Leonardo rafforza il ruolo europeo con i risultati EDF 2025

Rappresentazione di una rete di connessioni satellitari sopra l Europa, tema legato ai programmi European Defence Fund e tecnologie strategiche.
I risultati ottenuti da Leonardo nell’EDF 2025 rafforzano il posizionamento dell’azienda nei programmi strategici della difesa europea. Credito: Leonardo su X

Le tecnologie dual use stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie industriali europee, soprattutto nei settori in cui difesa, spazio e innovazione tecnologica convergono. In questo contesto, l’European Defence Fund rappresenta uno dei principali strumenti attraverso cui l’Unione Europea sostiene lo sviluppo di capacità strategiche e la competitività della propria base industriale. I risultati ottenuti da Leonardo nell’ambito dell’EDF 2025 evidenziano proprio questa tendenza, con una presenza significativa in programmi che spaziano dalle operazioni in orbita alle comunicazioni avanzate per i futuri scenari multidominio.

Attraverso un comunicato diffuso il 12 giugno 2026, l’azienda ha annunciato la selezione di 15 progetti su 18 proposte presentate, confermando una delle migliori performance industriali registrate nel programma europeo. Dei progetti selezionati, 11 riguardano lo sviluppo di capacità operative e 4 attività di ricerca, con un tasso di successo che rafforza il posizionamento del gruppo nel panorama della difesa europea.

European Defence Fund e leadership nelle tecnologie spaziali

L’elemento di maggiore interesse per la Space Economy riguarda il progetto ASIMOV (Autonomous System for Inspection, Maintenance, defence Operations and manoeuVres), uno dei due programmi coordinati direttamente da Leonardo.

Il progetto è focalizzato sulle attività di ispezione, manutenzione e operazioni in orbita per applicazioni di difesa europea. Si tratta di un settore considerato strategico per il futuro delle infrastrutture spaziali, poiché le capacità di servicing orbitale, monitoraggio e supporto ai satelliti stanno diventando un elemento chiave per la resilienza dei sistemi spaziali europei.

Per il settore spaziale europeo, l’iniziativa rappresenta un ulteriore segnale dell’integrazione crescente tra capacità di difesa e infrastrutture orbitali, un ambito destinato ad assumere un peso sempre maggiore nelle politiche di autonomia strategica dell’Unione Europea.

Due progetti strategici guidati da Leonardo

Accanto ad ASIMOV, Leonardo coordinerà anche ANEMOS (Airborne New European MIDS Operational Solution), programma di ricerca dedicato allo sviluppo di nuove soluzioni per le comunicazioni radio e l’interoperabilità tra sistemi militari.

L’obiettivo è migliorare la superiorità informativa e la capacità di cooperazione tra piattaforme operative attraverso forme avanzate di connettività e nuovi waveform di comunicazione. Anche in questo caso emerge una forte componente dual use, poiché tecnologie di comunicazione sicura e interoperabile trovano applicazione sia nei sistemi di difesa sia nelle future architetture spaziali e satellitari.

Oltre 64 milioni di euro per i programmi EDF

Sul piano economico, Leonardo ha ottenuto oltre 64 milioni di euro di finanziamenti europei, di cui 51 milioni destinati allo sviluppo di capacità operative e 13 milioni ad attività di ricerca. Considerando il contributo delle società del Gruppo coinvolte nei progetti selezionati, il valore complessivo sale a circa 84 milioni di euro.

I risultati assumono maggiore rilevanza se inseriti nel contesto generale dell’EDF 2025, che ha visto la pubblicazione di 33 bandi, un budget complessivo di circa 1 miliardo di euro e la selezione di 57 progetti tra 410 proposte presentate da organizzazioni provenienti da 26 Paesi europei, oltre a Norvegia e Ucraina.

Difesa, spazio e autonomia strategica europea

La performance registrata da Leonardo va oltre il semplice successo competitivo nei bandi europei. La presenza in programmi che coinvolgono operazioni in orbita, comunicazioni avanzate, combattimento collaborativo e sistemi multidominio evidenzia come le priorità dell’industria europea stiano convergendo verso tecnologie capaci di integrare difesa, digitale e spazio.

In questo scenario, l’European Defence Fund si conferma uno degli strumenti più rilevanti per sostenere la crescita di capacità tecnologiche considerate essenziali per la sicurezza e la sovranità industriale dell’Europa. I risultati ottenuti da Leonardo mostrano come il comparto aerospaziale e della difesa italiano continui a occupare una posizione di primo piano nei programmi che contribuiranno a definire le future infrastrutture strategiche europee.

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Il team editoriale di Economia dello Spazio Magazine, il magazine di riferimento della Space Economy Made in Italy.