
L’autonomia tecnologica al centro del confronto sull’industria space
Il tema dell’autonomia tecnologica è stato al centro della conferenza “Up&Down Stream poli”, organizzata a Napoli dalla Società Aerospaziale Mediterranea. Durante l’evento, Giorgio Marsiaj, delegato Confindustria per l’Aerospazio, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una strategia europea più coesa nel settore spaziale e della difesa.
Marsiaj ha ribadito che “Aerospazio e difesa sono asset strategici per l’autonomia tecnologica e la competitività dell’Italia e dell’Europa. Serve rafforzare la filiera, evitando frammentazioni e dispersione di risorse fuori dall’Ue”.
Le sue parole riflettono con chiarezza le attuali sfide del comparto: dalla dipendenza tecnologica extraeuropea alla necessità di consolidare la leadership industriale del continente.
Evitare la frammentazione e consolidare la filiera europea
Secondo Marsiaj, uno dei principali rischi è la frammentazione degli investimenti, che indebolisce la capacità dell’Europa di competere nel settore space. Ha ricordato che l’Italia lavora a una posizione comune con Germania e Francia, insieme alle Confindustrie BDI e MEDEF, per rafforzare il fronte europeo.
Marsiaj ha spiegato: “Stiamo lavorando all’Eu Space Act e sul raccordo tra industria e università tramite un tavolo con la Crui, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, con l’obiettivo di favorire crescita dimensionale, innovazione e integrazione tra grandi gruppi e Pmi”.
L’obiettivo è rendere la filiera più solida, capace di sostenere lo sviluppo tecnologico e di ridurre la dipendenza da fornitori extra-Ue.
Università e industria: un dialogo necessario
Il raccordo strutturato con la CRUI è un elemento cruciale. Le università rappresentano il cuore della formazione per le nuove competenze richieste dall’industria aerospaziale: ingegneria dei materiali, dinamica del volo, radaristica, data analysis e sistemi complessi.
La collaborazione accademia–industria permette di rafforzare l’intero ecosistema, accelerando il trasferimento tecnologico e supportando la crescita della filiera nazionale.
Verso il Fondo europeo per competitività, difesa e spazio
Marsiaj ha evidenziato anche la necessità di una visione più ampia nella politica industriale europea. Ha dichiarato: “Il futuro Fondo europeo per la competitività deve prevedere risorse dedicate a spazio e difesa e un dialogo stabile con l’industria”.
Un approccio che punta a garantire investimenti strategici e continui nelle infrastrutture spaziali, nelle tecnologie duali, nei sistemi di osservazione e nelle capacità produttive avanzate.
L’intervento di Marsiaj definisce una direzione chiara: costruire un’Europa che investe nello spazio come leva per innovazione, sovranità tecnologica e competitività industriale.
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










