Oltre 430 membri della Nazione Tohono O’odham hanno partecipato il 10 ottobre 2026 a una serata a porte aperte del Kitt Peak National Observatory, in Arizona, dedicata al dialogo culturale e alla divulgazione astronomica. L’iniziativa ha segnato un nuovo momento nel rapporto tra Kitt Peak e Tohono O’odham, avviato nel 1958, e ha offerto alla comunità l’opportunità di conoscere il nuovo Taṣogida Ki: Center for Astronomy Outreach, uno spazio educativo che collega astronomia e patrimonio culturale locale.

L’evento, organizzato nell’ambito delle attività di NSF NOIRLab, programma della National Science Foundation (NSF) statunitense, ha coinvolto oltre 90 membri del personale di NOIRLab e loro familiari impegnati come volontari, insieme a organizzazioni culturali e territoriali. La serata ha rinnovato il legame con la comunità indigena sul cui territorio ancestrale sorge l’osservatorio, una delle infrastrutture di riferimento per la ricerca astronomica statunitense.
Kitt Peak e Tohono O’odham: un rapporto istituzionale avviato nel 1958
Il Kitt Peak National Observatory si trova sulla sommità di I’oligam Du’ag, conosciuta nella lingua Tohono O’odham come la montagna degli arbusti di Manzanita. Il luogo riveste un profondo significato storico e culturale per la comunità indigena, presente nell’area da secoli.
La realizzazione dell’osservatorio fu resa possibile nel 1958 attraverso un accordo di locazione con la Nazione Tohono O’odham. Da allora, la presenza delle infrastrutture astronomiche sulla montagna si inserisce in una relazione che coinvolge non soltanto le attività scientifiche, ma anche il riconoscimento del valore culturale del territorio.
In questo contesto, le iniziative di coinvolgimento della comunità costituiscono uno degli strumenti attraverso cui NOIRLab mantiene il dialogo con la popolazione locale. L’istituzione dichiara di orientare le proprie attività al rispetto dell’Himdag, il sistema di valori e lo stile di vita tradizionale dei Tohono O’odham.
La serata a porte aperte rientra in questo percorso. L’appuntamento viene organizzato generalmente ogni due o tre anni e segue l’edizione del maggio 2024, alla quale avevano partecipato circa 650 ospiti.
La continuità di queste iniziative evidenzia una dimensione della gestione delle infrastrutture scientifiche che va oltre la disponibilità di strumenti e capacità di ricerca: il mantenimento delle relazioni con le comunità legate ai territori che ospitano gli osservatori.
Il nuovo centro Taṣogida Ki: tra astronomia e cultura locale
Uno degli elementi centrali dell’edizione 2026 è stata la presentazione del Taṣogida Ki: Center for Astronomy Outreach, una struttura dedicata alla divulgazione astronomica che NOIRLab descrive come il primo centro scientifico al mondo collocato all’interno di un telescopio operativo.
Il centro propone attività educative che collegano conoscenze scientifiche e patrimonio culturale locale. Durante l’evento, i partecipanti hanno potuto assistere alle presentazioni di Science on a Sphere, visitare un telescopio e prendere parte alle iniziative organizzate dal personale dell’osservatorio.
Jacelle Ramon-Sauberan, responsabile principale dell’organizzazione e referente di NOIRLab per lo sviluppo delle attività educative rivolte alla Nazione Tohono O’odham, ha spiegato che l’edizione 2026 intendeva rinnovare l’invito rivolto alla comunità nel 2024, presentare il nuovo centro educativo e rafforzare il collegamento tra cultura e scienza.
Il programma ha affiancato alle attività astronomiche esibizioni musicali e danze tradizionali, tra cui la danza Kwaliya guidata dagli anziani del distretto di Schuk Toak, accompagnate da iniziative dedicate alla cultura e alla lingua Tohono O’odham.
Hanno contribuito all’incontro il Tohono O’odham Language Center, il Dipartimento delle Risorse Naturali della Nazione Tohono O’odham e altre organizzazioni impegnate nell’educazione e nella valorizzazione del territorio, tra cui il Saguaro National Park. La partecipazione di queste realtà ha affiancato alla divulgazione scientifica attività culturali e occasioni di confronto con la comunità.
Le condizioni meteorologiche hanno tuttavia modificato il programma della serata. Un temporale accompagnato da pioggia intensa e vento ha impedito le osservazioni astronomiche e reso necessario il temporaneo trasferimento dei partecipanti al riparo negli edifici dell’osservatorio. L’evento si è concluso anticipatamente, dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza, con il rientro ordinato di ospiti e personale.
L’incontro conferma il ruolo attribuito da NSF NOIRLab alle relazioni con le comunità territoriali nella gestione della propria presenza a Kitt Peak. A quasi sette decenni dall’accordo del 1958, programmi educativi come il Taṣogida Ki: e iniziative di accesso all’osservatorio rappresentano strumenti concreti attraverso cui prosegue il dialogo tra l’istituzione scientifica e la Nazione Tohono O’odham.
Fonte dati: NSF NOIRLab
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