Crew-14, NASA sceglie un equipaggio internazionale per la nuova missione SpaceX sulla ISS

Equipaggio SpaceX Crew-14 durante l’addestramento pre-volo a Hawthorne
I membri di SpaceX Crew-14 durante l’addestramento pre-volo presso la struttura SpaceX di Hawthorne, California. Da sinistra: il cosmonauta Roscosmos Arutyun Kiviryan, l’astronauta NASA Chris Birch, l’astronauta NASA Kayla Barron e l’astronauta JAXA Makoto Suwa. Fonte: SpaceX.

La pianificazione delle rotazioni sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) entra in una nuova fase con la definizione dell’equipaggio di SpaceX Crew-14, missione che conferma il ruolo del trasporto commerciale nel sistema NASA di accesso umano all’orbita bassa e la dimensione internazionale delle operazioni sulla stazione. La NASA ha assegnato quattro astronauti provenienti da tre agenzie spaziali alla missione, il cui lancio è previsto non prima della primavera del 2027.

A bordo saranno presenti le astronaute NASA Kayla Barron, comandante, e Chris Birch, pilota, insieme all’astronauta della JAXA Makoto Suwa e al cosmonauta di Roscosmos Arutyun Kiviryan, entrambi mission specialist. Una volta raggiunta la stazione, l’equipaggio entrerà nelle Expedition 75/76.

La composizione della missione assume particolare rilievo sul piano istituzionale. Crew-14 mantiene infatti nella stessa rotazione personale statunitense, giapponese e russo, inserendosi nel modello di cooperazione che continua a sostenere le attività della ISS mentre la NASA prepara parallelamente le future missioni umane oltre l’orbita terrestre bassa.

SpaceX Crew-14 nel modello NASA per l’accesso commerciale alla ISS

Crew-14 sarà la 14ª rotazione commerciale con equipaggio effettuata con SpaceX nell’ambito del Low Earth Orbit Program della NASA. Il dato evidenzia quanto il trasporto commerciale degli astronauti sia ormai integrato nella gestione ordinaria dell’infrastruttura orbitale.

Il modello combina due livelli distinti. Da una parte, la NASA utilizza capacità di trasporto sviluppate e operate da un soggetto commerciale; dall’altra, mantiene la responsabilità istituzionale della pianificazione delle missioni e integra nel sistema astronauti provenienti dalle agenzie partner.

In questa prospettiva, l’assegnazione dell’equipaggio non rappresenta soltanto una decisione organizzativa. La continuità delle rotazioni è necessaria per mantenere le attività scientifiche e operative a bordo della stazione e, contemporaneamente, consente alla NASA di utilizzare la ISS come ambiente per preparare missioni umane di maggiore durata.

Secondo l’agenzia statunitense, durante la permanenza in orbita l’equipaggio condurrà indagini scientifiche e dimostrazioni tecnologiche finalizzate anche alla preparazione dell’esplorazione umana della Luna e di Marte. La ISS continua così a svolgere una funzione di collegamento tra le attività consolidate in orbita bassa e gli obiettivi di esplorazione perseguiti attraverso il programma Artemis.

Crew-14 arriva inoltre in una fase avanzata della storia operativa della stazione: la presenza umana a bordo della ISS prosegue ininterrottamente da oltre 25 anni. Per la NASA, l’infrastruttura resta uno strumento per studiare le condizioni del volo spaziale umano di lunga durata, sostenere la ricerca e sviluppare opportunità commerciali in orbita terrestre bassa.

Tre agenzie spaziali nello stesso equipaggio

La componente internazionale emerge direttamente dalla distribuzione dei ruoli. Kayla Barron sarà l’unico membro di Crew-14 ad avere già volato nello spazio. Selezionata dalla NASA nel 2017, ha partecipato alla missione Crew-3, lanciata nel 2021, e ha trascorso complessivamente 177 giorni nello spazio durante le Expedition 66/67. Nel corso della missione ha effettuato due attività extraveicolari e successivamente ha lavorato anche allo sviluppo di tecnologie e concetti operativi per Artemis.

Per Chris Birch, selezionata dalla NASA nel 2021, Crew-14 rappresenterà invece il primo volo spaziale. Prima dell’assegnazione ha ricoperto diversi incarichi collegati alle operazioni della stazione e al programma Orion, oltre ad aver supportato Artemis II come capsule communicator.

Sarà il primo volo anche per Makoto Suwa, selezionato dalla JAXA come candidato astronauta nel 2023 e certificato dopo l’addestramento di base nel 2024. Prima di entrare nel corpo astronauti, Suwa aveva maturato un percorso professionale internazionale, lavorando per quasi un decennio presso il World Bank Group e precedentemente presso la World Meteorological Organization.

Anche Arutyun Kiviryan raggiungerà per la prima volta la ISS. Selezionato nel 2021 per il corpo cosmonauti del Gagarin Research and Test Cosmonaut Training Center, dal 2023 opera come cosmonauta collaudatore.

La presenza nella stessa missione di personale NASA, JAXA e Roscosmos conferma quindi la natura multilaterale delle operazioni sulla stazione. È un elemento particolarmente significativo nella fase in cui la NASA sta contemporaneamente sviluppando una strategia per l’esplorazione lunare e preparando un futuro dell’orbita bassa nel quale gli operatori commerciali sono destinati ad assumere un ruolo crescente.

Crew-14 si colloca precisamente all’incrocio di queste due traiettorie: da un lato la continuità istituzionale e internazionale della ISS, dall’altro un sistema di accesso allo spazio nel quale il trasporto degli equipaggi NASA verso l’orbita bassa si avvale di capacità commerciali. L’assegnazione annunciata dalla NASA rappresenta così un nuovo passaggio della gestione della stazione e, allo stesso tempo, della progressiva evoluzione dell’ecosistema umano e commerciale in orbita terrestre bassa.

Fonte dati: NASA

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Il team editoriale di Economia dello Spazio Magazine, il magazine di riferimento della Space Economy Made in Italy.