuità del servizio dipende quindi non soltanto dalle prestazioni del vettore e della capsula, ma anche dalla robustezza delle procedure che precedono ogni lancio.
Il leak individuato sulla Dragon di Crew-13 rimane, allo stato delle informazioni disponibili, un’anomalia circoscritta ancora sotto esame. Il suo significato industriale è però più ampio del semplice spostamento di una data sul calendario: mette in evidenza il meccanismo di verifica attraverso cui NASA e SpaceX gestiscono il rischio tecnico all’interno di uno dei programmi più maturi di trasporto spaziale pubblico-privato. L’esito dei test e la definizione della nuova finestra di lancio stabiliranno ora quando Crew-13 potrà riprendere il percorso verso la ISS.
Il team editoriale di Economia dello Spazio Magazine, il magazine di riferimento della Space Economy Made in Italy.









