ADSS Seattle riunisce 21 aziende italiane della filiera aerospace

ADSS Seattle

Agenzia ICE coordina la presenza italiana ad ADSS (Seattle), SatShow (Washington D.C.) e Space Symposium (Colorado Springs)

Le eccellenze italiane dell’industria aerospaziale tornano protagoniste negli Stati Uniti nel periodo più importante dell’anno per il comparto. Con l’apertura di ADSS Seattle (18-19 marzo) prende il via un mese di appuntamenti-chiave che proseguirà con SatShow a Washington D.C. e con lo Space Symposium a Colorado Springs. Tre piazze centrali per gli operatori dello space tech globale, in cui l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane guiderà anche quest’anno altrettante delegazioni di aziende italiane – più di 50 in totale – che rappresentano un ecosistema ampio, dai supplier di componentistica e lavorazioni ad alta precisione fino alle tecnologie più innovative.

Una filiera che si presenta in modo coeso – forte di segnali di crescita che nel 2025 hanno visto le importazioni aerospaziali USA dall’Italia (+7,9%) aumentare cinque volte più delle importazioni complessive (+1,5%) – mettendo a sistema distretti regionali, competenze tecnologiche verticali e imprenditoria emergente: proprio a Seattle saranno presentate alcune delle più interessanti startup accelerate da INNOVIT – Italian Innovation and Culture Hub di San Francisco.

ADSS (Aerospace & Defense Supplier Summit) di Seattle è tra gli appuntamenti B2B più mirati per la supply chain del settore: un format costruito su incontri one-to-one e momenti di networking tra colossi del settore – l’evento è organizzato e ospitato da Boeing – supplier e produttori specializzati, nel cuore di uno dei principali hub aerospace statunitensi.

La missione italiana ad ADSS è coordinata dall’Ufficio di Houston di Agenzia ICE in collaborazione con AIAD (Federazione delle aziende italiane per l’aerospazio, la difesa e la sicurezza). Le 21 aziende italiane presenti a Seattle saranno A. Abete (Nola, NA), ALA (Napoli), Apeiroon (Vicenza), Com.Stamp (Montemiletto, AV), Connex Italiana (Milano), DAVI-Promau (Cesena), DeAMS (Napoli), EIE Group (Venezia), GFM (Mapello, BG), Growermetal (Calco, LC), HTT – High Tech Tools (Venticano, AV), Laga (Lodrino, BS), OMA (Foligno, PG), OMPM (Angri, SA), OVS Villella (Sesto Calende, VA), Poggipolini (San Lazzaro di Savena, BO), SITTI (Vimodrone, MI), REA Space (Acquaviva, BA), Umbragroup (Foligno, PG), Vimi Fasteners (Novellara, RE), Zoppas Industries (Vittorio Veneto, TV).

A loro si aggiungeranno 3 startup accelerate da Innovit: bitCorp (Milano), Oris Space (Torino), Podium (Aosta).

La missione italiana ad ADSS vedrà due momenti di networking principali: un evento serale pre-fiera il 17 marzo organizzato da Serena Corp assieme al Consolato Generale d’Italia a San Francisco, e un ricevimento in fiera il 18 marzo. In queste sedi saranno presentate le startup del programma di accelerazione dedicato alle startup space tech di Innovit.

Dopo Seattle, il calendario prosegue con due importanti appuntamenti a cui Agenzia ICE parteciperà in partnership con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Dal 23 marzo a Washington D.C. si terrà la SATShow Week, una settimana di appuntamenti dedicati all’industria satellitare che riunisce operatori commerciali, ingegneri, apparati governativi e militari, innovatori e utenti finali per attività di business, confronto e collaborazione. Il fulcro della settimana è la Satellite Exhibition, il più ampio evento al mondo dedicato alle comunicazioni satellitari.

Completa il programma lo Space Symposium, in programma a Colorado Springs dal 13 al 16 aprile. Si tratta di uno dei forum più importanti in cui aziende, opinion leader e decisori provenienti da tutto il mondo si incontrano e stringono relazioni.

L’aerospace italiano cresce negli USA

I numeri confermano un rafforzamento strutturale della presenza italiana nel mercato aerospaziale statunitense. Secondo i dati Trade Data Monitor elaborati da Agenzia ICE – Houston, nel 2025 l’import aerospaziale complessivo USA ha raggiunto 42,20 miliardi di dollari (+1,53% sul 2024). Nello stesso anno, le importazioni USA dall’Italia sono salite del +7,94% (arrivando a 1,71 miliardi), circa cinque volte la crescita media del mercato. La quota di mercato italiana è infatti cresciuta fino al 4,05% (dal 3,30% del 2023) – in controtendenza rispetto alle contrazioni registrate dagli altri grandi fornitori europei come Francia, Regno Unito e Germania – con l’Italia che nel 2025 si posiziona come ottavo partner degli Stati Uniti nel comparto.

A trainare la performance del 2025 sono soprattutto i settori della componentistica per aeromobili o elicotteri, che valgono 1,038 miliardi di dollarioltre il 60% del totale – e che crescono del +23,27% sul 2024.

Dal punto di vista geografico interno agli Stati Uniti, l’Italia rafforza la propria presenza in particolare intorno a due hub strategici, la Virginia e il Texas, che nel 2025 assorbono il 53,69% dell’import aerospaziale USA dall’Italia. La Virginia è il primo Stato con 514,1 milioni (30,07% del totale italiano), in crescita del 134,65% rispetto al 2024. Si tratta del principale driver dell’espansione italiana nel 2025. Il Texas segue con 403,7 milioni (23,62%), +13,56%.

Il comparto in Italia

L’Italia è tra i principali Paesi al mondo nel comparto aerospaziale e difesa, posizionandosi stabilmente tra i primi dieci a livello globale e al quarto posto in Europa. Con un fatturato annuo superiore a 16 miliardi di euro e una quota export che supera il 70% della produzione complessiva, il settore rappresenta una delle industrie manifatturiere italiane più strategiche e a più alto contenuto di innovazione.

Il comparto impiega direttamente oltre 50mila professionisti altamente qualificati e sostiene una filiera nazionale ampia e articolata, che ne accresce in modo significativo l’impatto economico complessivo. La struttura industriale combina cinque prime contractor attivi su scala globale con oltre 300 piccole e medie imprese, che rappresentano circa l’85% delle aziende del settore.

Circa due terzi dell’attività complessiva si concentra nella produzione di aeromobili, elicotteri, veicoli spaziali e sistemi correlati: circa il 47% è dedicato alla produzione aerospaziale e quasi il 20% ai servizi di manutenzione, riparazione e revisione (MRO). La quota restante riguarda apparecchiature ad alto valore e sistemi avanzati, tra cui avionica, radar, tecnologie propulsive, sistemi di controllo del volo e componenti mission-critical.

Il settore si fonda su solidi cluster regionali – tra cui quelli di Piemonte, Lombardia, Lazio, Puglia, Campania, Veneto e Umbria – dove la collaborazione tra imprese, centri di ricerca, università e istituzioni della difesa alimenta investimenti in R&D e un continuo avanzamento tecnologico.

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Redazione Economia dello Spazio Magazine