
La capacità di sviluppare una costellazione europea attraverso una produzione distribuita su più Paesi sta diventando un fattore sempre più rilevante nella competizione globale per le infrastrutture spaziali. In questo contesto, Open Cosmos ha annunciato il completamento di una nuova tranche di satelliti destinati a ConnectedCosmos, evidenziando l’avanzamento di un programma che unisce connettività, capacità industriale e presenza manifatturiera europea.
Attraverso un post pubblicato su X l’11 giugno 2026, l’azienda ha comunicato che i più recenti satelliti broadband della costellazione sono stati completati e sono in attesa del lancio. Contestualmente, Open Cosmos ha sottolineato che la produzione continua all’interno dei propri stabilimenti operativi nel Regno Unito, Spagna, Portogallo e Grecia.
Una costellazione europea sostenuta da una filiera industriale distribuita
L’elemento più significativo dell’annuncio non riguarda soltanto il completamento dei satelliti, ma la capacità di sostenerne la produzione attraverso una rete industriale distribuita in più Paesi europei.
Nel mercato delle costellazioni satellitari, infatti, la competitività dipende sempre meno dalla realizzazione del singolo satellite e sempre più dalla capacità di produrre, integrare e dispiegare sistemi spaziali su scala. La presenza di impianti operativi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 rappresenta un indicatore della crescente industrializzazione del settore.
Per l’ecosistema spaziale europeo, questo approccio contribuisce a rafforzare competenze manifatturiere e capacità produttive in un segmento che richiede continuità operativa e rapidità di esecuzione.
Cos’è ConnectedCosmos
Secondo Open Cosmos, ConnectedCosmos è una rete satellitare in orbita bassa progettata per fornire servizi di connettività satellitare broadband e IoT attraverso un’infrastruttura basata su collegamenti ottici intersatellitari. Questa tecnologia consente ai satelliti di scambiare dati direttamente tra loro, riducendo la dipendenza dalle infrastrutture terrestri e aumentando la resilienza della rete.
L’obiettivo dichiarato del programma è sviluppare una rete di comunicazione resiliente e meno dipendente dalle infrastrutture terrestri tradizionali. In questo scenario, la costellazione punta a supportare applicazioni che richiedono copertura continua e accesso ai servizi digitali anche in aree remote o scarsamente servite.
La disponibilità di nuovi satelliti già completati rappresenta quindi una milestone operativa nel percorso di espansione della rete.
The next phase of the ConnectedCosmos constellation is a go! Our factories are now filled with the latest completed broadband satellites as they await liftoff.
— Open Cosmos (@Open_Cosmos) June 11, 2026
Production across our 24/7 operational satellite factories in the UK, Spain, Portugal, and Greece continues at pace,… pic.twitter.com/6TIoZAf04q
Il ruolo di Open Cosmos nella manifattura spaziale europea
Fondata nel Regno Unito, Open Cosmos opera nel settore delle missioni satellitari e dei servizi spaziali commerciali con un modello orientato alla riduzione delle barriere di accesso allo spazio per clienti pubblici e privati.
L’annuncio relativo a ConnectedCosmos evidenzia anche il ruolo crescente dell’azienda come attore industriale. La distribuzione delle attività produttive tra diversi Paesi europei mostra infatti un modello organizzativo che punta a incrementare capacità manifatturiera, resilienza della supply chain e velocità di produzione.
L’espansione di ConnectedCosmos evidenzia inoltre l’evoluzione di Open Cosmos verso un ruolo sempre più rilevante nello sviluppo di infrastrutture spaziali proprie. Si tratta di una dinamica che riflette la crescente integrazione tra progettazione satellitare, produzione e gestione di reti spaziali osservata nel mercato internazionale.
Costellazione europea e competitività industriale
Il mercato delle costellazioni satellitari è caratterizzato da una crescente competizione internazionale tra operatori che sviluppano infrastrutture per comunicazioni, trasmissione dati e servizi digitali. In questo scenario, la capacità di produrre satelliti in modo continuativo rappresenta un fattore strategico, poiché consente di accelerare il dispiegamento delle reti e sostenere programmi di lungo periodo.
L’iniziativa si inserisce inoltre in un contesto in cui l’Europa sta aumentando l’attenzione verso infrastrutture spaziali in grado di supportare comunicazioni, dati e servizi strategici. In questo quadro, programmi come ConnectedCosmos contribuiscono ad ampliare le capacità industriali e operative disponibili all’interno dell’ecosistema spaziale europeo.
In attesa di conoscere il numero dei satelliti coinvolti e il calendario dei prossimi lanci, l’annuncio conferma il proseguimento del programma e il consolidamento della capacità industriale che lo sostiene.
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










