
European Space Agency e Japan Aerospace Exploration Agency hanno firmato un nuovo accordo di cooperazione sulla difesa planetaria per supportare la missione Ramses, il programma europeo che studierà da vicino l’asteroide Apophis durante il suo passaggio ravvicinato con la Terra nel 2029.
A new chapter in the ESA—JAXA cooperation on planetary defence. 🌍
— European Space Agency (@esa) May 8, 2026
The agreement signed this week confirms collaboration on #Ramses, our mission to asteroid Apophis ahead of its rare close flyby in 2029. Space safety is a priority.
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Il passaggio di Apophis e gli obiettivi della missione Ramses
Apophis transiterà a circa 32.000 chilometri dalla superficie terrestre, una distanza inferiore rispetto a quella di molti satelliti geostazionari. Un evento estremamente raro che offrirà alla comunità scientifica la possibilità di osservare in tempo reale come un asteroide reagisce all’influenza gravitazionale terrestre.
Per le agenzie spaziali, è un’opportunità che difficilmente si ripeterà a breve.
La missione Ramses nasce proprio con questo obiettivo: raccogliere dati diretti sulla struttura, il comportamento e l’evoluzione orbitale di Apophis durante il flyby. Informazioni che potrebbero diventare fondamentali per migliorare le future strategie di monitoraggio e risposta agli oggetti potenzialmente pericolosi.
Negli ultimi anni, la difesa planetaria ha assunto un peso sempre più concreto nelle priorità delle grandi agenzie spaziali. Missioni come DART della NASA hanno mostrato che la capacità di intervenire sugli asteroidi non appartiene più soltanto alla teoria o alla simulazione scientifica.
Anche la cooperazione internazionale sta cambiando rapidamente. Programmi di questo tipo richiedono condivisione dei dati, capacità tecnologiche distribuite e coordinamento operativo continuo. Nessuna agenzia dispone da sola di tutte le competenze e le infrastrutture necessarie per affrontare scenari di rischio complessi.
Per questo la collaborazione tra European Space Agency e Japan Aerospace Exploration Agency assume un significato che va oltre la singola missione. La space safety sta progressivamente diventando un’area stabile di cooperazione strategica tra le principali potenze spaziali.
Il passaggio di Apophis del 2029 sarà anche un banco di prova importante per capire quanto queste capacità siano realmente mature sul piano operativo.
Più la difesa planetaria entra nella pianificazione concreta delle agenzie spaziali, più smette di apparire come un esercizio teorico e inizia a trasformarsi in una vera infrastruttura di sicurezza globale.
Redazione Economia dello Spazio Magazine










