
Dalla nuova sede sul New Technology Telescope (NTT) da 3,58 metri dell’ESO, SOXS è uno spettrografo unico nel suo genere che può essere utilizzato per osservare rapidamente eventi cosmici transienti, a grandi distanze o più vicini a noi. Progettato per osservare simultaneamente sia nell’ottico che nel vicino infrarosso, SOXS si ispira allo strumento X-shooter attualmente in funzione sul Very Large Telescope (VLT) dell’ESO.
SOXS e l’astronomia dei fenomeni transienti
“SOXS è stato concepito 10 anni fa nell’ottica di quella che oggi viene chiamata astronomia dei fenomeni transienti (time-domain in inglese)”, afferma il Responsabile Principale (PI) del progetto, Sergio Campana, dell’Osservatorio Astronomico di Brera, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
“Dopo anni di duro lavoro, ora possiamo svolgere un ruolo fondamentale nello studio dei transienti astrofisici”.
I transienti sono fenomeni astronomici che accadono, o cambiano di luminosità o aspetto, su scale temporali relativamente brevi. Tra questi rientrano le esplosioni di supernova, le stelle distrutte dalla gravità dei buchi neri supermassicci, i lampi di raggi gamma nell’Universo distante e gli asteroidi in rapido movimento nel Sistema Solare: tutti fenomeni che SOXS studierà.
Osservazioni rapide e monitoraggio continuo
Come X-shooter al VLT, lo strumento avrà un’ampia varietà di applicazioni, ma SOXS è stato specificamente progettato per condurre osservazioni in serie di eventi di breve durata, scoperti nelle immagini a largo campo o in seguito ad allerte in tempo reale inviate alla comunità astronomica dopo specifici eventi cosmici.
Poiché gli eventi transienti durano solo un attimo fugace, talvolta pochi millisecondi, è fondamentale che le loro scoperte siano seguite entro pochi minuti o poche ore da strumenti dedicati. Inoltre, la natura di questi oggetti può cambiare nel tempo, a volte in modo radicale. Per studiare questi cambiamenti, sono necessarie osservazioni ininterrotte nel tempo, una possibilità raramente disponibile sui grandi telescopi.
SOXS sull’NTT colmerà questa lacuna, fornendo una copertura continua e senza precedenti di questi oggetti astronomici sfuggenti ma di grande interesse scientifico.
Un telescopio specializzato per i transienti
“Specializzare un telescopio di medie dimensioni come l’NTT per un compito determinato come la ricerca di transienti è la chiave del successo”, aggiunge Pietro Schipani, Responsabile di Progetto (PM) di SOXS dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte.
“Siamo molto orgogliosi delle persone che hanno lavorato per molti anni per realizzare questo sogno”.
Due strumenti in uno sul New Technology Telescope
SOXS sostituisce simultaneamente i due precedenti spettrografi dell’NTT, SOFI (Son of Isaac) ed EFOSC2 (ESO Faint Object Spectrograph and Camera 2).
“Di fatto, si tratta di due strumenti in uno”, conclude Paolo D’Avanzo, Responsabile Scientifico dello strumento SOXS, dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Brera, “con un doppio spettrografo progettato per coprire l’intero intervallo di lunghezze d’onda del visibile e del vicino infrarosso in un’unica acquisizione, aumentando significativamente l’efficienza dell’NTT”.
Questo dispositivo funziona in modo simile a un prisma che divide la luce, consentendo agli astronomi di svelare caratteristiche fondamentali degli eventi osservati, come la composizione chimica o la distanza della sorgente. Inoltre, permetterà anche di ottenere immagini nella banda del visibile.
Lo strumento è attualmente nella fase finale di collaudo al telescopio, sotto la supervisione del gruppo di lavoro dell’ESO, in vista dell’inizio delle osservazioni scientifiche del consorzio e della più ampia comunità ESO.
Fonte: ESO
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










