
Il lancio NS-37 segna uno degli ultimi eventi rilevanti del 2025 per il volo spaziale suborbitale commerciale. La missione è stata completata con successo da Blue Origin, come annunciato su X da Dave Limp, che ha confermato il buon esito del volo e il coinvolgimento diretto del team e degli astronauti. Il lancio rappresenta un’ulteriore tappa nel programma New Shepard e si inserisce nel percorso dell’azienda verso una maggiore accessibilità allo spazio.
Un volo suborbitale di fine anno
Il post pubblicato su X evidenzia come il lancio NS-37 abbia chiuso simbolicamente l’anno operativo di Blue Origin. La missione è stata condotta con il sistema New Shepard, il veicolo suborbitale riutilizzabile progettato per trasportare equipaggi e carichi scientifici oltre la linea di Kármán.
Il volo si è svolto secondo le procedure standard del programma, confermando:
- affidabilità del sistema di lancio;
- corretto funzionamento del profilo suborbitale;
- recupero della capsula e del booster, elementi chiave del modello operativo di Blue Origin.
What a way to close out 2025! Our astronauts and the @BlueOrigin team just completed a successful NS-37 launch. Another step toward making spaceflight accessible for everyone. pic.twitter.com/WQ9FfU4EPE
— Dave Limp (@davill) December 20, 2025
Il ruolo del programma New Shepard
Il programma New Shepard costituisce da anni la base delle attività di volo umano suborbitale dell’azienda. Attraverso missioni come NS-37, Blue Origin punta a consolidare una piattaforma dedicata a:
- voli con equipaggio;
- esperimenti scientifici in microgravità;
- dimostrazioni tecnologiche per sistemi riutilizzabili.
Nel messaggio diffuso su X, Dave Limp ha ribadito come questi lanci rappresentino “un altro passo verso l’obiettivo di rendere il volo spaziale accessibile”. La dichiarazione si colloca nel quadro della strategia aziendale, senza introdurre nuovi dettagli tecnici oltre a quelli già noti pubblicamente.
Il contesto dello spaceflight commerciale
Il lancio NS-37 si inserisce in un panorama più ampio di spaceflight commerciale, in cui i voli suborbitali continuano a svolgere un ruolo di laboratorio operativo. Queste missioni permettono di testare procedure, addestramento degli equipaggi e modelli di servizio, con ricadute anche su programmi futuri di maggiore complessità.
Con il successo del volo NS-37, Blue Origin conclude il 2025 rafforzando la continuità operativa del programma New Shepard. Il risultato conferma la maturità del sistema suborbitale e il ruolo di queste missioni come passaggi progressivi nello sviluppo dell’accesso commerciale allo spazio, in attesa dei prossimi annunci ufficiali sulle attività del nuovo anno.
Redazione Economia dello Spazio Magazine










