Starfish Space porta Otter in orbita: il servicing verso la fase operativa

Otter di Starfish Space durante una missione di ispezione satellitare in orbita
Otter di Starfish Space è progettato per operazioni in orbita che comprendono ispezione e, nei successivi impieghi commerciali, servizi destinati alla gestione del ciclo di vita dei satelliti.

Il primo lancio di Otter di Starfish Space segna soprattutto un passaggio industriale: portare in orbita, per una missione destinata a un cliente, le tecnologie sviluppate dall’azienda per il futuro servicing satellitare autonomo. Il veicolo è atteso al debutto non prima di ottobre 2026, a bordo della missione condivisa Transporter-18 di SpaceX, e sarà impiegato nella missione SSPICY (Small Spacecraft Propulsion and Inspection Capability) per la NASA.

Per Starfish, il lancio segna il passaggio dallo sviluppo tecnologico alla prima missione di Otter per un cliente. La milestone assume rilievo anche nel mercato emergente dei servizi satellitari, dove la possibilità di intervenire sui veicoli dopo il lancio può modificare progressivamente la gestione del loro ciclo di vita.

«Questo è il momento in cui Otter diventa realtà. Non è più qualcosa che stiamo progettando per il futuro. Il primo Otter è stato costruito, ha un cliente e una missione, e sta per andare nello spazio. Questo è un momento importantissimo per Starfish e per tutti coloro che hanno lavorato per arrivare fin qui», ha dichiarato Austin Link, co-fondatore di Starfish.

Otter di Starfish Space, dalla missione NASA ai servizi commerciali in orbita

La prima missione orbitale avrà una valenza che va oltre il singolo lancio. Dopo il dispiegamento, Starfish prevede di mettere in funzione Otter e avviare la validazione delle capacità necessarie ai successivi impieghi del veicolo.

La missione SSPICY sarà incentrata sull’ispezione ravvicinata e sulla maturazione di tecnologie abilitanti per future applicazioni di servicing e gestione dei detriti. Secondo la NASA, Otter 24C potrà effettuare ispezioni di fino a quattro oggetti spaziali statunitensi non operativi, con attività previste dal 2027 nell’ambito di una missione della durata di circa due anni. Il docking con un satellite cliente non rientra negli obiettivi della dimostrazione.

Il programma Otter è costruito attorno a due applicazioni principali: il prolungamento della vita operativa dei satelliti e il loro smaltimento a fine vita. Il veicolo è inoltre concepito per operare in differenti regimi orbitali e supportare veicoli spaziali che non erano stati originariamente progettati per ricevere interventi dopo il lancio.

Quest’ultima caratteristica è rilevante dal punto di vista industriale perché estende il potenziale campo di applicazione oltre le nuove generazioni di satelliti predisposti al servicing. Per gli operatori, la possibilità di intervenire su asset già in orbita punta a offrire ulteriori opzioni nella gestione del loro ciclo di vita.

Per Starfish, il debutto di Otter costituisce quindi il punto di raccordo tra sviluppo tecnologico e verifica in orbita. SSPICY fornisce al primo veicolo un impiego concreto e un banco di prova per capacità destinate, in prospettiva, anche ai servizi commerciali.

Otter e il passaggio verso satelliti gestibili anche dopo il lancio

La strategia alla base del programma riguarda un cambiamento più ampio nella gestione dei satelliti. Rendere affidabili e ripetibili capacità di manovra, navigazione autonoma, avvicinamento e ispezione può ampliare le possibilità di intervento sugli asset anche dopo la loro immissione in orbita.

«Le ambizioni dell’umanità nello spazio sono in crescita, ma l’infrastruttura necessaria a supportarle è ancora in una fase embrionale», ha affermato Trevor Bennett, co-fondatore di Starfish Space. «Abbiamo costruito Otter perché crediamo che i veicoli spaziali debbano essere riparabili anche dopo il lancio. Se riusciamo a rendere questa operazione una routine, si aprirà un modo completamente diverso di progettare, gestire e mantenere i veicoli spaziali, ed è questo il futuro a cui Starfish sta lavorando».

Il lancio su Transporter-18 porterà questa strategia alla prova operativa. Con SSPICY, Starfish dovrà validare capacità di propulsione, guida, navigazione e controllo, avvicinamento e ispezione del primo Otter. Il risultato della dimostrazione costituirà uno dei passaggi verso i successivi impieghi commerciali del veicolo.

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Il team editoriale di Economia dello Spazio Magazine, il magazine di riferimento della Space Economy Made in Italy.