
Frontex e il programma spaziale dell’UE
Il monitoraggio delle frontiere esterne dell’UE è fondamentale per la sicurezza interna e la protezione dei cittadini europei. Le missioni satellitari Copernicus svolgono un ruolo importante nel supportare questo sforzo, fornendo dati satellitari che consentono un monitoraggio costante delle zone di confine nel tempo.
I dati di Copernicus aiutano Frontex a raggiungere il suo obiettivo primario: aumentare la consapevolezza situazionale alle frontiere esterne dell’UE attraverso il monitoraggio e la mappatura, nonché fornendo valutazioni del rischio agli agenti sul campo. In collaborazione con la Direzione Generale per l’Industria della Difesa e lo Spazio (DG DEFIS) e altre parti interessate, Frontex supporta le autorità nazionali nel migliorare l’individuazione dell’immigrazione clandestina alle frontiere esterne dell’UE, nell’effettuare salvataggi in mare e nel contrastare la criminalità transfrontaliera.
Frontex ha implementato la componente Copernicus Border Surveillance Service dal 2015, anno in cui ha firmato l’accordo di delega con la Commissione europea sull’implementazione della componente CBSS del Copernicus Security Service.

Migliorare la sicurezza delle frontiere con i servizi Copernicus
I servizi Copernicus trasformano i dati satellitari e in situ in dati geospaziali e modelli numerici, prodotti e applicazioni, fornendo informazioni tempestive e fruibili. Queste informazioni aiutano i fornitori di servizi, le autorità pubbliche e altre organizzazioni internazionali a migliorare la qualità della vita dei cittadini europei.
Sebbene Copernicus sia leader nell’Osservazione della Terra, necessita di una continua evoluzione per mantenere la sua posizione globale e affrontare le mutevoli sfide ambientali, di emergenza e di sicurezza che ci troviamo ad affrontare. Per raggiungere questo obiettivo, Copernicus deve integrare le più recenti conoscenze scientifiche e tecnologiche. Una strategia che Frontex desidera implementare prevede l’utilizzo dei dati di Copernicus per creare un modello digitale gemello delle frontiere esterne dell’UE.
Sfruttare i gemelli digitali per una gestione più intelligente delle frontiere
Un modello digitale gemello delle regioni di frontiera esterna dell’UE fornisce una piattaforma realistica e flessibile per test e simulazioni. Replicando condizioni reali, consente a funzionari e agenti di sicurezza di simulare scenari specifici, come rischi ambientali che danneggiano le infrastrutture alla frontiera o criminali che tentano di attraversare illegalmente, e di pianificare risposte efficaci. Queste simulazioni consentono una migliore allocazione delle risorse e migliorano la preparazione alle situazioni reali.
Scalabilità e adattabilità sono tra le caratteristiche principali dei gemelli digitali. Possono adattarsi a rappresentare luoghi e condizioni diverse, mantenendo la loro rilevanza in un’ampia gamma di ambienti, dalle rive dei fiumi e dalle linee costiere alle foreste e alle regioni montuose. Un altro punto di forza fondamentale dei gemelli digitali è la loro capacità di integrare diversi dati geospaziali, come i modelli digitali di superficie (DSM) e le informazioni idrologiche ad alta risoluzione.
Questi dati vengono combinati in rappresentazioni dinamiche e multidimensionali, che simulano condizioni reali e valutano la permeabilità dei confini. Evidenziando come caratteristiche naturali come la profondità dei fiumi, la formazione di ghiaccio o la vegetazione influenzino la facilità di movimento e le capacità di sorveglianza, i gemelli digitali forniscono spunti per migliorare le strategie di monitoraggio dei confini e ottimizzare l’impiego di apparecchiature di sorveglianza e monitoraggio in diversi scenari.

Fonte: Copernicus









