
Open Cosmos, l’azienda spaziale leader nella costruzione di satelliti per comprendere e connettere il mondo, ha presentato otto nuovi satelliti per l’osservazione della Terra, progettati per potenziare la capacità dell’Europa di monitorare dallo spazio i disastri legati al clima e le minacce ambientali, in occasione dell’ESA Earth Observation Commercialization Forum (ESA CommEO).
Il progetto definitivo dei satelliti è stato presentato da Tiago Rebelo, CRO di Open Cosmos, insieme a Cecilia Hernández, Direttrice dei Programmi e dell’Industria presso l’Agenzia Spaziale Spagnola (AEE), e Simonetta Cheli, Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra presso l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Per celebrare l’importanza di questo risultato per l’industria spaziale spagnola, il modello verrà donato alla sede centrale dell’AEE a Siviglia.
I satelliti che contribuiranno al progetto rappresentano una tappa fondamentale nello sviluppo della Costellazione Atlantica (ESCA), un progetto gestito dall’AEE in collaborazione con l’ESA per rafforzare significativamente le capacità europee di osservazione della Terra. Il progetto, dotato di un finanziamento di 30 milioni di euro, fornirà 16 satelliti all’avanguardia per creare una costellazione interconnessa e coordinata, in grado di garantire elevate prestazioni e affidabilità nelle missioni operative di osservazione della Terra.
Open Cosmos ha raggiunto un traguardo fondamentale del progetto superando la Critical Design Review (CDR), garantendo che la progettazione meticolosa della missione (satelliti e segmento di terra), la produzione e il piano di verifica siano ora definiti e congelati. Il superamento di questo traguardo conferma che il progetto è sicuro e fattibile, consentendo l’avvio della produzione dei satelliti, della qualificazione di laboratorio e dell’integrazione del software.
Open Cosmos è l’azienda capofila e coordinatrice della componente spagnola di ESCA, e guida un consorzio di aziende e istituzioni industriali e scientifiche di alto livello della regione. Tra queste figurano Fossa, Satlantis, l’Universitat Politècnica de Catalunya (UPC), MWSE, Alén Space e il Consiglio Nazionale delle Ricerche spagnolo (CSIC), che agiranno come principali fornitori e fornitori di tecnologie chiave per il programma, subappaltando a loro volta servizi ad altre aziende spagnole del settore.
Sotto la guida di Open Cosmos, la componente spagnola di ESCA contribuirà direttamente all’industrializzazione, all’innovazione e al consolidamento dell’ecosistema spaziale nazionale, riaffermando l’autonomia tecnologica della Spagna nel settore.
Tiago Rebelo, CRO di Open Cosmos, ha dichiarato: “Il superamento della Critical Design Review è una tappa fondamentale per un programma della complessità e dell’ambizione di ESCA. Conferma che il sistema è pronto per il passaggio alla fase di produzione e riflette l’enorme lavoro congiunto di Open Cosmos e dell’intero consorzio industriale e scientifico spagnolo.”
“Questo progetto dimostra che la Spagna possiede le capacità tecnologiche, industriali e di coordinamento necessarie per guidare missioni strategiche di osservazione della Terra con un impatto reale sulla società.”
Cecilia Hernández, Direttrice dei Programmi e dell’Industria presso l’Agenzia Spaziale Spagnola, afferma: “Atlantic Constellation è uno sforzo di cooperazione strategica che riunisce la Spagna, l’Agenzia Spaziale Europea e il Governo del Portogallo. Con ESCA, la Spagna promuove le proprie tecnologie di osservazione della Terra, rafforza la propria autonomia tecnologica e consolida le capacità industriali nazionali ad alto valore aggiunto in un settore chiave per la sovranità tecnologica europea”.
“Questo sistema garantirà l’accesso ai dati di osservazione della Terra sulla penisola iberica, rafforzando le capacità di monitoraggio e di risposta alle emergenze, nonché la tutela ambientale e un’efficiente gestione del territorio. Inoltre, contribuirà a migliorare la competitività dei settori scientifico e industriale spagnoli e a posizionare il Paese come attore chiave nello sviluppo di infrastrutture spaziali avanzate.”
Tecnologia e capacità satellitari
I satelliti dell’ESCA saranno basati sulla piattaforma satellitare ad alta risoluzione (HR) di Open Cosmos, un’architettura utilizzata in oltre 40 satelliti attualmente in costruzione, molti dei quali faranno parte della costellazione Open. Si tratta di microsatelliti del peso di circa 100 chilogrammi, progettati per offrire elevate prestazioni e affidabilità nelle missioni operative di osservazione della Terra.
Ciascun satellite integra una serie di carichi utili complementari (VNIR, AIS, IoT e GNSS-R) che, in combinazione, acquisiscono informazioni accurate sulle superfici terrestri e marine. Questi dati si traducono in servizi operativi di alto valore, come il supporto alla gestione delle emergenze in caso di incendi boschivi, alluvioni o eruzioni vulcaniche, il monitoraggio dell’erosione costiera, il monitoraggio marittimo e l’implementazione di servizi di connettività IoT in aree remote.
Questa tecnologia permetterà alla Spagna di utilizzare informazioni contestuali estremamente precise provenienti dallo spazio per migliorare il processo decisionale strategico in materia di tutela ambientale, gestione dei disastri naturali, prevenzione degli incendi boschivi e risposta alle emergenze climatiche.
Fonte: Open Cosmos
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










