
Il 16 e 17 ottobre 2026, il Festival Donne fra le Stelle 2026 arriva a Padova per affrontare il tema delle competenze e delle opportunità professionali nell’industria spaziale, con la partecipazione di imprese, istituzioni scientifiche e protagoniste del settore aerospaziale. L’appuntamento si inserisce in un comparto che, secondo i dati diffusi dagli organizzatori, genera in Italia 8 miliardi di euro di produzione e occupa oltre 23.000 persone, ma nel quale la presenza femminile nelle imprese dell’upstream spaziale considerate si ferma al 22,9%, contro il 77,1% degli uomini.
Ospitata al Centro Culturale Altinate San Gaetano, l’iniziativa rappresenta la quinta edizione complessiva di Donne fra le Stelle e la prima tappa del nuovo formato nazionale itinerante, dopo quattro appuntamenti organizzati tra Calabria e Veneto. Il Festival, gratuito e aperto al pubblico, punta a rendere più visibili le professioni della Space Economy, favorendo il confronto tra ricerca, industria e nuove generazioni.
Il tema delle competenze assume particolare rilevanza in un settore ad alta intensità di conoscenza. Secondo i dati riportati nel comunicato degli organizzatori, il 32,3% dei dipendenti del comparto possiede un livello di istruzione terziaria, contro il 16,2% osservato nelle altre attività economiche. Il dato evidenzia il peso della formazione specialistica nelle attività industriali legate allo spazio, pur richiedendo un approfondimento sulla fonte statistica originaria e sul perimetro della rilevazione.
Industria spaziale e formazione STEM: il divario nelle competenze
La ridotta partecipazione femminile nell’upstream spaziale si inserisce in un quadro più ampio di differenze nei percorsi formativi scientifici e tecnologici.
Nella fascia di età compresa tra 20 e 29 anni, i laureati nelle discipline STEM sono 21 ogni mille abitanti tra gli uomini e 14,2 tra le donne, secondo i dati richiamati dagli organizzatori del Festival. Il divario nella formazione costituisce un elemento rilevante per comprendere la composizione della forza lavoro in un’industria che richiede competenze in ingegneria, informatica, fisica e analisi dei dati.
Le attività spaziali coinvolgono inoltre professionalità che vanno oltre la progettazione e la costruzione di satelliti. L’osservazione della Terra, le telecomunicazioni, l’intelligenza artificiale, la gestione delle infrastrutture orbitali e l’esplorazione planetaria richiedono figure specializzate con competenze differenti, comprese quelle gestionali, normative e imprenditoriali.
In questo contesto, la partecipazione femminile rappresenta una dimensione del più ampio tema dell’accesso alle competenze industriali. Rendere più riconoscibili i percorsi di studio e le opportunità lavorative può contribuire ad ampliare la conoscenza delle professioni spaziali tra le nuove generazioni.
Il Festival intende intervenire su questo aspetto attraverso il confronto diretto con scienziate, ingegnere, manager, ricercatrici e imprenditrici impegnate nella filiera aerospaziale.
All’edizione padovana prenderanno parte rappresentanti di Thales Alenia Space, Telespazio, ALTEC, dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
La presenza di questi operatori permette di rappresentare diverse componenti dell’ecosistema spaziale, dalla ricerca scientifica allo sviluppo di sistemi satellitari, fino alle attività di supporto alle missioni e all’utilizzo dei dati spaziali.
Il programma coinvolgerà anche associazioni industriali e aggregazioni territoriali, tra cui AIPAS, RIR AIR Veneto, Lombardia Aerospace Cluster, Cluster Exploore Aerospazio Marche e CIRA. Un confronto che colloca il tema delle competenze all’interno delle filiere produttive e delle reti regionali dell’aerospazio italiano.
Donne fra le Stelle 2026: imprese spaziali, startup e nuove competenze
Le due giornate del Festival offriranno una panoramica delle attività industriali e tecnologiche che caratterizzano l’evoluzione del settore spaziale, con particolare attenzione alle professionalità coinvolte.
Il 16 ottobre sarà dedicato, tra gli altri temi, alle prospettive della Space Economy, alle tecnologie emergenti e alla sostenibilità delle attività orbitali. Gli incontri affronteranno questioni di interesse industriale, dalla gestione dei detriti spaziali all’impiego dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie quantistiche, fino alle applicazioni dell’osservazione della Terra.
Tra le partecipanti figurano Francesca Cipollini dell’ESA, Alessandra Farese di Telespazio, Cristina Zanchi di Leaf Space, Eleonora Stragliotto di LATITUDO40 e Cinzia Zuffada, già Deputy Chief Scientist del NASA Jet Propulsion Laboratory.
Il giornalista e divulgatore Emilio Cozzi interverrà con un contributo dedicato alla geopolitica dello spazio e alle connessioni tra attività spaziali, economia e applicazioni terrestri.
Il 17 ottobre l’attenzione si sposterà sull’esplorazione lunare e sui percorsi professionali legati alle missioni spaziali, con interventi di rappresentanti di ALTEC, Politecnico di Milano, ESA, ASI, Telespazio e INAF.
Uno spazio specifico sarà riservato all’imprenditorialità femminile. La sessione dedicata alle startup riunirà Alessia Gloder di Adaptronics, Anna Mauro di ORiS, Chiara Mirani di Volta Structural Energy e Ilaria Fiore di Raysilence, offrendo esempi di come competenze scientifiche e tecnologiche possano essere impiegate nello sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali.
Il programma comprende inoltre un collegamento con Gisella De Rosa, Roman Mission Scientist della NASA, dedicato al telescopio spaziale Nancy Grace Roman, e un confronto sulle tecnologie utilizzate in ambienti estremi, dallo spazio all’Artico fino alle profondità marine, con il coinvolgimento di rappresentanti dell’ASI e di Y-40 di Montegrotto Terme.
A completare l’iniziativa saranno attività espositive, progetti STEM e momenti di divulgazione, oltre al Donne fra le Stelle Award, al Premio Nazionale Rossella Panarese per la divulgazione scientifica spaziale e al Premio Cambiare.
Il Festival è realizzato in collaborazione con Remedia Group e Thales Alenia Space, con il coinvolgimento di una rete di istituzioni, università, enti scientifici e imprese.
Per l’industria spaziale italiana, il tema sollevato dall’iniziativa va oltre la rappresentanza femminile. La disponibilità di professionalità qualificate, la capacità di attrarre nuovi talenti e il collegamento tra formazione e attività produttive sono fattori che incidono sulle prospettive di sviluppo della filiera.
Il Festival di Padova non costituisce, di per sé, una risposta misurabile al divario occupazionale, ma offre un’occasione di confronto tra chi forma le competenze e chi le impiega nelle attività spaziali. Un collegamento significativo per un settore nel quale ricerca, industria e innovazione tecnologica sono strettamente interdipendenti.
L’appuntamento è gratuito e aperto al pubblico. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale del Festival Donne fra le Stelle.
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










