
“Il Governo italiano ha scelto di investire con decisione nello spazio, destinando oltre 10 miliardi di euro al settore nel periodo fino al 2028. Si tratta di una scelta strategica che conferma la volontà dell’Italia di rafforzare la propria competitività tecnologica, industriale e scientifica in un ambito determinante per il futuro del Paese e dell’Europa.”. Così il Ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata per le politiche spaziali e aerospaziali, Adolfo Urso in occasione della visita al Centro Spaziale del Fucino (L’Aquila).
Durante il suo intervento in conferenza stampa il Ministro Urso ha inoltre ribadito il valore strategico della cooperazione tra Italia e Francia per il futuro dello spazio europeo, soffermandosi sul ruolo del Centro del Fucino, sulle prospettive dell’industria spaziale e sui principali appuntamenti internazionali dei prossimi mesi.
Il valore della cooperazione italo-francese
“Per me questa è la terza visita al Centro Spaziale del Fucino. La prima fu l’occasione per annunciare proprio da qui che il Centro sarebbe diventato uno dei tre nodi strategici della nuova costellazione satellitare europea. La seconda l’ho compiuta insieme al Commissario europeo per lo Spazio, Vicepresidente Andrius Kubilius.
Oggi torno con il Ministro Baptiste per testimoniare come la collaborazione tra Italia e Francia, che trova una concreta espressione anche in questo sito attraverso la partnership tra Leonardo e Thales, possa rappresentare un esempio e un modello di ciò che insieme vogliamo costruire per l’Europa.
Il nostro obiettivo è rafforzare l’autonomia strategica del continente, valorizzando la cooperazione industriale, tecnologica e istituzionale in un settore decisivo come quello spaziale.”
I prossimi appuntamenti internazionali per rafforzare la cooperazione europea
“Ci auguriamo che questo spirito possa caratterizzare anche i lavori della prossima riunione ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea, in programma il 15 dicembre a Roma. Un appuntamento che sarà preceduto da un altro momento di grande rilievo per la comunità internazionale: il Summit sullo Spazio convocato dal Presidente Macron a Parigi il 9 e 10 settembre.
L’auspicio è che da questi appuntamenti possa partire un forte messaggio di cooperazione, dall’Europa verso il resto del mondo, nella consapevolezza che lo spazio è una dimensione che appartiene all’intera umanità e nella quale occorre promuovere la più ampia collaborazione, a beneficio delle ricadute scientifiche, tecnologiche ed economiche che già oggi, e sempre di più in futuro, producono effetti concreti sulla vita sulla Terra, come dimostra l’attività di questo Centro Spaziale.”
Galileo e l’autonomia strategica europea
“La collaborazione tra imprese italiane come Leonardo e imprese francesi come Thales, al servizio di un programma come Galileo – un’infrastruttura europea che opera in tutti i continenti e viene coordinata proprio da questo Centro – dimostra che il nostro continente deve continuare a lavorare unito per rafforzare nel tempo la propria autonomia strategica.
Per noi, autonomia strategica europea non significa escludere gli altri. Al contrario, significa partire dall’Europa per coinvolgere il resto del mondo, riportando, per quanto possibile, lo spazio a essere una dimensione di cooperazione globale.
Credo che questo possa essere il messaggio del Summit di Parigi, un messaggio rivolto a tutti e non soltanto ai Paesi europei. Tuttavia, dobbiamo partire da noi stessi. Italia e Francia sanno di poterlo e di doverlo fare, insieme alla Germania, in quanto grandi Paesi fondatori della Comunità europea, il cui settantesimo anniversario ricorrerà il prossimo marzo.”
Il progetto Bromo e i campioni industriali europei
“Condivido pienamente quanto ha affermato l’amico Philippe Baptiste nell’indicare il progetto Bromo come un esempio e un modello di cooperazione trilaterale tra Italia, Francia e Germania. Mi auguro che possa diventare un riferimento anche per altre iniziative comuni tra i nostri Stati in settori strategici, così da creare campioni europei in grado di competere con i grandi attori globali.
A tal fine abbiamo sollecitato la Commissione europea a comprendere la necessità di passare da una fase nella quale si è privilegiata la competizione interna, con il rischio di frammentare l’offerta europea, a una nuova fase orientata alla costruzione di soggetti industriali capaci di competere sui mercati internazionali.
Riteniamo che Bromo possa rappresentare questo nuovo approccio nel settore delle costellazioni satellitari, oggi divenuto assolutamente decisivo per garantire l’autonomia e l’indipendenza del nostro continente.
Le ricadute di questa scelta sono straordinarie: riguardano il sistema produttivo, la società, la tutela dell’ambiente e, più in generale, la capacità di affrontare le grandi sfide che interessano il nostro pianeta.”
Il ruolo strategico del Centro Spaziale del Fucino
“Il Centro Spaziale del Fucino rappresenta un’infrastruttura unica a livello mondiale per capacità di ricezione e gestione delle comunicazioni provenienti dallo spazio, con circa 170 apparati di ricezione. Nessun altro centro spaziale al mondo può contare su una capacità così ampia di acquisire e gestire i segnali provenienti dalle infrastrutture che operano in orbita.
È anche grazie a realtà come questa che l’Italia riafferma la propria leadership a livello globale nel settore spaziale.
Sono particolarmente lieto che il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, creda fortemente in questo progetto e sia oggi con noi, come lo è stato nelle precedenti occasioni. Desidero inoltre sottolineare la presenza del Sottosegretario Fausta Bergamotto, che rappresenta il Governo in questo territorio.”
Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR e facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® .Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine, Economia del Mare Magazine e Space& Blue Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder. Ideatrice del Progetto "Space&Blue Made in Italy" con il suo Forum Space&Blue e del Progetto "Blue Forum Italia network".










