Starlink entra nel backhaul delle reti mobili: supporto alle stazioni radio Vodafone nelle aree isolate

Paesaggio delle Highlands scozzesi, dove DLP Connex utilizza Starlink come backhaul per le stazioni radio Vodafone in aree remote.
Le Highlands scozzesi rappresentano uno degli ambienti in cui DLP Connex ha implementato collegamenti Starlink per il backhaul delle stazioni radio Vodafone, in località dove le infrastrutture terrestri tradizionali non risultano praticabili. La fotografia ritrae il contesto territoriale dell’intervento e non l’infrastruttura tecnica descritta nell’articolo. Credito: S.E. Robinson, Jr. su X

La società DLP Connex sta implementando collegamenti Starlink come soluzione di backhaul per alcune stazioni radio Vodafone situate in aree remote del Regno Unito, dove la progressiva dismissione della rete in rame rende necessario individuare alternative ai tradizionali collegamenti terrestri. L’informazione è stata condivisa da S.E. Robinson Jr. attraverso un post pubblicato su X, nel quale viene mostrata una delle più recenti installazioni completate nelle Highlands scozzesi.

Secondo quanto riportato nella fonte, “DLP Connex sta implementando Starlink come backhaul per le vecchie stazioni base G900 di Vodafone in località remote dove la rete in rame viene dismessa e le microonde o la fibra non sono praticabili”. L’impiego della rete satellitare consente di mantenere operativi i siti radiomobili anche nelle aree in cui le infrastrutture terrestri non rappresentano più una soluzione sostenibile.

DLP Connex integra Starlink nelle stazioni radio Vodafone

Il progetto prevede l’installazione di apparati GL9V, progettati per ripristinare la copertura 2G e introdurre servizi dati LTE. La fonte evidenzia inoltre che ogni intervento viene progettato su misura in funzione delle caratteristiche del singolo sito, adattando l’infrastruttura alle specifiche condizioni operative.

Le immagini condivise mostrano una delle ultime installazioni realizzate nelle Highlands della Scozia, territorio caratterizzato da una bassa densità abitativa e da condizioni geografiche che rendono particolarmente complessa la realizzazione o l’ammodernamento delle infrastrutture terrestri di telecomunicazione.

Il backhaul satellitare amplia il ruolo delle costellazioni LEO

L’iniziativa rappresenta un esempio concreto dell’evoluzione delle applicazioni delle costellazioni in orbita terrestre bassa (LEO). Se Starlink è conosciuto principalmente per la fornitura di connettività Internet a utenti privati, imprese e pubbliche amministrazioni, il suo impiego come infrastruttura di backhaul evidenzia un utilizzo differente: quello di collegamento tra le stazioni radio e la rete centrale degli operatori di telecomunicazioni.

Il backhaul costituisce infatti il segmento della rete che trasporta il traffico dati generato dalle stazioni radio verso il core network dell’operatore. Nei contesti in cui la rete in rame viene progressivamente dismessa e la realizzazione di collegamenti in fibra ottica o tramite ponti radio non risulta praticabile, una soluzione satellitare può contribuire a garantire la continuità del servizio senza richiedere nuovi interventi infrastrutturali estesi.

Più che il singolo intervento documentato nelle Highlands, il progetto mostra come le infrastrutture satellitari possano essere integrate nelle reti mobili esistenti per rispondere a specifiche esigenze operative. Si tratta di un’evoluzione che conferma la crescente integrazione tra infrastrutture spaziali e reti terrestri, ampliando le applicazioni commerciali della Space Economy nel settore delle telecomunicazioni.

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.