Starlink Mobile, SpaceX accelera la roadmap Direct-to-Device: dati dal 2027 e copertura globale entro il 2028

Illustrazione comparativa dei satelliti Starlink Mobile V1 e V2 che mostra l'aumento della capacità di copertura previsto con la nuova generazione della costellazione.
Illustrazione che confronta la copertura dei satelliti Starlink Mobile V1 e della futura generazione V2, evidenziando l’incremento di capacità previsto dalla nuova architettura della costellazione. Credito: Sawyer Merritt su X

L’espansione di Starlink Mobile segna un nuovo passo nella strategia di SpaceX per portare la connettività satellitare direttamente sugli smartphone. Sawyer Merritt ha rilanciato su X alcune dichiarazioni contenute in un documento di SpaceX, secondo il quale la costellazione sarà rapidamente ampliata nei prossimi anni con l’obiettivo di offrire una copertura globale continua entro la fine del 2028, compresa la connettività nelle regioni polari ad alta latitudine.

La roadmap prevede inoltre l’introduzione dei servizi dati destinati ai partner entro il terzo trimestre del 2027, seguiti pochi mesi dopo dai servizi voce. Si tratta di un’evoluzione che punta a rafforzare il posizionamento di SpaceX nel mercato emergente delle comunicazioni Direct-to-Device (D2D), uno dei segmenti oggi più dinamici della Space Economy.

Starlink Mobile punta a una rete globale con i satelliti V2

Secondo quanto riportato nel documento citato, SpaceX prevede di lanciare migliaia di nuovi satelliti Starlink Mobile V2, destinati ad aggiornare rapidamente la costellazione oggi in servizio.

L’azienda afferma che questa evoluzione consentirà di raggiungere una copertura globale continua, estendendo il servizio anche alle regioni polari ad alta latitudine, tradizionalmente tra le più difficili da servire con le infrastrutture terrestri.

Nel documento, SpaceX sostiene che, entro la fine del 2028, Starlink Mobile diventerà «il primo – e molto probabilmente l’unico – fornitore Direct-to-Device a offrire una vera copertura nelle regioni polari ad alta latitudine». Si tratta di una dichiarazione dell’azienda, che descrive il proprio obiettivo strategico e il posizionamento competitivo previsto al completamento della nuova costellazione.

Una roadmap che amplia le capacità del Direct-to-Device

La roadmap annunciata non riguarda soltanto l’estensione della copertura geografica, ma anche l’evoluzione delle prestazioni offerte dalla rete.

Secondo SpaceX, i nuovi satelliti Starlink Mobile V2 saranno in grado di offrire prestazioni paragonabili a quelle delle reti 5G terrestri e una densità di dati fino a 100 volte superiore rispetto agli attuali satelliti della generazione V1. L’incremento di capacità rappresenta un elemento essenziale per sostenere il progressivo passaggio dai servizi di emergenza alle comunicazioni dati e voce su scala globale.

L’azienda indica inoltre il terzo trimestre del 2027 come obiettivo per la disponibilità dei servizi dati destinati ai partner, mentre i servizi voce dovrebbero seguire entro pochi mesi.

La competizione si sposta sulla qualità della connettività satellitare

L’annuncio conferma come il mercato Direct-to-Device stia entrando in una fase di crescente maturità industriale. Se nella fase iniziale l’attenzione era concentrata soprattutto sulla possibilità di inviare messaggi di emergenza via satellite, oggi la competizione si estende alla capacità di offrire servizi mobili sempre più completi, continui e ad alte prestazioni.

In questo contesto, Starlink Mobile rappresenta uno degli investimenti strategici con cui SpaceX punta a integrare la propria infrastruttura orbitale con il settore delle telecomunicazioni mobili. La disponibilità di una copertura globale, comprese le aree polari, potrebbe ampliare le applicazioni per operatori di telecomunicazioni, servizi di emergenza, trasporti, navigazione e attività svolte in regioni remote.

Le tempistiche e le prestazioni indicate nel documento costituiscono una roadmap industriale comunicata da SpaceX e delineano gli obiettivi di sviluppo del programma nei prossimi anni. Se realizzati, questi traguardi contribuirebbero a consolidare l’evoluzione del mercato della connettività satellitare diretta ai dispositivi mobili, uno dei segmenti destinati a incidere maggiormente sull’integrazione tra infrastrutture spaziali e reti terrestri.

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.