Space& Blue, Ongaro: “Noi facciamo quella unione tra Spazio e Mare”

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Ongaro: “Noi siamo tutti astronauti, siamo sull’unica astronave che conosciamo nello spazio, nell’universo. E l’unico compito, che è quello degli astronauti, è di occuparsi della propria astronave”

Franco Ongaro, Chief Space Business Officer Leonardo, ha concluso i lavori del Forum Blue&Space, Economia dello Spazio e Economia del Mare, interconnessioni Made in Italy.

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“E’ già stato detto tutto e in ottimo modo da tutti. Però ci tengo a mettere avanti un paio di pensieri prima di tutto sulla capacità industriale italiana. Leonardo parte dal sotto-mare, il polo subacqueo di cui siamo parte, incluse le start-up, per arrivare attraverso tutto quello che c’è in mezzo, aria e terra, fino nello spazio, dove siamo uno dei player fondamentali italiani attraverso le partecipazioni ma anche direttamente. Noi siamo grandi attori della sicurezza, è uno dei nostri focus principali sia sul mare che nello spazio.

Noi facciamo quella unione tra spazio e mare di cui si parlava. Lo facciamo attraverso le tecnologie e la commistione dell’intelligenza dei nostri ingegneri.

Sono state citate molte comunalità tra mare e spazio, ma una che non è stata citata è l’ignoranza del grande pubblico sulla rilevanza sia dell’attività spaziale che marina. Eppure il 98% dei dati passa nei cavi sottomarini, l’energia passa di lì e naturalmente è una grossa fonte di cibo.

Allo stesso tempo le navi viaggiano precise grazie a Galileo. Le navi hanno a volte incidenti e un certo numero di vite umane sono salvate grazie alle Boe Search and Rescue che mandano il messaggio che ci permette di identificarne la posizione.

Tra mare e spazio c’è già moltissimo”.

Ongaro ha indicato inoltre l’importanza del “telerilevamento anche in un’ottica non strettamente legata a sostenibilità, i trattati internazionali che diventeranno sempre più importanti, dove si può pescare, chi inquina, e tutto questo dipende dallo spazio e i Paesi che hanno queste tecnologie hanno il vantaggio di sapere cosa succede esattamente. Si tratta di un asset, una capacità che ha l’Italia e sicuramente, come citato dal Presidente Valente, con Cosmo Skymed e Iride l’Italia si mette davanti a tutto il resto del mondo in termini di tecnologie. Mi fa piacere che l’amico Massimo citi la robotica, i droni e da questo punto di vista lo spazio e il mare in cui l’Intelligenza Artificiale giocherà un ruolo essenziale” ha aggiunto il manager di Leonardo.

“Vorrei ringraziare le autorità che ci hanno accolto perchè penso che il piano del Mare e la futura legge sullo spazio sono assolutamente strategici” secondo Ongaro.

“Chiudo raccontandovi ciò che diceva un mio grande amico, il primo astronauta olandese. A chi gli domandava come si diventa astronauti lui rispondeva “Noi siamo tutti astronauti, siamo sull’unica astronave che conosciamo nello spazio, nell’universo. E l’unico compito, che è quello degli astronauti, è di occuparsi della propria astronave”. Grazie!”.

angela iantosca

Giornalista, Capo Redattrice di Economia dello Spazio Magazine,Economia del Mare Magazine,Space&Blue, Vivere Naturale Magazine.