Axiom Space testa con successo la missione simulata PPTM

Axiom Space
Questa simulazione operativa segna una transizione fondamentale per il programma Station di Axiom Space, che si sposta da un focus principalmente sullo sviluppo a una capacità operativa su vasta scala.

Axiom Space ha recentemente raggiunto un traguardo significativo nello sviluppo delle sue operazioni di volo con l’esecuzione con successo della prima missione simulata del modulo Payload, Power e Thermal (PPTM).

Lo scenario prevedeva un’accensione di avvio dell’avvicinamento per guidare PPTM verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per il rendezvous e la cattura. Per garantire condizioni operative il più possibile realistiche, il team di controllo di volo ha utilizzato loop vocali e strumenti di missione standard, che rispecchiavano l’esecuzione di missioni reali.

Condotto presso il Mission Control Center-A (MCC-A) di Axiom Space, questo progetto ha riunito un team interdisciplinare di ingegneri di simulatori, sviluppatori di display per l’interfaccia utente e il team di controllo di volo dei Servizi di Missione per integrare attività precedentemente separate in un quadro operativo coeso. Il team ha utilizzato prototipi di display per i sistemi di guida, navigazione e controllo (GNC), propulsione, comunicazione e alimentazione.

Questa dimostrazione ha rappresentato un passaggio fondamentale per l’allineamento dell’infrastruttura e del personale necessari per preparare Axiom Space alle future operazioni di volo della stazione spaziale. L’obiettivo principale era stabilire e testare il flusso di dati in tempo reale dal simulatore ai display del veicolo all’interno dell’infrastruttura MCC-A. Un obiettivo secondario si è concentrato sull’esercitazione di questi strumenti in un ambiente controllato, consentendo a un team di controllo di volo esperto di valutarne l’efficacia.

Una visualizzazione dinamica in tempo reale, generata al computer, del modello PPTM in volo è stata proiettata sulla parete frontale dell’MCC-A, fornendo una rappresentazione visiva della traiettoria del modulo sulla Terra. Con l’evolversi dello scenario, i team hanno analizzato i guasti programmati, ottenendo preziose informazioni sulla presentazione dei dati del veicolo, sull’accuratezza del modello di simulazione e sull’usabilità degli strumenti in un contesto operativo.

“Una componente cruciale dell’addestramento dei controllori di volo è la capacità di rispondere ai malfunzionamenti del sistema, una capacità rigorosamente testata durante questa simulazione”, ha affermato Dave Wiedmeyer, Direttore delle Operazioni di Missione di Axiom Space. “Nelle settimane precedenti la dimostrazione, il team allargato ha sviluppato uno script strutturato per la gestione dei malfunzionamenti basato su modelli di sottosistemi esistenti. Questi script hanno permesso al team di controllo di volo di perfezionare le procedure del prototipo e di stabilire regole di volo preliminari che regolano i protocolli di risposta ai guasti simulati”.

Al termine della simulazione, tutti gli obiettivi della giornata, e dell’intera dimostrazione, erano stati raggiunti con successo. In futuro, il team integrato definirà nuovi obiettivi dimostrativi, progettati per perfezionare ulteriormente la prontezza operativa e migliorare l’accuratezza dell’addestramento. Con l’integrazione di ulteriori funzionalità e capacità, queste simulazioni continueranno a plasmare le operazioni di volo di Axiom Space, garantendo il massimo livello di preparazione per le missioni future.

“Questo traguardo segna una transizione fondamentale per il Programma Stazione di Axiom Space, che si sposta da un focus principalmente sullo sviluppo verso una capacità operativa su larga scala”, ha affermato Dave Romero, Responsabile del Programma Stazione di Axiom. “Mentre Axiom Space avanza verso la realizzazione di Axiom Station, simulazioni rigorose come questa non solo guidano il perfezionamento dei sistemi hardware e software, ma costruiscono anche le basi operative per il successo della missione, rafforzando la leadership dell’azienda nella commercializzazione dello spazio”.

Fonte: Axiom Space