ESA pronta al lancio della missione HydroGNSS per lo studio del clima

Lancio HydroGNSS
Vista a tutto tondo HydroGNSS. Crediti: ESA/ATG medialab

Il lancio HydroGNSS è previsto per questo mese, segnando l’inizio di una nuova missione dell’Agenzia Spaziale Europea dedicata all’osservazione della Terra. Dopo una serie di test finali completati con successo, la missione è pronta al decollo come parte del programma FutureEO, che promuove progetti innovativi per il monitoraggio del clima e dell’ambiente globale. Il programma FutureEO rappresenta la piattaforma dell’ESA dedicata alla sperimentazione di nuove tecnologie per l’osservazione terrestre. Attraverso missioni di piccola scala come HydroGNSS, l’agenzia può testare rapidamente strumenti innovativi e metodologie di analisi, garantendo al contempo costi contenuti e una maggiore flessibilità operativa per lo sviluppo di futuri progetti scientifici.

HydroGNSS è una missione Scout sviluppata per misurare variabili climatiche chiave come l’umidità del suolo, le zone umide, il permafrost e la biomassa terrestre. Questi dati sono fondamentali per comprendere l’evoluzione del clima e migliorare le previsioni sui cambiamenti ambientali che interessano il pianeta.

Lancio HydroGNSS: obiettivi e applicazioni

La missione utilizzerà tecniche di riflettometria GNSS, che sfruttano i segnali provenienti dai satelliti di navigazione per misurare le caratteristiche della superficie terrestre. Questa metodologia, economica ed efficiente, consente di raccogliere informazioni su vaste aree, offrendo una nuova prospettiva sulle interazioni tra atmosfera, suolo e vegetazione.

I dati di HydroGNSS contribuiranno a migliorare i modelli climatici globali e a fornire supporto alle politiche ambientali europee. Le informazioni ottenute saranno inoltre utili per la gestione sostenibile delle risorse naturali e per la prevenzione degli effetti legati alla desertificazione e agli eventi meteorologici estremi.

Il progetto fa parte della strategia ESA di potenziare il ruolo dell’Europa nelle osservazioni terrestri, combinando innovazione tecnologica e collaborazione scientifica tra Stati membri e istituti di ricerca.

Il lancio avverrà secondo la pianificazione operativa approvata dall’ESA e dai partner industriali coinvolti. Il progetto rientra nelle attività prioritarie dell’ESA per il potenziamento delle osservazioni climatiche globali.

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.