Aeolus-2: Airbus firma con ESA il contratto per il satellite europeo di rilevamento del vento

David Masterson di Airbus e Simonetta Cheli dell'ESA durante la firma del contratto per lo sviluppo del satellite Aeolus-2.
David Masterson, Head of Earth Observation Future Programmes di Airbus, e Simonetta Cheli, Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell’ESA, durante la cerimonia di firma del contratto per lo sviluppo del satellite Aeolus-2. (Copyright Airbus)

Airbus Defence and Space ha sottoscritto con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) il contratto iniziale per la progettazione e la realizzazione di Aeolus-2, il satellite destinato a raccogliere l’eredità della prima missione europea dedicata al rilevamento del vento dallo spazio. L’accordo, firmato presso il centro ECSAT dell’ESA a Harwell, nel Regno Unito, segna l’avvio della fase industriale del nuovo programma, che punta a trasformare una capacità dimostrata in un servizio operativo a supporto della meteorologia e del monitoraggio atmosferico.

La decisione conferma il ruolo di Airbus Defence and Space come principale partner industriale della missione, dopo aver già sviluppato il primo Aeolus, lanciato nel 2018 e operativo fino al 2023. I risultati ottenuti dalla missione hanno consolidato il valore delle osservazioni del vento dallo spazio per migliorare la qualità delle previsioni meteorologiche e rafforzare la conoscenza della dinamica atmosferica.

Aeolus-2 consolida la filiera europea dell’osservazione della Terra

Con Aeolus-2, l’Europa punta a garantire la continuità di una capacità ritenuta strategica per i servizi meteorologici. Il programma rappresenta infatti il passaggio da una missione dimostrativa, concepita per validare una tecnologia innovativa, a un’infrastruttura destinata a fornire dati operativi a beneficio dei principali centri di previsione meteorologica.

Secondo Simonetta Cheli, Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell’ESA, la prima missione «ha superato le aspettative» dimostrando il valore delle osservazioni del vento effettuate dallo spazio. Per questo, ha sottolineato, Aeolus-2 rappresenta «la naturale evoluzione di quel risultato», consentendo di trasformare una ricerca pionieristica in un servizio operativo a beneficio di cittadini e imprese, contribuendo al mantenimento della leadership europea nell’osservazione dell’atmosfera.

Anche il governo britannico ha evidenziato la rilevanza industriale del progetto. La Ministra britannica per lo Spazio Liz Lloyd ha ricordato come il coinvolgimento di Airbus Defence and Space nel Regno Unito contribuirà sia allo sviluppo di competenze altamente specializzate sia alla creazione di occupazione qualificata, rafforzando il ruolo del Paese nei principali programmi spaziali europei grazie agli investimenti in ESA ed EUMETSAT.

Per Kata Escott, Managing Director di Airbus Defence and Space nel Regno Unito, Aeolus-2 costituisce inoltre «un investimento significativo nel talento britannico», permettendo ai team industriali di mettere a frutto competenze maturate nello sviluppo di sistemi avanzati per l’osservazione della Terra.

Aeolus-2 amplia le capacità europee di osservazione atmosferica

Il nuovo satellite manterrà il principio di funzionamento che ha caratterizzato la missione originale, introducendo però capacità di osservazione più avanzate. Aeolus-2 sarà equipaggiato con un nuovo lidar Doppler basato su laser ultravioletti, in grado di effettuare misurazioni della velocità e della direzione del vento dalla superficie terrestre fino a 30 chilometri di quota.

Il sistema eseguirà rilevazioni ogni 0,01 secondi, consentendo una copertura globale completa nell’arco di sette giorni. Il satellite integrerà inoltre un sensore dedicato alla misura degli aerosol atmosferici, ampliando il contributo della missione allo studio della qualità dell’aria e dei processi atmosferici.

Come il suo predecessore, Aeolus-2 opererà in orbita a 450 chilometri di quota, completando circa 15 orbite al giorno e distribuendo i dati agli utenti entro 120 minuti dalla misurazione più datata di ciascuna orbita. La vita operativa prevista è di 5,5 anni.

L’esperienza maturata con la prima missione costituisce la base del nuovo programma. Durante il proprio ciclo operativo, Aeolus ha consentito di ottenere i primi profili verticali globali del vento ad alta risoluzione dallo spazio, contribuendo a migliorare di oltre il 4% la qualità delle previsioni meteorologiche numeriche. I dati raccolti hanno inoltre supportato lo studio degli uragani, della dispersione delle ceneri vulcaniche e della circolazione atmosferica, fornendo informazioni particolarmente preziose nelle regioni polari e nelle aree equatoriali.

Sviluppato dall’ESA in collaborazione con EUMETSAT, Aeolus-2 fornirà dati ai principali servizi meteorologici europei, tra cui il Met Office del Regno Unito e il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF). La nuova missione rafforzerà la continuità dei servizi europei di osservazione della Terra destinati al supporto della meteorologia operativa e dello studio dell’atmosfera.

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Il team editoriale di Economia dello Spazio Magazine, il magazine di riferimento della Space Economy Made in Italy.