SES completa O3b mPOWER: lanciati gli ultimi tre satelliti della costellazione MEO

Falcon 9 al lancio della costellazione O3b mPOWER di SES da Cape Canaveral
Il Falcon 9 utilizzato per il lancio degli ultimi tre satelliti O3b mPOWER di SES. La missione completa il deployment della costellazione MEO. Credito: SES

Il completamento della costellazione O3b mPOWER porta SES a una nuova fase nello sviluppo della propria infrastruttura in orbita terrestre media. Con il lancio dei satelliti 11, 12 e 13, l’operatore ha infatti concluso il deployment della costellazione di seconda generazione destinata a sostenere servizi di connettività ad alte prestazioni per clienti governativi, imprese, telecomunicazioni e mobilità.

I tre satelliti, costruiti da Boeing, sono stati lanciati il 13 settembre 2026 a bordo di un Falcon 9 di SpaceX, decollato alle 14:49 ora locale dallo Space Launch Complex 40 (SLC-40) della Cape Canaveral Space Force Station, in Florida. L’esito positivo della missione è stato comunicato da SES attraverso il proprio account X e successivamente dettagliato dalla società in una nota ufficiale.

La rilevanza industriale dell’operazione va però oltre il successo del lancio. Gli ultimi tre spacecraft portano a 13 i satelliti O3b mPOWER lanciati, completando la costellazione; 10 risultano già operativi.

Il completamento assume un peso ulteriore considerando l’evoluzione del programma: SES aveva precedentemente rilevato per i primi sei satelliti una vita operativa attesa e una capacità disponibile inferiori alle previsioni iniziali, intervenendo con aggiornamenti sugli spacecraft successivi e con satelliti aggiuntivi per rafforzare capacità e resilienza della rete.

La costellazione O3b mPOWER verso la piena capacità operativa

L’integrazione dei nuovi spacecraft non sarà immediata. Secondo SES, O3b mPOWER 11, 12 e 13 dovrebbero diventare operativi entro la metà del 2027. Solo allora il completamento del deployment potrà tradursi integralmente nell’incremento di capacità e resilienza indicato dall’operatore.

SES prevede che i tre satelliti consentano di ampliare la connettività ad alte prestazioni per clienti attivi anche in ambienti remoti, scarsamente serviti o caratterizzati da esigenze operative complesse. La rete offre servizi che, secondo la società, possono andare da decine di Mbps a diversi Gbps di capacità per sito.

Il mercato di riferimento è più ampio della connettività satellitare associata alle aree prive di infrastrutture terrestri. O3b mPOWER è indirizzato anche a governi, imprese, operatori di telecomunicazioni e clienti della mobilità, segmenti nei quali disponibilità della rete, capacità e resilienza assumono un peso crescente.

La collocazione in Medium Earth Orbit (MEO) costituisce uno degli elementi distintivi dell’architettura. La MEO occupa uno spazio competitivo diverso sia dalle costellazioni in orbita bassa sia dai tradizionali sistemi geostazionari, consentendo a SES di indirizzare soprattutto applicazioni professionali e istituzionali.

SES lega O3b mPOWER alla strategia multi-orbita

Il completamento della costellazione assume rilievo anche nel percorso industriale più ampio di SES. Nel comunicato diffuso dopo il lancio, l’amministratore delegato Adel Al-Saleh ha definito la missione una «defining milestone» per la società, collegandola al rafforzamento delle capacità MEO e alla possibilità di fornire connettività resiliente, sicura e scalabile.

Il passaggio strategicamente più significativo riguarda l’evoluzione dell’architettura di rete. SES indica l’integrazione di differenti tecnologie e orbite come una delle direttrici attraverso cui rispondere alla trasformazione della domanda. O3b mPOWER diventa così non soltanto una costellazione completata, ma una componente dell’infrastruttura multi-orbita dell’operatore.

La stessa SES collega il rafforzamento di O3b mPOWER alla propria strategia MEO di nuova generazione, indicando fra gli ambiti di sviluppo comunicazioni sovrane e sicure, space data relay e hosted payload. Si tratta, per ora, di una roadmap dichiarata dall’azienda e non di capacità attribuibili automaticamente ai tre satelliti appena lanciati, ma il riferimento chiarisce la direzione industriale nella quale SES colloca l’investimento.

Con il lancio del 13 settembre si chiude dunque la fase di deployment, non il processo di messa a regime della capacità aggiuntiva. Per SES, il passaggio successivo sarà integrare i nuovi asset e trasformare progressivamente l’infrastruttura dispiegata in maggiore capacità utilizzabile. Con l’operatività degli ultimi tre satelliti prevista entro metà 2027, sarà quella la milestone chiamata a tradurre il completamento orbitale di O3b mPOWER in un rafforzamento effettivo della rete MEO.

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.