NGC 7253, Gemini North ottiene la visione più ravvicinata delle due galassie interagenti

NGC 7253, coppia di galassie a spirale interagenti osservata da Gemini North
“Nā ʻUhane Māhoe Huki Pū i ke Ola” è il nome hawaiano attribuito alla nuova immagine di NGC 7253, una coppia di galassie a spirale in interazione gravitazionale osservata dal telescopio Gemini North sul Maunakea. Il nome, traducibile come “I due spiriti gemelli che si uniscono per creare la vita”, è stato scelto dagli studenti del Project Hōkūlani del 2026. Credito: Osservatorio Internazionale Gemini/NOIRLab/NSF/AURA. Elaborazione: J. Miller e M. Rodriguez (Osservatorio Internazionale Gemini/NSF NOIRLab), T.A. Rector (Università dell’Alaska Anchorage/NSF NOIRLab), D. de Martin e M. Zamani (NSF NOIRLab).

Osservare due galassie mentre la gravità ne modifica progressivamente struttura ed evoluzione significa poter leggere processi destinati a svilupparsi su scale temporali di miliardi di anni. È questa la dimensione scientifica della nuova immagine di NGC 7253 acquisita da Gemini North, che offre, secondo NSF NOIRLab, la visione più ravvicinata finora ottenuta di questa coppia di galassie interagenti.

NGC 7253 si trova a oltre 200 milioni di anni luce dalla Terra, nella direzione della costellazione di Pegaso. L’immagine è stata realizzata con Gemini North, il telescopio situato sul Maunakea, nelle Hawaii, che insieme a Gemini South, installato sul Cerro Pachón in Cile, costituisce l’Osservatorio Internazionale Gemini, finanziato in parte dalla National Science Foundation (NSF) statunitense e gestito da NSF NOIRLab.

La rilevanza dell’osservazione non risiede soltanto nella qualità del nuovo ritratto astronomico. NGC 7253 consente infatti di visualizzare alcuni dei fenomeni che accompagnano l’interazione gravitazionale tra galassie: dalla deformazione delle loro strutture alla compressione di gas e polveri, fino alla formazione di nuove stelle.

NGC 7253 e la formazione di nuove stelle

Le due componenti di NGC 7253 sono galassie di dimensioni simili, caratterizzate da sottili bracci a spirale. La loro reciproca attrazione gravitazionale ne condiziona l’evoluzione, in un processo di fusione destinato a svilupparsi nell’arco di miliardi di anni.

Quando due galassie a spirale interagiscono, infatti, non sono coinvolte soltanto le loro stelle. Gas e polveri presenti nei bracci possono essere compressi e perturbati dall’interazione, creando condizioni favorevoli a un’intensa formazione stellare.

Nella nuova immagine questo processo è riconoscibile attraverso concentrazioni di luce rosa associate alle regioni H II, aree nelle quali l’idrogeno viene ionizzato dalla radiazione energetica prodotta dalle giovani stelle. Sono quindi tracce osservabili di una delle conseguenze fisiche dell’interazione galattica: mentre la gravità avvicina e trasforma le due galassie, il materiale interstellare può alimentare la nascita di nuove popolazioni stellari.

È proprio questa dinamica ad aver contribuito anche alla scelta del nome attribuito all’immagine: Nā ʻUhane Māhoe Huki Pū i ke Ola, traducibile come “I due spiriti gemelli che si uniscono per creare la vita”. La denominazione mette in relazione le caratteristiche astronomiche dell’oggetto con il contesto culturale hawaiano nel quale opera Gemini North.

La scelta di NGC 7253 è infatti nata nell’ottobre 2025, quando gli studenti Raiyan Rahman, Rafan Rahman e Alia Tamanha hanno trascorso una settimana presso la base di Gemini North a Hilo nell’ambito del Project Hōkūlani. Oltre ad approfondire il funzionamento di un osservatorio e la raccolta dei dati scientifici, i partecipanti dovevano individuare un oggetto astronomico da osservare con il telescopio.

“NGC 7253 è un oggetto affascinante perché è costituito da due galassie che si stanno fondendo in una sola nel corso di miliardi di anni. Ma lo abbiamo scelto principalmente perché era uno dei pochi che si trovavano all’interno di una costellazione hawaiana, Ka Lupe o Kawelo”, ha spiegato Raiyan Rahman. “Dopo aver trascorso così tanto tempo sul Maunakea, per noi era importante scegliere qualcosa che avesse un significato sia culturale che astronomico”.

Dal telescopio alla divulgazione scientifica

Il progetto è proseguito nel giugno 2026 con altri tre studenti, Mylin Wilson, Manu Silva-Sampaio e Samantha Silva-Sampaio, provenienti dalla Keaʻau High School e dalle Kamehameha Schools. A loro è spettato anche il lavoro di elaborazione del nome della nuova immagine, costruito attorno alle caratteristiche delle galassie e all’esperienza maturata durante il programma.

Nā ʻUhane Māhoe richiama i due sistemi galattici e, contemporaneamente, la struttura dell’Osservatorio Internazionale Gemini, basato sui due telescopi dell’emisfero settentrionale e meridionale. Huki Pū rimanda invece all’attrazione reciproca esercitata dalle galassie. La parte finale, i ke Ola, richiama la formazione stellare associata alla loro interazione.

“ʻUhane in quest’immagine ci ricorda che l’astronomia non è solo scienza o spiritualità; è entrambe le cose allo stesso tempo”, ha osservato Manu Silva-Sampaio.

Dietro la nuova immagine c’è così anche un modello di utilizzo delle grandi infrastrutture astronomiche che affianca all’attività osservativa programmi di educazione e divulgazione. Il Project Hōkūlani nasce dalla collaborazione tra l’Osservatorio Internazionale Gemini e il team del progetto presso l’Università delle Hawaii a Mānoa e punta ad avvicinare gli studenti delle scuole medie e superiori ai percorsi universitari nelle discipline STEM attraverso attività formative ed esperienze sul campo.

L’immagine di NGC 7253 è stata acquisita nell’ambito del NOIRLab Legacy Imaging Program, prosecuzione del Gemini Legacy Imaging Program avviato nel 2002. Il programma utilizza tempo osservativo dei telescopi NOIRLab per raccogliere dati destinati alla produzione di immagini astronomiche a colori da condividere con il pubblico.

Ogni anno, attraverso l’integrazione dei due programmi, sei studenti delle scuole superiori dell’isola di Hawaiʻi possono contribuire alla selezione, all’acquisizione e alla denominazione di una nuova immagine astronomica ottenuta con Gemini North.

Il risultato va quindi oltre la dimensione estetica del nuovo ritratto di NGC 7253. Da una parte, l’immagine rende accessibili al pubblico fenomeni fisici che si sviluppano su scale cosmiche, mostrando gli effetti dell’interazione gravitazionale e della formazione stellare. Dall’altra, collega una delle principali infrastrutture dell’astronomia terrestre a un percorso nel quale osservazione, formazione scientifica e territorio diventano parti dello stesso processo di diffusione della conoscenza.

Fonte dati: NSF NOIRLab

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.