GRUS-3, Axelspace testerà la ruota di reazione ASPINA in orbita

Ruota di reazione su GRUS-3: componente ASPINA per satelliti della classe 100 kg, mostrato tra mani con guanti bianchi.
Ruota di reazione sviluppata da ASPINA per satelliti della classe 100 kg. Un componente realizzato con Axelspace è stato integrato su GRUS-3 per una futura dimostrazione in orbita. (Immagine: ASPINA)

La ruota di reazione su GRUS-3, sviluppata dalle società giapponesi Axelspace e ASPINA Shinano Kenshi, sarà sottoposta a una dimostrazione in orbita nonostante le anomalie permanenti riscontrate nel sistema di comunicazione ad alta velocità del satellite che la ospita. Axelspace ha confermato che la sperimentazione resta tecnicamente possibile, ma non ha ancora comunicato una data per l’avvio delle operazioni.

Il componente è stato integrato in uno dei sette satelliti GRUS-3 lanciati il 7 luglio 2026. L’iniziativa, annunciata il 15 ottobre, rappresenta la prima applicazione di AxelLiner Laboratory, il servizio attraverso il quale Axelspace mette a disposizione le proprie piattaforme satellitari per attività di dimostrazione tecnologica in orbita.

La sperimentazione costituisce un passaggio nel percorso industriale avviato dalle due aziende per sviluppare componentistica destinata ai piccoli satelliti, con particolare attenzione all’affidabilità operativa e ai tempi di approvvigionamento.

Ruota di reazione su GRUS-3: caratteristiche e obiettivi della sperimentazione

Le reaction wheel, o ruote di reazione, sono dispositivi elettromeccanici che consentono di controllare l’orientamento dei satelliti attraverso la variazione della velocità di rotazione di una massa interna. Sono componenti essenziali dei sistemi di controllo dell’assetto, soprattutto nelle missioni di osservazione della Terra, dove la precisione del puntamento incide sulle capacità di acquisizione delle immagini.

La collaborazione tra Axelspace e ASPINA è iniziata nel 2020 e riguarda lo sviluppo di una ruota di reazione destinata a satelliti della classe 100 chilogrammi. Il progetto combina l’esperienza di Axelspace nella progettazione e gestione di piattaforme satellitari con le competenze di ASPINA nei sistemi elettromeccanici e nelle tecnologie di movimentazione di precisione.

Uno degli obiettivi industriali dichiarati è ridurre i tempi di approvvigionamento, puntando a consegne nell’ordine di due-tre mesi dall’ordine. La disponibilità di sottosistemi specializzati rappresenta infatti un fattore rilevante nella pianificazione delle attività di assemblaggio e integrazione dei piccoli satelliti. Il comunicato non fornisce tuttavia dati sui prezzi, sui volumi produttivi o su eventuali ordini commerciali.

La dimostrazione in orbita servirà a raccogliere dati sull’affidabilità del componente, sulle prestazioni di controllo dell’assetto e sul comportamento nelle condizioni ambientali spaziali. I risultati saranno condivisi con ASPINA per sostenere le successive attività di sviluppo e commercializzazione.

La prova dovrà però svolgersi su un satellite interessato da problemi tecnici. Dei sette GRUS-3 lanciati a luglio, quattro hanno registrato anomalie permanenti nel sistema di comunicazione ad alta velocità utilizzato per trasmettere a Terra i dati di osservazione.

Nell’aggiornamento del 6 ottobre 2026, Axelspace ha comunicato che i quattro satelliti non potranno svolgere le attività commerciali previste attraverso tale sistema. Secondo la valutazione tecnica dell’azienda, il problema sarebbe riconducibile a una dissipazione termica insufficiente nell’amplificatore di potenza.

La ruota di reazione sviluppata con ASPINA è installata proprio su uno dei satelliti interessati. Axelspace ha comunque precisato che la dimostrazione in orbita resta tecnicamente realizzabile. La compromissione della trasmissione ad alta velocità dei dati di osservazione non implica necessariamente l’impossibilità di verificare altri sottosistemi di bordo, ma la fattibilità dichiarata non equivale a un risultato sperimentale già acquisito.

AxelLiner Laboratory e la validazione industriale dei componenti satellitari

La sperimentazione rappresenta la prima applicazione di AxelLiner Laboratory, annunciato nel luglio 2024 nell’ambito delle attività di sviluppo e gestione satellitare AxelLiner.

Il servizio è concepito per consentire a produttori di componenti e apparecchiature spaziali di verificare le proprie tecnologie in orbita utilizzando le piattaforme di Axelspace. Per i fornitori industriali, questa possibilità può rappresentare un’alternativa alla realizzazione di missioni dedicate esclusivamente alla sperimentazione, pur richiedendo il rispetto dei vincoli tecnici e di integrazione del satellite ospitante.

La disponibilità di dati raccolti durante una missione effettiva assume particolare rilevanza nella selezione della componentistica spaziale. Un esito positivo della prova potrebbe contribuire alla costruzione del cosiddetto flight heritage, l’esperienza operativa documentata di un dispositivo nello spazio, utile per valutarne il livello di maturità tecnologica.

Il progetto si inserisce nel più ampio sviluppo della filiera satellitare giapponese. Il bus utilizzato da GRUS-3 è stato sviluppato nell’ambito di iniziative sostenute dalla New Energy and Industrial Technology Development Organization (NEDO), l’agenzia pubblica giapponese per l’innovazione industriale. Tale sostegno riguarda lo sviluppo della piattaforma satellitare e non costituisce una conferma di finanziamenti specifici alla ruota di reazione.

La collaborazione tra Axelspace e ASPINA evidenzia inoltre il contributo delle competenze industriali provenienti dalla meccanica di precisione e dai sistemi di controllo del movimento allo sviluppo della componentistica spaziale.

Per il mercato dei piccoli satelliti, la disponibilità di dispositivi affidabili, verificati in condizioni operative e forniti con tempi compatibili con i programmi produttivi costituisce un elemento importante della competitività industriale.

La dimostrazione prevista su GRUS-3 rappresenta un passaggio di questo percorso. Saranno i risultati effettivamente raccolti in orbita, non la sola integrazione del componente, a documentare il livello di maturità raggiunto dalla tecnologia sviluppata da Axelspace e ASPINA.

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.