Dalla Luna ad Artemis, Countdown approfondisce l’esplorazione spaziale

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Credito: Kevin Guananga – Libero Produzioni

Nel nuovo appuntamento con Countdown, il racconto ci porta verso il nostro satellite naturale, la Luna: simbolo del passato glorioso dell’esplorazione spaziale e, oggi più che mai, chiave strategica per il futuro della scienza, dell’industria e della geopolitica, visto il lancio di Artemis 2 previsto nelle prossime settimane e che vedrà quattro astronauti in orbita per dieci giorni attorno alla Luna.

Dalle missioni Apollo al programma Artemis

Ad aprire la puntata sarà Emilio Cozzi, che ripercorrerà le grandi imprese delle missioni Apollo degli anni ’60 e ’70, quando l’umanità raggiunse per la prima volta la superficie lunare. A oltre cinquant’anni da quell’impresa, il ritorno sulla Luna prende forma con il programma Artemis, nome scelto dalla NASA in omaggio alla dea sorella di Apollo, e destinato a segnare una nuova era dell’esplorazione lunare.

La Luna come laboratorio strategico globale

Marta Meli introdurrà il cuore del racconto: Artemis non è solo una missione di ritorno, ma un progetto che guarda al futuro. Per la prima volta, anche le astronaute metteranno piede sulla Luna, in un programma che rende il nostro satellite un laboratorio strategico per nuove tecnologie, cooperazione internazionale e competizione globale.

Le sfide scientifiche e tecnologiche del ritorno sulla Luna

In studio, Marta Meli intervisterà Amalia Ercoli Finzi, una delle massime esperte mondiali di ingegneria aerospaziale, per comprendere perché oggi la Luna rappresenti una tappa fondamentale del percorso umano nello spazio e quali sfide scientifiche e tecnologiche attendano le prossime missioni.

Secondo l’ingegnere:

“Il programma Artemis è un programma essenziale, che continuerà nel tempo: non ha come scopo solo di andare sulla luna, ma ha delle ragioni di ricerca, conoscenza e interesse”.

Un’intervista che ha affrontato anche il ricordo delle missioni Apollo del passato:

“La scelta di andare sulla Luna, è stata una scelta molto coraggiosa, che ha cambiato il modo di vedere lo spazio. La tecnologia più preziosa si è rivelata il computer che ha fatto il vero ingresso nel mondo delle tecnologie proprio con la missione Apollo, dove hanno dimostrato come adoperarlo”.

Ma anche le prospettive sul futuro:

“Il mio sogno spaziale, che non vedrò mai, è quello di mandare un equipaggio su Marte, un obiettivo che necessita del lavoro dell’intera umanità, ma che sono sicura che si realizzerà”.

Infrastrutture lunari e industria europea

A seguire, Emilio Cozzi dialogherà con Gabriele Pieralli, Ceo di Telespazio, azienda italiana leader del programma Moonlight dell’ESA. Dalla costruzione di infrastrutture alla creazione di servizi di comunicazione e navigazione lunare, Moonlight si candida a essere un pilastro essenziale per il futuro della presenza umana sulla Luna.

Spazio anche alle nuove collaborazioni industriali, tra cui l’accordo con l’americana Intuitive Machines.

Il significato umano e geopolitico del ritorno sulla Luna

Il racconto proseguirà con il collegamento con l’astronauta Luca Parmitano, che offrirà una riflessione sul significato profondo del ritorno sulla Luna: una sfida che parla non solo agli astronauti, ma all’intera umanità.

“Mi piace sognare che un giorno ci sarà una parte di umanità che chiamerà la luna la sua casa”, sottolinea l’astronauta dell’ESA.

Tra competizione internazionale e possibilità di cooperazione pacifica, la Luna torna a essere uno specchio delle nostre ambizioni terrestri, con l’auspicio che la corsa allo spazio non sia un pretesto per nuovi conflitti:

“Preferisco pensare che il grande sogno dell’esplorazione spaziale, della scienza e della tecnologia a servizio dell’umanità sia un futuro laboratorio di pace come accaduto per la ISS”.

Memoria storica e sguardo al futuro

La puntata renderà poi omaggio alla memoria di Tito Stagno, la voce che nel 1969 raccontò agli italiani il primo allunaggio umano. Verrà ricordata la straordinaria capacità di cronista con cui affrontò le difficoltà tecniche di quella notte:

“Stavamo commentando senza vedere e diciamo anche senza sentire, perché c’era una comunicazione ogni 3 minuti, allora cominciai a descrivere la navicella nella quale io ero entrato”.

Un racconto epico che ha segnato profondamente l’immaginario collettivo del nostro Paese.

A chiudere, la riflessione finale di Emilio Cozzi: dalla missione Apollo 15 e dall’opera d’arte The Fallen Astronaut, unica figura umana rimasta sulla superficie lunare, fino allo sguardo rivolto al futuro.

Con Artemis 3, prevista per il 2028, l’umanità si prepara a tornare sulla Luna, perché il nostro viaggio nello spazio è tutt’altro che concluso.

Un nuovo Countdown per raccontare perché la Luna non è solo un obiettivo scientifico, ma una tappa fondamentale del cammino umano verso le stelle.

economia dello spazio

Redazione e Editor Economia dello Spazio Magazine